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Mari e gli animali

Durante la lavorazione di You can (not) advance, Hideaki Anno affida al suo team di autori e al responsabile del character design, Yoshiyuki Sadamoto, la creazione di  un nuovo personaggio.
Le linee guida che fornisce loro sono a dir poco vaghe. La nuova ragazza (perchè dovrà essere una ragazza, questo è fuori discussione) sarà «una studentessa di scuola privata inglese, con un’aria un po’ da sorella maggiore». E gli occhiali, naturalmente: nella sconfinata produzione di porno ispirato a Eva c’è un’imperdonabile carenza di meganekko.
C’è un aspetto della personalità di Mari, però, sul quale il regista insiste da subito in modo particolare: la sua connessione con gli animali.
Le possibilità vagliate in corso di sceneggiatura (raccontano gli autori nella Records Collection di 2.0) sono molteplici, ma tutte hanno questo elemento in comune.
Inizialmente, Mari prende forma come la rampolla di una facoltosa famiglia inglese che possiede molti cani e gatti, con i quali ha stabilito un rapporto simbiotico, forse per compensare le scarse attenzioni ricevute dai genitori.
Si ipotizza anche di inserire una scena di nudo, in cui si scoprirà che il corpo di Mari è ricoperto di tatuaggi dei nomi di tutti i suoi animali domestici che sono morti. «E’ un modo per essere sicura di non dimenticarli, perché continuino a ‘vivere’ con me», dovrebbe spiegare la ragazza.
Questa strada verrà poi definitivamente abbandonata (anche se gli autori troveranno comunque una scusa per propinarci le tette di Mari) e  si opterà invece per incorporare tratti tipicamente animaleschi nel personaggio stesso.

[2.0] Mari, please. Come se quel ragazzo non avesse già abbastanza problemi.

Il risultato lo conosciamo bene: un’esaltata col sorrisetto da gatto, che miagola senza motivo e se ne va in giro ad annusare ragazzini indifesi.
La tentazione di liquidare i tratti felini di Mari come semplici tocchi di colore è forte, ma qui mi sforzerò di prendere sul serio questa disgraziata almeno per un momento.

Il fiuto

Prima di tutto, ci sono le sue frequenti osservazioni sugli odori, che le hanno valso la reputazione di pervertita e feticista dell’LCL.

[Studio Zero – Shikinami Note] Le doujinshi che ironizzano sul feticcio di Mari per gli odori, naturalmente, si sprecano. Questa vignetta è tratta dalla meno zozza di tutte.

Mari si lascia andare a bizzarri commenti di natura olfattiva in ben tre diverse occasioni:

  • durante il suo primo incontro con Shinji, quando gli riconosce addosso l’odore dell’LCL (e gli affibbia il soprannome di “cagnolino”. Mari, non so se te ne sei accorta, ma non è Shinji che se ne va in giro ad annusare la gente come un cane da punta…);
  • a bordo dell’Eva 02, all’interno del quale avverte l’odore di Asuka e commenta che «anche l’Eva con l’odore di un’altra persona non è niente male»;
  • nel corso della battaglia contro Zeruel, quando incontra di nuovo Shinji e commenta che il suo odore è “diverso”.

Si tratterà davvero di una semplice eccentricità, o c’è sotto qualcosa di più? Il fatto che Mari faccia tanto affidamento sull’olfatto, e che questo sia sviluppato al punto da permetterle perfino di carpire fantomatiche variazioni (l’odore di Shinji è diverso da cosa, Mari? DIVERSO DA COSA?!)… beh, un po’ ci puzza.

L’Eva-05

Torniamo un attimo indietro, alla prima apparizione di Mari a bordo dell’Eva-05. Si tratta di un modello di Evangelion totalmente unico che, a differenza del resto della famiglia, ha ben poco di antropomorfo: è munito di ben quattro gambe che, più che a un umanoide, lo fanno somigliare a un insetto o a un animale.

L’Eva-05, coltellino svizzero della famiglia degli Evangelion

E’ presumibile che, per pilotare un’unità del genere, sia necessaria una tecnica almeno parzialmente diversa. Ora, sappiamo per certo che Mari è alla sua prima esperienza su un Eva, ed è probabile che sia riuscita a salirvi grazie ai loschi maneggi di Kaji, ma resta il fatto che sembra trovarsi perfettamente a suo agio nel gestire le molteplici “zampe” dello 05. Che poi sia un’incapace in combattimento, è tutta un’altra storia.

Za Beasto

Il lato bestiale di Mari, naturalmente, si manifesta in tutta la sua portata durante la battaglia contro Zeruel, quando pilota l’Eva-02 in modalità The Beast Za Beasto.
Mari attiva il famigerato Codice 777 in seguito a un fallimentare e neanche troppo convinto tentativo di usare il Pallet Gun (leggi: spara due colpi totalmente a caso e decreta che l’arma “è inutile”). Lo stesso staff della Nerv, ad esclusione di Ritsuko, sembrerebbe all’oscuro dell’esistenza di un assetto di combattimento simile — o forse, visti i suoi trascorsi nella serie come spia di Misato, alla Nerv nessuno dice più niente al povero Hyuga?

[2.0] Mari se la crede tanto, ma in realtà si è appena fatta amputare il braccio per la seconda volta

Ricollegandoci alla teoria secondo cui Mari sarebbe un falso pilota, o comunque un pilota appositamente introdotto da Kaji e dall’IPEA con un motivo ben preciso, sorge spontaneo domandarsi se questo non risieda proprio nella sua capacità di utilizzare la modalità Za Beasto, o quantomeno nel fatto che sia al corrente della sua esistenza.
Ad ogni modo, è impossibile non notare che Mari si trova evidentemente molto più a suo agio a quattro zampe – e non solo perché nelle doujinshi fa sempre la parte della ninfomane. Nel combattimento tradizionale, la poveretta è palesemente negata: il suo istinto, piuttosto, è quello buttarsi nel corpo a corpo, di saltare e azzannare, di battersi con le unghie e con i denti. Certo, poi le prende comunque, ma sorvoliamo.
Se l’associazione di Mari con gli animali abbia un senso o meno resta un mistero. Sta di fatto, però, che non è affatto passata inosservata…

Mari in Evangelion: Anima

Neon Genesis Evangelion: Anima è un light novel pubblicato in Giappone a partire dal 2008 (quindi, indicativamente, tra l’uscita di 1.0 e 2.0) a opera del trio Yamashita–Utatane–Kageyama.
Non è questo il luogo per dilungarsi sulla trama, vi basti sapere che la storia parte dal presupposto che gli episodi 25 e 26 della serie non abbiano mai avuto luogo, e propone una prosecuzione degli eventi in cui la Nerv è affidata alle mani di Misato e alle sue strategie assurde, le Rei spuntano dappertutto come funghi e Asuka è diventata un Eva. Quanto a Shinji, come al solito gli è toccata la sorte peggiore ed è condannato a sfoggiare un improponibile codino à la Kaji. I know.
Con questi presupposti poteva forse mancare un nuovo, improbabilissimo personaggio? Naturalmente no.
Ebbene, lasciate che ve lo presenti:

[NGE: Anima] Salutate Mari, alle prese con la sua toeletta quotidiana

Eh già. La somiglianza è palese, il nome è esattamente lo stesso e sì, quelle sono orecchie da gatto e una coda. Mari dimostra circa sette anni ed è un pilota della divisione statunitense della Nerv, creato in laboratorio combinando tra loro geni umani e di varie specie animali, dei quali ha conservato l’istinto e (come potete vedere) alcune abitudini. All’occorrenza, può nascondere le orecchie pelose sotto la sua fascia per capelli.
Non sappiamo con esattezza che ruolo giochi Mari nella storia, ma se non altro le informazioni sulle sue origini e la sua vera natura sono molto chiare, cosa che non si può proprio dire del Rebuild.
Non è da escludere che anche nella saga cinematografica verrà adottata una soluzione simile (nel qual caso il miagolare molesto di Mari assumerebbe una parvenza di senso), esattamente come non è possibile escludere nessuna delle altre mille ipotesi assurde che circondano questo enigmatico personaggio, per il puro e semplice fatto che NON SI SA UN CAZZO di lei. C’è da dire, però, che non si tratterebbe della prima analogia tra la saga cinematografica ed Evangelion: Anima. (Basti pensare alla presenza simultanea di diverse Rei attive e funzionanti: in Q sono prodotte in serie dalla Seele, e si parla addirittura di diversi lotti!)

Insomma: il legame di Mari con gli animali è evidente, ma qual è il suo scopo (se ne ha uno)? Si tratta semplicemente di un metodo per ravvivare un personaggio che avrebbe altrimenti rischiato di risultare insulso, o questa scelta nasconde un significato più preciso? Si rivelerà un elemento influente ai fini della trama? A Final l’ardua sentenza.

Il terzo Angelo nella base di Betania

Il combattimento in 2.0 tra l’unità 05 e il terzo Angelo avviene per gran parte negli oscuri tunnel della base di Betania e quando si sposta in superficie non è illuminato molto meglio, né meno confusionario: il genere di cosa che ti implora di essere vista fotogramma per fotogramma alla ricerca di dettagli significativi abilmente-ma-non-così-tanto nascosti. E, come sempre accede in Evangelion, la psicopatia paga.

Iniziamo con quello che sappiamo: il terzo Angelo è stato catturato dalla Nerv (o dalla Seele) anni prima degli eventi racontati nei film, in stato ancora dormiente, nel permafrost (il sottosuolo perennemente ghiacciato) del Polo Nord; la base di Betania gli è stata letteralmente costruita attorno, al fine di contenerlo e studiarlo, e quello che vediamo in 2.0 non è il suo aspetto originale ma ciò che ne è rimasto dopo anni di esperimenti intensivi (all that was left were the bones, dice Kaji nel suo improbabile inglese).

Che altro?

Che le ossa sono come numerate, e ok, ha senso trattandosi di una cavia che è stata smembrata, sezionata, forse addirittura fatta a pezzi e rimontata.

[2.0] Numeri di serie sulle vertebre dell’Angelo…

[NGE] …simili ai sigilli che nella serie la Seele apponeva all’unità 01 in stato di fermo…

[1.11] …o ai marchi che si vedono sul corpo del gigante sulla luna (il Mark.6) alla fine del primo film!

Inoltre, sul muso dell’Angelo è impresso il logo della Seele, e già questo è abbastanza interessante (sebbene non sia una novità) e un filino inquietante.

[2.0] il marchio della Seele sulla fronte del terzo Angelo.

[Groundwork 2.0] Close up del modello CG ufficiale

Abbiamo sempre dato per scontato (per la struttura identica del ponte di comando, le divise dello staff eccetera) che Betania fosse una divisione della Nerv, e invece ancora una volta troviamo la Seele dietro a tutto, che si è premurata di marchiare tanto l’Angelo quanto i tunnel della base. E visto che sappiamo che intenti della Nerv e della Seele raramente coincidono alla perfezione, se la Nerv (come da episodio 10 della serie) dimostra interesse nello studiare gli Angeli da vicino per poterli sconfiggere meglio, o al massimo per impadronirsi dei segreti dell’organo S², è possibile che la Seele punti a qualcosa di diverso…

Qualcosa che forse ha a che fare col fatto che nel collo dell’Angelo c’è una fottuta entry plug.

[Groundwork 2.0] Schizzi preparatori del terzo Angelo

[2.0] Sapendo cosa cercare, la si può scorgere anche al buio dei tunnel!

[Groundwork 2.0] Dettaglio dell’entry plug.

C’è poco da girarci intorno, le entry plug servono a un pilota per, beh, pilotare. È impossibile dire se questa sia effettivamente funzionante, se ci sia qualcuno (un essere umano) o qualcosa (un dummy?) al suo interno, ma è significativo che quando lo affronta, Mari punti dritto a quella: nel momento in cui la lancia dello 05 centra la base dell’entry plug, l’Angelo pare “spegnersi” per un attimo, per poi reagire violentemente e in preda al dolore, come se avesse… perso il controllo.

[2.0] Mari centra l’entry plug dell’angelo (almeno una cosa giusta è riuscita a farla),

Quali che siano i risultati finora raggiunti procedendo su questo cammino, c’è un’idea che non riusciamo a toglierci dalla testa: la Seele, che nella serie ha sempre provato disprezzo per gli Eva, punta ora a servirsi dell’articolo originale, gli Angeli, per perseguire i suoi scopi.

On its own, humanity is uncapable of holding the Angels in check, diceva il solito Kaji durante la battaglia tra lo 05 e l’Angelo, ma alla luce di quanto sappiamo di Q è chiaro che l’umanità ha fatto passi da gigante: dal montare un’entry plug su un Angelo la Seele è arrivata a controllarne un intero esercito (sebbene artificiali). Tutto porta a pensare che i Nemesis Series siano l’evoluzione o il diretto risultato degli esperimenti condotti sul terzo Angelo, come del resto è l’unità 13: se la traduzione pervenutaci è giusta, l’Eva che pilotano Kaworu e Shinji in Q non è, stando alle parole di Mari, un clone ma uno degli Adams originali, recuperato dopo il Second Impact e posto al servizio dell’umanità.

Un ribaltamento delle carte in tavola piuttosto significativo.

Evangelion Final: titolo e preview [contiene spoiler]

Come se Q non fosse già abbastanza difficile da metabolizzare (specialmente senza averlo ancora visto), ecco che ci si mettono anche le anticipazioni di Final e, soprattutto, l’enigmatico titolo. Ma siamo evafags, e sappiamo benissimo che essere evafags significa soffrire.
Forza, è inutile rimandare oltre: affrontiamo insieme questo ennesimo mindfuck.

Il titolo

La sera stessa della prima di Evangelion 3.0, come da tradizione, è stato reso pubblico anche il titolo del quarto e ultimo capitolo della saga, fino ad allora noto semplicemente come “Final“.
Prosegue l’impiego della terminologia musicale per designare i film che compongono la quadrilogia, quasi fossero i momenti di una composizione: dopo P – Prelude, B – Break e Q – Quickening, è il turno di…

Anziché di un’iniziale, questa volta si tratta di un simbolo musicale vero e proprio.
Se eravate convinti che i titoli per la distribuzione internazionale fossero una gran trollata, coi loro stronzissimi “(not)” e la loro doppia interpretazione, vi avviso che qui abbiamo a che fare con una categoria nettamente superiore. Stavolta il Maestro Anno ha superato sé stesso, elevando l’arte di trollare il pubblico a un livello totalmente nuovo.
Sì, perché i due punti possono essere considerati un semplice segno di punteggiatura, oppure parte integrante del simbolo stesso.

 Nel primo caso le due linee verticali indicano semplicemente la fine di un movimento o della composizione musicale nella sua totalità. Semplice, no? Il Rebuild è finito, tutti a casa!
Ma se scegliamo di accorpare il tutto, la storia cambia. Oh, se cambia.

Quando questo simbolo compare nel pentagramma, indica la presenza di una ripetizione:

  • Se il brano contiene un singolo segno di ripetizione, va riproposto a partire dall’inizio
  • Se il brano contiene più di un segno di ripetizione, va riproposto a partire dal segno precedente

Dopodiché vi sono due possibilità:

  • Se il segno di ripetizione compare nel corso del brano, questo può proseguire
  • Se il segno di ripetizione compare a chiusura del brano, questo si conclude

Se pensate che sia finita qui, vi state sbagliando di grosso.
Confrontando il titolo con quello dei capitoli precedenti, salta subito all’occhio che sono scritti in modo diverso:

Mentre i titoli dei primi tre film recitavano “Evangelion Nuova Versione Cinematografica”, la traduzione letterale dell’ultimo è invece “Nuovo Evangelion Versione Cinematografica”.
C’è dell’altro: gli ideogrammi utilizzati per la parola “Evangelion”, che nel Rebuild erano stati modificati, ora sono tornati alla grafia originale della serie (qui su Dummy System abbiamo una certa difficoltà a districarci tra kanji e katakana, ma potete trovare un articolo decisamente più completo e preciso su Distopia).

Note e osservazioni

  • La data d’uscita originariamente prevista (2013) si è volatilizzata nel nulla, come inghiottita dal Mare di Dirac. Non che qualcuno ci stesse ancora sperando, comunque. A questo punto, sospettiamo che il progetto della Khara sia di fare uscire il film nel 2015, in occasione del ventennale di Eva.
  • E’ fuori discussione che, proprio come è stato per gli altri film, in un modo o nell’altro entrambe le interpretazioni del titolo risulteranno corrette: avremo una conclusione, ma questa passerà per una ripetizione di qualche tipo. Il ricorso alla scrittura originale del titolo, poi, sembra suggerire un ritorno alla serie.
  • In 3.0, Kaworu spiega chiaramente che usando in combinazione le lance di Longinus e Cassius è possibile tornare indietro e “aggiustare” il mondo. Anche se poi, a causa della trappola tesa dalla Seele, lui e Shinji non sono in grado di farlo — You can (not) redo — sappiamo che questa possibilità esiste. Forse, in questo ultimo film, Shinji riuscirà a metterla in pratica?
  • Avanti di tre, indietro di due“: che le parole della canzoncina di Mari siano proprio le indicazioni da seguire? Non è impossibile, visto che apparentemente sono così importanti da essere ribadite, anche se indirettamente, nello scambio di battute tra Mari e Asuka all’inizio di Q (Asuka è in anticipo di tre secondi sulla tabella di marcia, Mari in ritardo di due). E sempre in Q, all’innescarsi del Fourth Impact, Kaworu afferma: “Dunque l’inizio e la fine sono uguali“…
  • Ragioniamo. In questo momento, i film del Rebuild sono tre. Retrocedendo di due, si ritorna a You are (not) alone, la cui scena di apertura — la fugace apparizione di Rei di fronte a Shinji — coincide sia con l’inizio della serie che con la fine di EoE. E ancora: fino ad oggi l’uomo, con la sua brutta abitudine di andare a stuzzicare divinità dormienti, ha scatenato tre Impact. E’ possibile che il Final Impact, in qualche modo, finirà per costituire un ritorno al Second Impact?
    Queste sono giusto un paio delle congetture che abbiamo concepito, le più lineari. Riteniamo che abbiate già abbastanza materiale su cui spaccarvi la testa, quindi ci fermiamo qui. Almeno per il momento.
  • Non per essere ripetitivi, ma… teoria del sequel/loop, anyone?

Il preview

Ecco il testo del preview di Final proiettato alla fine di 3.0, come al solito tratto dall’ottima traduzione completa del film ad opera di un’efficiente  squadra di fan.

[Q book] le anticipazioni di Final sono riportate anche nel fascicolo distribuito nei cinema giapponesi

Shinji Ikari continua a girovagare, senza alcuna volontà di vivere.
Si imbatte in un luogo che gli fa conoscere la speranza.
Finalmente il Progetto per il Perfezionamento viene messo in moto.
Per prevenire il Final Impact, la Wille fa un ultimo arduo sforzo.
Il Wunder attraversa i cieli! L’unità Eva8+2 sfreccia sulla terra rossa!
Prossimamente
Nuovo Evangelion Edizione Cinematografica:||
Ci sarà fan service fino alla fine!

Quanto alla componente visiva, questa volta il preview è costituito da una singola scena: l’Evangelion 8+2, risultato della fusione delle unità 08 e 02, impegnato in combattimento contro diversi Eva identici tra loro, evidentemente prodotti in serie.

Note e osservazioni

  • A prestare la voce alle anticipazioni è come al solito la doppiatrice Misato, Kotono Mitsuishi.
  • Trattandosi di un segno grafico, il titolo non viene pronunciato affatto.
  • L’Eva 8+2 è probabilmente il risultato di un assemblaggio di fortuna di tutti i componenti recuperati dalle due unità, entrambe uscite severamente danneggiate dalla battaglia finale di Q.
    Stando alle descrizioni, l’Eva sarebbe diviso a metà per lungo, come se i due Evangelion fossero stati tagliati in due parti e cuciti insieme piuttosto grossolanamente. La cosa non stupisce, vista l’evidente limitatezza dei mezzi a disposizione della Wille. Non sappiamo chi vi sia a bordo, ma non possiamo fare a meno di supporre che la nuova unità sfrutti un sistema di pilotaggio simile a quello dell’Eva-13, con due entry plug e altrettanti piloti – ovviamente Mari e Asuka.
  • Quanto alla serie degli Eva… certo, la tradizione vorrebbe che a manovrarli fossero i Dummy Plug, ma non dimentichiamoci che la Seele è in possesso di un’intera serie di Rei Ayanami. Sarebbe un peccato sprecarle, no? L’idea che a bordo ci siano tante belle gemelline dalla testolina azzurra, per quanto inquietante, non è affatto improbabile.
  • In 3.0, Kaworu dice a Shinji di cercare “un luogo di pace in cui poter essere sé stesso”, e aggiunge che senza dubbio il destino lo guiderà in tale direzione. Che si riferisca proprio al luogo menzionato nel trailer, dove Shinji conoscerà la speranza?
  • Si parla di “Final Impact”, non di Fifth: evidentemente c’è un limite al numero di apocalissi che un singolo pianeta può sopportare. O a quelle previste dal piano di Gendo.  O a quelle che la Wille è disposta a lasciar accadere.
    Va notato che ad esclusione del First Impact, nel quale per ovvie ragioni l’umanità non ha giocato alcun ruolo, questo sarà il quarto Impact “indotto”. Meglio tenerlo a mente, vista la ricorrenza del numero quattro nel Rebuild.
  • Ai tempi in cui venne rilasciato il preview di 2.0, lo studio Khara ebbe troppa fretta nel mostrare il nuovo personaggio in arrivo, e la cosa risultò in un mezzo disastro. L’hype esagerato del pubblico costrinse Anno e il suo team a una riscrittura totale della sceneggiatura, per potervi inserire più scene che avessero la nuova arrivata, Mari, come protagonista. Il trailer di 3.0, invece, era infarcito di scene brevissime ma fin troppo numerose delle quali, nel film vero e proprio, non si è vista nemmeno l’ombra.
    Adesso, ad appena una tappa dalla fine della corsa, si direbbe che la Khara abbia finalmente imparato dai propri errori. Meglio tardi che mai, eh? Questa volta, invece di una moltitudine di fotogrammi più o meno generici, gli autori ci sono andati coi piedi di piombo e hanno scelto di mostrarci una scena sola, ma estremamente specifica. Troppo specifica, oserei dire, per poter rimediare all’eventualità che non compaia nel film. Pur con il dovuto scetticismo, possiamo arrischiarci a pronosticare che il combattimento sarà nel prodotto finito.
    Oppure, semplicemente, si trattava dell’unica sequenza già animata e il preview verrà ampliato nel dvd. Preghiamo che la prima ipotesi sia quella esatta, perché nessuno qui è pronto ad aspettare il 2018 per vedere Final.

ROE: Second Impact, Near Third Impact

Ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la fine del mondo

Secondo un calendario maya che non contiene immagini succinte di Asuka, Rei e Misato – e quindi per quel che ci riguarda NON ESISTE – oggi 21 dicembre 2012, dovrebbe essere la fine del mondo. I veri motivi per cui questo non è possibile sono due:

1) Marty McFly ha viaggiato nel 2015;
2) l’attacco del Terzo Angelo è previsto per il 2015.

Nel presunto giorno dell’Apocalisse, però, noi Magi non potevamo esimerci dal presentarvi una pagina ricca di dati, analisi e fatti sulle nostre fini del mondo preferite: gli Impact.
Nei programmi questo sarebbe dovuto essere un breve post riassuntivo, invece sono diventati tre e incasinati come poche altre cose al mondo: la fatica che farete voi a leggere non è nemmeno la metà di quella che abbiamo fatto noi a scrivere, se vi consola. Ma bando alle introduzioni, estendete al massimo i vostri AT-Field (che se cadono è un problema, specie in questa circostanza) e avviate una qualche musica carina: non è la fine del mondo, senza un’estraniante musica carina.

REBUILD OF EVANGELION: SECOND IMPACT

[2.0] L’epicentro del Second Impact visto dallo spazio, a quindici anni dal suo verificarsi

Datazione:  quindici anni prima degli eventi narrati nel Rebuild. Basandoci sulla serie, la data dovrebbe essere il 2000, ma recenti scoperte ci spingono a prendere in considerazione anche il 2002.

Coordinate: presumibilmente, Polo Sud. Si tratta di una supposizione avanzata sulla base della serie, visto che dialoghi non lo confermano mai esplicitamente, ma non abbiamo motivo di credere che il punto d’origine sia cambiato.

Quando lo vediamo: in 2.0, quando Kaji informa Shinji del passato di Misato, un flashback ci mostra ciò che è avvenuto in quel terribile giorno. Sempre in 2.0 è  visibile anche l’epicentro dell’Impact, quando Gendo e Fuyutsuki sorvolano la Terra di ritorno dalla base lunare di Tabgha.

Cause: a innescare il Second Impact è il risveglio di quattro divinità, note come “Adams” (il nome non viene mai pronunciato dai personaggi, ma appare in una scritta nel preview di 2.0), che si presentano sotto forma di giganti luminosi dotati di ali. Vista la presenza sul posto della spedizione guidata dal professor Katsuragi, è evidente che il risveglio sia stato provocato dall’intervento dell’uomo, proprio come nella serie. Lo stesso Gendo, nel corso di un dialogo con Fuyutsuki, conferma che “c’è stato chi anelava a raggiungere questa condizione catastrofica”, ma non disponiamo di informazioni più precise su cosa esattamente sia stato fatto per raggiungerla, e se dietro a tutto ci sia la Seele come nella serie – anche se ci sembra probabile.

Cosa succede: Vorrei poter dire che si sa poco o niente sulla dinamica degli eventi, ma la cruda realtà è che non ne sappiamo assolutamente nulla. Le cause dell’innesco sono sconosciute, tutto quello che possiamo fare è provare a decifrare le immagini che scorrono nel flashback:

[2.0] Il Second Impact nel suo stadio iniziale

Un enorme globo nero emerge dalla Terra e attorno ad esso sorgono quattro croci, seguite dai quattro Adams. Dall’epicentro dell’Impact si estende un vortice di luce multicolore e nel suolo si apre una frattura a forma di croce.
Quanto alla sfera nera, possiamo ipotizzare che si tratti dell’uovo all’interno del quale sono stati rinvenuti gli Adams. La fenditura a forma di croce è identica a quella che si spalancherà al di sopra del Geofront nel corso del Near Third Impact, dunque anche il Second Impact ha probabilmente preso avvio nel sottosuolo, all’interno della cavità sferica formatasi attorno all’uovo degli angeli.

[2.0] Second Impact: la sortita degli Adams

Il vortice arcobaleno dovrebbe indicare l’estensione dell’Anti A.T. Field prodotto dagli Adams, che provoca la scomparsa degli A.T. Field e l’estinzione di tutte le vite umane comprese entro quell’area.
Nessuna forma di vita generata da Lilith sarà più in grado di sopravvivere nella zona colpita: non a caso, Gendo la definisce “un mondo purificato del peccato originale, il cui accesso è precluso perfino all’uomo”.
Il processo viene probabilmente bloccato grazie all’impiego di quattro Lance di Longinus, ma la sostanza rossa secreta dagli Adams contamina la quasi totalità dei mari, causando l’estinzione di massa di tutti gli organismi che li popolano.

Aftermath: si suppone che le conseguenze corrispondano a quelle della serie, ovvero lo spostamento dell’asse di rotazione terrestre col suo bravo corredo sconvolgimenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai e il conseguente innalzamento del livello del mare, e così via. Nella serie, però, l’area in cui il mare è inanimato e tinto di rosso è circoscritta al Polo Sud. Nel Rebuild non solo l’espansione dell’Impact è decisamente più ampia, ma le conseguenze operano su una scala molto più larga: gli oceani vengono contaminati da una sostanza tossica di colore rosso che provoca l’estinzione di tutti gli organismi marini, con conseguenze disastrose sull’ecosistema. Il liquido, simile a sangue, ricorda la sostanza in cui si tramutano i corpi degli Angeli quando vengono annientati.

[2.0] Quindici anni dopo il Second Impact, all’epicentro è ancora chiaramente visibile un vortice di luce arcobaleno

Quando Gendo e Fuyutsuki sorvolano l’epicentro dell’Impact è possibile notare come il processo, più che estinto, sembra in uno stato di congelamento: il cratere a forma di croce è ancora aperto, l’anello di luce arcobaleno è ancora presente e così anche le quattro croci. Solo gli Adams mancano all’appello.

Quattro giganti, quattro lance: perchè non diamo un’occhiata più da vicino ai nostri amici Adams? Tutti quanti presentano delle lunghe ali luminose e un’aureola, ma ognuno si differenzia dagli altri per dei piccoli particolari.
Passiamoli in rassegna, da sinistra a destra:

[2.0] Gli Adams sono tutti diversi, ognuno con la sua personalità. Collezionali tutti!

  • due occhi, un singolo nucleo circondato da sei puntini;
  • due occhi, un singolo nucleo, plain and simple, privo di segni distintivi;
  • due occhi, un singolo nucleo circondato da una specie di anello (due nuclei concentrici?);
  • tre occhi, nucleo convenientemente tagliato fuori dall’inquadratura.

Inutile dire che l’ultimo è quello che ci impensierisce più di tutti. Potrebbe essere privo di nucleo — come appare nel preview di 2.0 — oppure… beh, io vi consiglio di andare a rileggervi l’articolo sull’IPEA, prestando particolare attenzione al logo.

[2.0] In ogni confezione troverai inclusa una lancia!

Compaiono anche quattro lance, evidentemente rinvenute assieme agli Adams. Due si esse sono inequivocabilmente Lance di Longinus, mentre delle altre vediamo solo il manico.

REBUILD OF EVANGELION: NEAR THIRD IMPACT

[2.0] Il Third Impact emerge in superficie, aprendo una breccia a forma di croce nel suolo

Datazione: stando alla serie, 2015. Stando alle recenti scoperte di cui sopra, prima metà del 2018.

Coordinate: Neo Tokyo-3, Giappone. L’epicentro corrisponde al Geofront.

Quando lo vediamo: occupa la sequenza finale di 2.0 e prende avvio quando Shinji riesce a sconfiggere il decimo Angelo, Zeruel, e a trarre in salvo Rei all’interno dell’Eva-01.

Cause: la versione breve è che Shinji provoca il Risveglio dell’Eva-01, la cui fusione con Rei conduce alla nascita di una nuova divinità. La versione lunga e inquietante è che non solo Gendo aveva previsto il ritorno di Shinji – che al momento dell’attacco di Zeruel sta lasciandola città, fermamente convinto a non pilotare mai più un Eva – ma sapeva anche che avrebbe innescato il Risveglio dell’Eva-01, condizione da lui auspicata e necessaria all’adempimento del famigerato Patto con Lilith.
Anche la fusione dell’Eva-01 con Rei fa parte del piano: l’avvicinamento dei due, favorito con ogni mezzo da Gendo, aveva proprio lo scopo di fare in modo che Shinji la salvasse e che la loro unione risultasse nel Risveglio dell’Eva e nella nascita del nuovo Dio.

Cosa succede: Zeruel si pappa in un sol boccone l’Eva-00, con Rei al suo interno, e si fonde con esso. In questo modo i segnali di identificazione dell’Angelo si trasformano in quelli dell’Eva: ora può entrare nel Dogma e raggiungere Lilith senza rischiare l’autodistruzione. L’essere ibrido risultato dall’unione assume le sembianze di una gigantesca Rei (simile a Lilith!Rei di EoE), salvo per il capo, che resta immutato.

[2.0] Zeruel si pappa lo 00 con Rei e ci guadagna un paio di tette

Zeruel/Rei distrugge le corazze che proteggono il Dogma e riesce a farsi strada fino al ponte di comando, dove viene intercettato dall’Eva-01 pilotato da Shinji (ormai l’unico in grado di attivarla), deciso a salvare Rei a tutti i costi.
Quando la riserva di energia dell’Eva si esaurisce, sono la rabbia e la forza di volontà di Shinji a risvegliare l’unità 01. Al suo feroce grido “Restituiscimi Ayanami”, gli occhi di Shinji e quelli dell’Eva si accendono di rosso, l’unità si riattiva e sostituisce il braccio perso nel corso della battaglia con un arto di puro AT Field.

[2.0] Lo 01 in god-mode

Non a caso, il berserk dello 01 in 2.0 è noto tra i fan anche come “godmode”: l’Eva presenta tutte le caratteristiche di una divinità. Gli occhi e la corazza brillano di luce rossa, sopra il capo gli compare un’aureola, la corazza costrittiva viene infranta. Tra l’Eva e il pilota avviene una fusione totale: l’entry plug penetra sempre più a fondo nel nucleo, fino a toccare il punto di non ritorno entro il quale Shinji rischia di non riuscire più a recuperare la propria umanità.
Neutralizzato il suo AT Field, l’Eva-01 impone le mani di fronte al nucleo dell’avversario, cercando di penetrarlo.
La corazza dell’Eva si infrange all’altezza del petto, rivelandone il nucleo pulsate, come se a causa della vicinanza i due fossero entrati in risonanza. Dal nucleo scaturiscono dei lunghi fasci di luce simili alle ali degli Adams, benché appaiano molto più deboli, mentre l’aureola inizia ad irradiare cerchi concentrici di energia: è l’epicentro da cui sta prendendo avvio il Third Impact.

RITSUKO: L’Eva che volevamo imprigionare nei limiti umani sta ritornando al suo stato originario. Spezzando le catene che gli abbiamo imposto, sta mostrando una natura superumana vicina a quella di un Dio. Collegando il cielo, la terra e il creato dentro a gigantesche onde di complementarità, si trasforma in una massa concentrata di pura energia, all’unico scopo di soddisfare un desiderio umano. Solo per quello.

Lo 01 riesce ad aprirsi una breccia nel nucleo del gigantesco essere e ad estirparne la componente angelica: un nucleo più piccolo, risultato dalla fusione di Zeruel  con l’Eva-00. E’ il momento in cui Shinji riesce ad afferrare la mano di Rei e trarla in salvo.

[2.0] Shinji afferra Rei e la trae in salvo

[2.0] Lo 01 estrae il nucleo di Zeruel

Il corpo della creatura esplode in un ammasso di materia rossa che però, invece di disperdersi come avviene solitamente quando un Angelo viene annientato, si ricompone immediatamente nel corpo di una gigantesca Rei. Il suo aspetto, rosso e luminescente, ricorda da vicino quello di un nucleo.

[2.0] La mega Rei si fonde col nucleo dell’Eva-01

Rei si fonde col nucleo dello 01 e ne viene completamente assorbita.
Un’incisione a croce infrange la superficie terrestre: dall’interno del Geofront, il Third Impact ha raggiunto la superficie e l’anello di energia si sta estendendo sul pianeta.
La corazza si dissolve, e l’Eva-01 assume l’aspetto di un gigante luminoso dotato di tre occhi, due nuclei e lunghe ali del tutto simili a quelle degli Adams.

[2.0] Ecco cosa succede quando Shinji si avvicina troppo a Rei.

RITSUKO: è nata una nuova vita che trascende la ragione di questo mondo. Per compensazione, le antiche vite si estingueranno […] La prosecuzione del Second Impact condurrà al Third Impact. Verso la fine del mondo.

Ora, nel Rebuild non abbiamo nessuna informazione certa circa l’origine dell’Eva-01, né abbiamo mai ricevuto una conferma chiara e inequivocabile che Rei contenga l’anima di Lilith come nella serie. Se la situazione fosse rimasta la stessa, però, il motivo dell’innescarsi dell’Impact sarebbe evidente: lo 01, clone di Lilith, si sarebbe riunito con la sua anima e questo condurrebbe inevitabilmente al suo risveglio che sfocia nel Perfezionamento.

Il Third Impact viene però bruscamente interrotto quando Kaworu, a bordo del Mark.06, scaglia una lancia contro l’Eva-01. L’effetto dell’attacco è quello di neutralizzare l’elemento S²: il braccio rigenerato scompare, la corazza ritorna al suo posto e lo 01 precipita al suolo.
In 3.0 si scoprirà che il nome dell’arma è Lancia di Cassius.

Aftermath. Stando a quanto si vede in 2.0, i danni sembrerebbero di entità relativamente lieve. Il Geofront è in gran parte distrutto ed è stato praticamente scoperchiato, ma lo staff della Nerv si trovava al sicuro nell’occhio del ciclone. Per quanto riguarda i civili, invece, non si ha nessuna notizia.
In 3.0 scopriamo invece che le conseguenze dell’Impact sono state gravissime: a causa degli sconvolgimenti ambientali, la popolazione mondiale è stata ulteriormente decimata e quel che resta di Neo Tokyo-3 è un ammasso di macerie. La città è inoltre invasa di quelli che sembrerebbero Eva-01 in miniatura. Per le immagini e informazioni più dettagliate vi rimando al riassunto del film.

Il Rebuild è ambientato nel 2015?

Un giorno qualcuno mi ha chiesto: “Ma il Rebuild è ambientato nel 2015?”
Me l’ero chiesto anch’io, ma poi chissà perché avevo archiviato il dubbio con un “sì”. Questo è quello che succede quando i Magi non sono connessi, è evidente. Il dubbio però ha continuato a tornare, sempre quand’ero fuori casa (probabilmente in autobus, il mio luogo preferito per teorizzare), così il controllo di rito è slittato, e slittato…fino a pochi giorni fa. Il risultato? Probabilmente il Rebuild non è affatto ambientato nel 2015, ma nel 2017/2018.

Qualcuno ha detto seguito/loop? Sì. Qualcuno ha detto seguito/loop.

I punti di riferimento

In 1.0 non viene mai specificato che gli eventi si svolgono nel 2015, al contrario di quanto accadeva nella serie. E’ una delle tante supposizioni che abbiamo fatto noi senza pensarci, perché conoscevamo già la storia. E’ così che ci siamo fatti fregare. Per essere sicura di non sbagliarmi, però, ho messo su il secondo disco di 1.0, che contiene la Explanation of Evangelion. Sì, lo so, con un titolo così come minimo ti aspetti un primo piano di Anno che comincia col dire “Allora, andiamo con ordine: il piano di Gendo…”, invece si tratta semplicemente del film con una serie infinita di didascalie a qualsiasi cosa, credo che manchi soltanto  “WC – bagni della Nerv”. Ebbene, neanche in una cosa del genere appare mai scritto “2015”. Questo mette qualche dubbio, no?

[Una nota da Evafags: la prima volta che Shinji compare, l’Explanation lo credita come “Shinji Ikari (seconda media)”. Quando sale sull’Eva viene invece ri-creditato come “Shinji Ikari: pilota dell’Evangelion 01 (Terzo Ragazzo)”. Ci esaltiamo facilmente, qui, lo so.]

Anche il Second Impact non ha una collocazione temporale precisa.
Una sola data è forte e chiara, e la si vede all’inizio di 2.0, durante la scena in cui Gendo e Shinji sono al cimitero: la data della morte di Yui. E’ ancora, come nella serie, il 2004.

[2.0] La lapide, priva di spoglie, di Yui.

 Se avete letto gli spoiler, saprete che in 3.0 la nostra Yui è diventata “Yui Ayanami” (Ikari sarebbe il suo cognome da sposata). Che si tratti di due Yui diverse, e che la data di morte qui presente faccia ancora riferimento alla Yui “originale”?

I calendari

Per ottenere un riscontro sono andata dai nostri cugini americani, che in quanto a comprensione emotiva dei personaggi rasentano spesso e volentieri il Livello Sasso, ma hanno tanti occhi e sanno usarli. Infatti ecco che sono saltati fuori ben due calendari, nascosti rispettivamente in 1.0 e in 2.0: usiamo direttamente le loro chiarissime immagini.

[1.0] Un foglio attaccato alla lavagna segna l'11/13.

[1.0] Un foglio attaccato alla lavagna segna l’11/13.

Quello in 1.0 compare quando Shinji inizia a frequentare la scuola media comunale di Neo Tokyo 3, dopo essere diventato un pilota. Lo si vede alle sue spalle, affisso alla lavagna. Non è un vero e proprio calendario, ma un foglio scritto a mano, che dice 11/13 e tra parentesi “lunedì”. Gli anni in cui il tredici novembre cadeva o cadrà di lunedì sono il 2006, il 2017 e il 2023. Il 2006 è da escludere perché Gendo afferma: “Era da tre anni che noi non venivamo qui insieme”, e tre anni prima del 2006 Yui non era ancora morta. A meno che Gendo non si dilettasse a portare il piccolo Shinji a spasso per il cimitero a guardare le tombe degli altri, mi sembra improbabile. Il 2023 ha un problema logistico: Shinji sarebbe troppo vecchio per frequentare le medie. Ci rimane il 2017.

Qui sorge un legittimo dubbio: possiamo fidarci delle date scritte sullo sfondo? Il solo calendario che compariva nella serie originale, nell’episodio 9, come qualcuno ricorderà non coincideva col 2015, nella prima messa in onda, perché lo staff aveva fatto riferimento a quello che avevano nello studio. L’errore è stato poi corretto nel Renewal. Bisogna però dire che mentre in quel caso era per esigenze narrative che si mostrava un calendario (contava i giorni che mancavano alla battaglia contro Israfel), qui sarebbe del tutto innecessario. Perché scrivere date a caso?

[2.0] Il calendario appeso in casa di Misato. Se quella è la prima cosa che hai notato, ho una brutta notizia per te.

[2.0] Il calendario appeso in casa di Misato. Se quella è la prima cosa che hai notato, ho una brutta notizia per te.

Andiamo a 2.0, dove compare il secondo calendario. E’ a casa di Misato, lo si vede alle spalle di Asuka dopo che ha preso a calci Shinji perché l’ha vista nuda. È un febbraio di 28 giorni e il primo cade di martedì. Gli anni candidati sono il 2007, il 2018 e il 2024. A questo punto mi sento di affermare che i calendari sono davvero attendibili; se nel primo film fosse stata scritta una data a caso, allora avrebbero preso un calendario a caso anche per il secondo, come fecero nella serie. Le due date, invece, sono coerenti tra loro, segno che c’è stata un’attenzione specifica nel mostrarle. Questi punti di riferimento, oltretutto, compaiono non sullo sfondo per dieci secondi tanto per fare contorno, ma in scene abbastanza lunghe nelle quali è effettivamente possibile che cada l’occhio. Insomma, tanto per cambiare: volevano che li notassimo.

Considerazioni sparse

Possiamo affermare che probabilmente il Rebuild si colloca dopo la serie, negli anni 2017/2018.

Questo avrebbe senso anche in relazione a quanto affermato in Q da Fuyutsuki e Kaworu: le persone tornano indietro, ma il tempo no. Lo stesso dicevano sia Gendo sia la Seele nella serie: le lancette dell’orologio non possono tornare indietro.

Altre cose che possiamo notare sono:

  • Il Third Impact, nella serie, avveniva nel 2016 (una speculazione abbastanza logica, ma pur sempre una speculazione, lo data 1 gennaio 2016). Questo farebbe cominciare il Rebuild circa un anno dopo.
  • Il foglio alle spalle di Shinji compare anche il 2.0, come se fosse stato dimenticato lì. Possiamo quindi tenere un margine di dubbio: forse era lì già da tempo, e il Rebuild non inizia a novembre?
  • Sulla lapide di Yui riusciamo a leggere chiaramente la data di morte, ma non quella di nascita.
  • Benché le date non vengano specificate, il lasso di tempo che passa tra il Second Impact e il Rebuild e tra il Second Impact e la comparsa del Quarto Angelo (Sachiel) è lo stesso della serie: quindici anni.
  • Nel Rebuild Asuka arriva in Giappone a febbraio. Nella serie possiamo affermare (anche a confronto della – non per forza attendibile – timeline del gioco Ayanami Raising Project) che arrivava in agosto. Questo mette uno scarto di sei mesi tra le due date. Perché ve lo faccio notare? Voi tenetelo bene a mente, intanto. Tra non molto arriverà un bel post mindfuck a riguardo…

Che dire, Q avrà tardato ad arrivare, ma sembra che tre anni in fin dei conti fossero un tempo appena necessario per spremere abbastanza i precedenti film. Questo significa che per Final dovremmo aspettarne quattro o cinque? Ipotesi abbastanza spaventosa, ma tant’è. Sappiate che finito di scrivere questo post mi sono consultata con gli altri due Magi in preda a un’illuminazione, e credo di aver scoperto qualcosa di molto grosso. Ve ne parlerò. Intanto stiamo pian piano terminando di darvi tutte le informazioni (nonché il tempo adatto a metabolizzarle) per parlare finalmente di due cose: il famigerato – sì, ve lo diciamo sempre, quanto siete in hype? – patto con Lilith e la nostra teoria sui cicli temporali del mondo di Evangelion. Abbiamo quasi finito di fottervi il cervello, tranquilli. Almeno fino all’uscita del dvd di Q

An ‘Eva’ song of Ice and Fire [contiene spoiler]

C’era una cosa, una, alla quale Evangelion non si era ancora rifatto: le favole. Ebbene, qualcuno forse se n’è accorto, perché lo staff è subito corso a rimediare; già nei primi 6 minuti e 38 secondi di Q, Mari chiama Asuka O-Hime-sanPrincipessa.

[3.0] “Come desideri, Principessa…!”

Precisiamolo: nemmeno noi potremmo fare supposizioni a partire da un nomignolo, specie quando ha una spiegazione così ovvia; è evidente che Asuka non fa altro che dare ordini a Mari, e per questo lei la prende in giro. Sappiamo inoltre che a Mari piace dare soprannomi (profetici, a quanto pare), come fece con Shinji “Cagnolino della Nerv” Ikari.

Tuttavia, questa distribuzione di titoli nobiliari è un’abitudine, in Q.
Incontrandolo nel Dogma, nell’ultima parte del film, Kaworu chiama Gendo “Re dei Lilin“. Questo è un po’ più strano, vero?

Va bene, ragioniamo. E per “ragioniamo” intendo “facciamoci seghe mentali a non finire su un’inezia”, è ovvio.

Gendo è sempre stato, metaforicamente, il “Re dei Lilim”, anche nella serie; lui, senza alcuna natura divina (se non quella acquisita forzatamente dall’embrione di Adam, che come per punizione gli viene strappato da Lilith), si arroga il diritto di dominare la razza umana. Persino la sua postazione sul ponte di comando, elevata rispetto agli altri, richiama l’idea di un trono.

I “Lilin”, lo sappiamo, sono così detti da Kaworu perché figli e discendenti di Lilith.
Una cosa davvero strana, nel Rebuild, è stata la scelta di rinominare Yui. Ancora non lo sapevate? Ebbene sì: è diventata Yui Ayanami. Si tratta di uno scossone enorme all’interno della trama, almeno per gli appassionati della serie. Abbastanza enorme da non poter essere analizzato qui, anche se (magari dopo la visione del film) ci torneremo. Vi basti sapere che abbiamo ipotizzato questo: la Yui del Rebuild è un clone tratto dal DNA della Rei Ayanami della serie. Lo so, è una cosa the fuck. Ve l’ho detto, che ne parleremo meglio. Per il momento, e per restare in tema con il post, tenetelo soltanto in considerazione (sì, lo so benissimo che adesso non penserete ad altro almeno per la prossima mezz’ora).
Rei, come ben sappiamo, era una parte di Lilith. Addirittura, nell’End, diventa Lilith.
Portiamo avanti la metafora: se Gendo è stato sposato con una discendente di Lilith – Yui Ayanami, la “Regina” – questo l’ha effettivamente reso il “Re”, no?

Pensiamo a un’altra cosa.
Quando lo vede sulla base di Tabgha, Kaworu chiama Gendo “Padre mio”. Questo, insieme alla mancanza dell’embrione di Adam, ci fa ipotizzare che Gendo l’abbia già in sé, e che sia quindi, in qualche modo, Adam. Questo lo renderebbe un discendente di Adam, coniugato a una discendente di Lilith. Un matrimonio per unire i regni, insomma. (Mi rendo perfettamente conto della follia di tutto questo, non credete.)
Qual è il risultato di questa unione? Un piccolo Principe Shinji.

A proposito: “Il Principe Felice e altri racconti” è proprio il libro che Rei tiene accanto agli occhiali di Gendo. Spoiler alert: il principe della storia non è affatto felice.

[2.0] Rei sta leggendo "The Happy Prince and other tales" di Oscar Wilde.

[2.0] Rei sta leggendo “The Happy Prince and other tales” di Oscar Wilde.

Un'immagine più chiara del libro, tratta dal Groundwork di 2.0.

Un’immagine più chiara del libro, tratta dal Groundwork di 2.0.

 

Andiamo avanti.

Alla fine di Q, Asuka dice a Shinji: “Andiamo dove ci sono i Lilin”.
La frase ha un’implicazione molto chiara: i tre piloti (anche Rei è presente) non sono più esseri umani.
Di Rei lo sappiamo. Altri momenti, in Q, fanno capire che la sua natura divina è rimasta anche nel Rebuild. Shinji, da parte sua, ha sfoderato un bel corredo di occhi rossi che ha reso necessario niente poco di meno che un dispositivo definito “anti-deificazione”. Asuka, invece, ha subito la contaminazione di Bardiel. In Q non ci viene detto niente di preciso, perché lei evita apposta l’argomento, ma è chiaro che qualcosa non va: quando attiva Za Bisto, l’occhio bendato si illumina di luce azzurra.

Torniamo alla nostra metafora.

Durante il combattimento nel Dogma, Mari grida a Shinji: “Almeno vai a salvare la Principessa!”. Una frase che, per tradizione, si rivolgerebbe a un Principe. A voler cercare un collegamento, Asuka nella serie è sempre stata, dal punto di vista di Shinji, un po’ come la Bella Addormentata. Ben quattro volte (la prima nell’episodio 9, la seconda in Air e le altre due nelle immagini durante il Perfezionamento in A te, il mio animo sincero) Shinji si dimostra attratto dalla bellezza vulnerabile di Asuka mentre dorme (perché quand’è sveglia si caga addosso, ovviamente). Questo lo metteva nella condizione di principe che non può, o non vuole, o non riesce, a svegliare la principessa. Non senza strangolarla, almeno.

[EoE] Immagini di Asuka che dorme. Si vedono sullo sfondo durante il Perfezionamento.

Anche in Q, tanto per cambiare, il Principe è inadempiente: Shinji si rifiuta di aiutare Asuka, come già aveva fatto in The End of Evangelion.
D’altra parte, nel Rebuild, Shinji sembra aver già scelto un’altra principessa; ha quasi distrutto il mondo, per lei. Si tratta della principessa che suo padre, il Re, ha scelto per lui, e verso la quale l’ha spinto sin dall’inizio.

Gendo ha un interesse, nell’avvicinare Rei a Shinji, proprio come un Re ce l’ha a combinare un matrimonio.
Ma qual è, questo interesse? E quanto le scelte di Gendo hanno effettivamente influenzato quelle di Shinji e Rei?
Bisogna valutare anche la possibilità che la storia procederà nel prendere il mito di Edipo alla lettera, portando Shinji ad uccidere Gendo per “sposare” Rei, l’avatar di sua madre, e diventare così il nuovo Re. Non sarebbe molto sano (infatti ad Edipo non è finita benone), ma ehi: Evangelion, ragazzi.

Di molte di queste cose parleremo meglio quando affronteremo finalmente il famigerato Patto con Lilith. Intanto, io non mi sono fatta scappare l’occasione per fare un’over-analisi, la qual cosa mi mette sempre di buon umore. Adesso vado a leggermi A song of Ice and fire, per stare in tema. Titolo calzante con le nostre principesse, devo dire.

mindFACKTS: il volto di Bardiel

Questa volta la rivelazione è avvenuta in maniera totalmente casuale – niente a che vedere col pazzo a cui è saltato in mente di riprodurre il film al contrario, per intenderci. Un fan bellamente ignaro stava assemblando una gif animata tratta da una scena di You can (not) advance, e dal confronto tra i fotogrammi è risultata una scoperta sconcertante: quando Asuka viene attaccata da Bardiel durante il collaudo dell’Eva-03, per un brevissimo istante compare una faccia. E fa una paura fottuta.
All’inizio, dobbiamo confessarlo, eravamo un po’ scettici. Così, armati di dvd e telecomando alla mano, abbiamo controllato la scena alla moviola in prima persona. Il verdetto: cazzo, c’è davvero. E cazzo, che paura.
Diamo un’occhiata a uno dei fotogrammi incriminati:

[2.0] Durante il collaudo dell’unità 03, Asuka viene più o meno inaspettatamente attaccata da Bardiel.

Notato niente? Non avete, magari, la sgradevole sensazione di essere osservati da qualcosa di terrificante?
Se non siete ancora convinti, vediamo cosa viene fuori se giochiamo un po’ con le opzioni di fusione e con l’ausilio del fidato strumento burn:

O HAI!

Eh già.
E’ inutile dire che, dal giorno dell’inquietante scoperta, il simpatico faccione è stato al centro di innumerevoli sessioni di teorizzazione sfrenata.
Impossibile non pensare a Rei, nell’immagine deformata che viene mostrata più volte nel corso della serie e che, in You are (not) alone, appare a Shinji al suo risveglio in ospedale dopo la battaglia contro Sachiel. Durante la scena dell’invasione, poi, si sentono delle sinistre risate femminili che richiamano subito alla mente le copie di Rei, che nell’episodio 23 della serie vediamo sguazzare allegramente nella loro piscina di LCL.

[1.0] Rei fa una comparsata amichevole nel trip mentale di Shinji.

Per un lungo periodo siamo stati convinti che Rei/Lilith avesse deciso di occuparsi personalmente di mettere fuori gioco la sua rivale in amore, ma poi, sfogliando le scansioni di Evangelion 2.0 Complete Records Collection – la mastodontica raccolta di volumi che include, tra le altre mille e mille cose, alcuni storyboard scartati e lunghissime interviste approfondite ai principali realizzatori del film – ci siamo imbattuti in questo schizzo:

Di nuovo: O HAI!

Non c’è dubbio, le immagini coincidono perfettamente. Abbiamo fatto perfino una gif animata per provarlo!

E’ evidente che non si tratta affatto di Rei come pensavamo, bensì della stessa Asuka. E non è nemmeno la prima volta che si trova faccia a faccia con una copia di sé stessa: nell’episodio 22 della serie, vittima dell’attacco psichico sferrato da Arael, veniva travolta e trascinata via da una vera e propria folla di false Asuka che, guarda caso, ridacchiavano in modo inquietante.

[Episodio 22] Asuka viene travolta da un’infinità di sosia sghignazzanti.

E’ forse possibile, allora, che il nono Angelo del Rebuild stia tentando di violare l’animo del pilota?
Va segnalato che la scena finale così come la conosciamo, tutta piume bianche e bagliori colorati, a conti fatti è abbastanza soft, ma in origine il progetto che gli autori avevano in mente era molto più cruento.
Sempre nei groundwork di 2.0, Shinji Higuchi descrive l’idea di partenza in questi termini: “La scena doveva essere crudele, con Asuka che viene corrosa dall’Angelo e perde la faccia”. Bardiel doveva manifestarsi sottoforma di una miriade di spilli acuminati e sottilissimi, che si sarebbero conficcati nel corpo di Asuka e le avrebbero, letteralmente, strappato la faccia. “Era come l’immagine di un porcospino. Il fatto che gli spilli fossero diretti verso l’interno significava che Asuka si stava auto-punendo.”

[Groundwork] Uno storyboard che illustra l’idea di partenza.

Il volto di Asuka, trasformato in una sorta di maschera sorridente, avrebbe parlato con la voce di Kaworu:

KAWORU: Questo non è da te.
ASUKA: Non è da me?
KAWORU: Perché la felicità non ti si addice.
ASUKA: La me felice… fa paura. Perciò tornerò alla solita me stessa.

Si sarebbe trattato, dunque, di un attacco psichico in piena regola.
E’ possibile che l’esecuzione sia cambiata, ma l’idea di base sia rimasta la stessa? Dopotutto, Ritsuko parla chiaramente di rischi di contaminazione mentale…

I testi apocrifi dei Rotoli del Mar Morto

Introduzione: ‘apocrifi’ che…?

[2.0] “Le Pergamene del Mar Morto includono dei testi apocrifi segreti. La Seele intende usarli per dare inizio all’ultimo atto.”

In Evangelion 2.0, durante la visita alla base lunare di Tabgha, Gendo menziona per la prima volta i testi apocrifi delle Pergamene del Mar Morto, dei quali nemmeno Fuyutsuki è a conoscenza.
Se siete qui, ricorderete tutti cosa sono le Pergamene del Mar Morto: gli antichi testi – di origine aliena/divina – rinvenuti al Polo Nord, di cui la Seele si serve per prevedere (e a volte causare) gli eventi che condurranno alla nuova evoluzione della razza umana (il Perfezionamento dell’Uomo). In pratica, insieme a due Angeli coi rispettivi freni a mano (le Lance di Longinus), qualcuno ha pensato di mandarci pure il manuale di istruzioni.
La presenza di nuove Pergamene getta tutta un’altra luce sulla storia di Evangelion: ci sono altri modi per far procedere “le lancette dell’orologio usando le proprie mani”.

Da dove arrivano, questi Testi? Come stanno venendo impiegati, e quali nuove informazioni contengono?

Sì, avete capito bene: è teoria-time, ragazzi.

Teoria: i Testi Apocrifi contengono quello che è accaduto nella serie originale

Questo è il nostro pensiero, ed è difficile levarcelo. I Testi Apocrifi potrebbero essere un “resoconto” di quanto accaduto nei diversi cicli della storia, e in particolare nella serie originale – quindi dall’arrivo di Shinji a Neo Tokyo-3 fino a The End of Evangelion.

Per continuare nella lettura, tenete presente la teoria del loop, e – nel caso lo vogliate – gli spoiler su 3.0 e l’intervista ad Akira Ishida. Noi, comunque, abbiamo elaborato la teoria prima che Q uscisse, e il solo spoiler sarà coperto: starà a voi scegliere se cliccarlo o no.

Spiegazione

Naturalmente non ci basiamo soltanto sul fatto che “sarebbe figo”, anche se, sì, ammettetelo: sarebbe figo.
Nel Rebuild ci sono diversi eventi che lascerebbero supporre una conoscenza della serie a monte. Paradossalmente, per noi fan, è quasi più difficile notarli, perché tendiamo a riempire i “buchi” usando quello che già conosciamo.
Ho raccolto quelle che, secondo me, sono le prove o gli indizi più validi.

L’acquisizione del Terzo Ragazzo

Nel secondo episodio della serie, quando viene introdotta la Seele, questa si dimostra sorpresa e persino irritata dalla decisione di Gendo di far salire Shinji a bordo dello 01.

SEELE: “Abbiamo saputo che hai voluto affidare quel giocattolo nientemeno che a tuo figlio. Hai usato persone, tempo, denaro. Quanto spenderai ancora per la soddisfazione tua e di tuo figlio?”

Tuttavia, in 1.0, questi parlano dell’acquisizione del Terzo Ragazzo come di una tappa non solo prevista, ma fondamentale.
Shinji era stato, nella serie, l’emblema del ragazzo che passava di lì per caso, e che per una serie di circostanze causali si trovava a ricoprire un ruolo infelice e più grande di lui. A rendere speciale Shinji era esclusivamente il suo grado di parentela con Yui, che lo rendeva adatto per pilotare lo 01. Che adesso le cose siano cambiate e il potere non risieda più nello 01, attivabile solo da Shinji, ma in Shinji stesso? E che abbia acquisito questo potere nei “cicli” passati…?

La fuga di Shinji

[1.0] Gendo e Fuyutsuki parlano dopo la prima fuga di Shinji.

La prima volta che Shinji decide di scappare dalla Nerv e bighellonare per Neo Tokyo-3, dopo il suo ritrovamento (la sicurezza era fin troppo numerosa, appostata come se lo aspettasse), Gendo e Fuyutsuki hanno questo dialogo:

FUYUTSUKI: “Alla fine, tuo figlio si è comportato come speravi.”
GENDO: “Già. Ora lo faremo avvicinare un altro po’ a Rei. Nessuna modifica al piano.”
FUYUTSUKI: “Un copione di quattordici anni fa, ragazzi col destino programmato. Che crudeltà.”

E’ difficile immaginare che Gendo, quasi non conoscendo suo figlio, abbia dedotto così, a caso, che sarebbe scappato – e con una tale precisione, poi. Anzi, questo evento a quanto pare riveste un ruolo abbastanza importante da precludere, in caso di smentita, “il piano”. Anche il “copione” menzionato da Fuyutsuki è un riferimento abbastanza chiaro, sebbene il termine “copione” venga usato così tante volte in Eva da lasciare un margine di “boh”. Sembra che Gendo sapesse esattamente quando, perché e in che modo Shinji sarebbe scappato. Sapeva anche come si sarebbe comportato in futuro…?

Ah, se vi state chiedendo “avete una teoria anche sul piano di Gendo?” la risposta è: ovviamente sì.

La fase di sintesi

Torniamo a parlare della “fase di sintesi” menzionata da Kaworu al suo risveglio, in 1.0.

Kaworu: “Lo so. Il ragazzo laggiù si è svegliato, ed è appena entrato nella ‘fase di sintesi’, giusto?”
Seele: “Esatto, i versi delle Pergamene del Mar Morto sono entrati nel novero delle leggi. Il momento è vicino.”
Kaworu: “È ancora il Terzo. Tu non cambi mai. Non vedo l’ora di incontrarti, Shinji Ikari.”

Queste parole sono troppo precise per essere la solita chiacchierata fumosa tra personaggi di Eva.
…no, va bene, è proprio una tipica chiacchierata fumosa tra personaggi di Eva. Tuttavia, esaminiamola.
Il risveglio di Kaworu coincide col momento in cui Shinji, per aiutare Rei a uscire dall’entry plug, le prende la mano. La scena, nella serie, segnava il momento in cui i due ragazzi iniziavano ad avvicinarsi. Questo evento, a quanto pare, è così importante non solo da svegliare Kaworu, ma da determinare una “fase di sintesi”.

Sintesi – in chimica, reazione o sequenza di reazioni per ottenere uno o più composti.

La cosa più importante, però, sono le parole della Seele: “I versi delle Pergamene del Mar Morto sono entrati nel novero delle leggi“. Questo significa che quelle che prima potevano essere soltanto profezie, adesso sono leggi. Quello che accade a Shinji ha una tale importanza da stabilire o meno l’attendibilità delle Pergamene. Perché, se prima era solo “il figlio di Ikari”?

L’Angelo di Betania

Alla base di Betania, Mari affronta un Angelo molto simile nel design a Sandalphon, l’Angelo rinvenuto nel magma del Monte Asama nel decimo episodio della serie. La Nerv l’ha sezionato finché non ne sono rimasti che il nucleo e le ossa, quindi è impossibile stabilire il suo aspetto reale, ma dalla struttura e dal modo di muoversi si può dire che sembrino simili. Questo Angelo è il Terzo, il che significa che è stato rinvenuto prima di 1.0. La nostra teoria è che la Nerv e/o la Seele si siano serviti dei Testi Apocrifi per  localizzarlo in fase di sviluppo meno avanzata, e quindi quand’era relativamente innocuo.

Le precauzioni della Nerv

Mentre nella serie aleggiava spesso un senso di “speriamo in bene”, nel Rebuild è evidente che la Nerv e la Seele ci vanno molto più cauti, con gli Eva. E sì, “cauti” è un modo per dire che si cagano addosso. In 2.0 gli Eva restano “a riposo” in strutture di contenimento sotterranee, molto più sicure delle vecchie gabbie verticali. Allo 02, quando è in stato di fermo, viene addirittura tolto il nucleo (evidentemente hanno paura che si riattivi di sua iniziativa). Anche il Trattato del Vaticano – sebbene in esso siano implicate ragioni politiche – serve a impedire che un paese possieda più di tre unità. Nella serie, pur rendendosi conto dell’insita aberrazione del progetto, nessuno si faceva scrupoli a copiare e controllare un dio. Che adesso abbiano i dati per rendersi conto di quanto sia davvero pericoloso…?

L’invasione di Bardiel

La presa dell’unità 03 da parte di Bardiel non era inaspettata.

FUYUTSUKI: “Eccolo, come prevedevamo.”

Inoltre, al suo arrivo sul ponte di comando, Gendo ordina immediatamente l’assetto bellico di primo grado, prima ancora che il diagramma d’onda dello 03 passi da arancione a blu. Gendo è molte cose, ma non una persona avventata. L’unica spiegazione è che sapesse benissimo che cosa stava accadendo. Un’ulteriore dimostrazione potrebbe essere il fatto che Gendo fosse evidentemente restio ad accettare l’unità 03 in Giappone (prova a chiedere, piuttosto, di includere nel bilancio le spese per l’ennesima riparazione dello 00). Trovandosi di fronte alle pressioni della Seele, però, è  costretto ad accettare, ed è quindi probabile che abbia fatto in modo da sacrificare per l’attivazione il pilota che gli era meno utile (guarda caso, dopo mesi di operatività, il pass dello 02 era ancora in Europa; un po’ strano, eh?).

La classificazione degli Angeli

Sembra che gli Angeli siano stati classificati secondo un preciso criterio. Bardiel viene definito “di tipo corrosivo” (il che ci ricorda Matariel, l’Angelo che tenta di aprirsi un tunnel nel Geo Front nell’episodio 12) e Zeruel “il più potente tra quelli di tipo respingente”. In effetti, nella serie, Zeruel è stato l’ultimo Angelo a sferrare un attacco di tipo fisico e non mentale. Sembra che la Nerv conosca meglio anche gli Angeli (ma solo quelli già comparsi nella serie), oltre che gli Eva.

L’arrivo di Kaworu

Questa, più che una prova, è da prendere come un’annotazione.
In uno degli ultimi storyboard di 2.0, una volta giunto sulla Terra col Mark 6, Kaworu rimuoveva manualmente l’entry plug di Shinji dallo 01. In quel momento Gendo avrebbe dovuto dire: “E’ arrivato”. Questo implicava che la Nerv sapesse che Kaworu sarebbe stato inviato dalla Seele, e che il suo avvicinarsi a Shinji sarebbe stato uno dei punti chiave nell’evoluzione della storia. In fin dei conti, non è proprio la morte di Kaworu a dare a Shinji la spinta finale perché si verifichino gli eventi di The End of Evangelion e quindi il Perfezionamento dell’Uomo?

Costruzione degli Eva

Qui di seguito trovate un’ulteriore prova, che però è fortemente spoiler di Q. Cliccate per leggerla, oppure saltatela.

Nell’episodio 8 della serie, Ritsuko afferma con stupore di aver raccolto dei dati “davvero preziosi”. Si stava riferendo al fatto che Asuka e Shinji,  entrambi nell’entry plug dello 02, fossero non solo riusciti a sincronizzarsi con l’Eva (cosa teoricamente impossibile), ma che addirittura il loro tasso di sincronia avesse avuto un’impennata. Questo fornirà lo spunto a Kaji per la strategia della battaglia seguente, in cui Asuka e Shinji affrontano insieme Israfel, sincronizzandosi a ritmo di musica. I dati “davvero preziosi” di Ritsuko, poi, sono finiti in un cassetto. In Q scopriamo che l’Eva 13 ha un doppio sistema di pilotaggio. Non solo: Kaworu suggerisce a Shinji di ripensare a quando hanno suonato insieme il piano, per sincronizzarsi. Vi sembra famigliare? Forse, a questo giro, la Nerv sapeva che sincronizzarsi in due a un Evangelion è possibile, e Kaworu sapeva come renderlo più semplice.

Conclusioni e dubbi

I Testi Apocrifi sono “aggiornati” agli eventi della serie: su questo punterei dei soldi. A voler essere blasfemi, potrei anche aggiungere che come i Vangeli apocrifi parlano della vita di Gesù, i Testi forse raccontano quella di Shinji.
Di dubbi ce ne sono, ma sono più che altro gli stessi che circondavano anche i Rotoli originali: da dove vengono? Chi li ha lasciati lì?
Forse i Testi erano insieme all’Evaserie pietrificato. Più probabilmente, erano con la Lilith del Rebuild. Io però butto sul tavolo un’altra teoria: se fossero stati insieme ai resti di Lilith!Rei?
Altre domande sono: che ruolo hanno questi nuovi Testi, nel patto con Lilith? Chi ne è a conoscenza, e fino a che punto? Trovare i Testi non equivale a ricordare, quindi non significa per forza che Gendo sappia ogni cosa.
Dubito che sapremo mai qualcosa di chiaro, su questo argomento. Intendo: ne dubito persino più del solito. D’altra parte, i Rotoli erano l’una cosa su cui, se vogliamo, la Gainax si era già riservata il diritto di essere molto vaga. E quindi? Niente, aspettiamo altre prove. E congetturiamo.

IPEA: che cos’è?

Compare in due sole scene di 2.0, non viene mai nominata esplicitamente e conosciamo il significato del suo nome solo grazie a un’immagine di lavorazione pubblicata sul Groundwork del secondo film: l’International Project Evangelion Agency, abbreviato IPEA, è, per quanto ci è dato intendere, l’ente sotto il controllo delle Nazioni Unite preposto alla messa in sicurezza degli Evangelion.
Parliamone.

In 2.0

In conformità al Trattato del Vaticano (ci torniamo più sotto), lo 02 viene sigillato in vista dell’arrivo in Giappone dell’unità 03: asportato il nucleo e bloccate mani e piedi, l’Eva è calato in un pozzo (dove è immerso in un liquido simile a quello dove troviamo lo 01 al momento della sua prima attivazione nell’episodio 1 della serie come nel primo film) immediatamente chiuso da un’enorme piattaforma che reca il logo della IPEA — il cui nome è anche stampato sui muri circostanti — il che ci fa subito pensare sia l’agenzia (OH GOSH, un’altra agenzia!) responsabile dell’operazione.

Il nome dell’IPEA si legge ovunque

Facendo attenzione si può notare, oltre il pozzo dove viene calato lo 02, un’intera fila di piattaforme recanti lo stesso simbolo: tanti box predisposti per altrettanti Eva. Ci troviamo quindi in un’area del Geofront, probabilmente all’interno del quartier generale della Nerv, adibita esclusivamente al congelamento delle unità.

Tante gabbie per tanti Eva

Inoltre: mentre assistono al processo, Ritsuko, Maya e Asuka indossano un badge, cosa che non hanno mai portato in nessun altro punto della base: ciò significa che si tratta di un’aera ad accesso limitato, off limits persino per il direttore del Progetto E, e conferma l’ipotesi che chi dirige l’operazione possieda un’autorità che eccede addirittura quella della Nerv, o che i personaggi si trovino all’interno di tutt’altra agenzia.

Perché mai lo staff Nerv dovrebbe portare un badge all’interno della base della Nerv?

Non per nulla quando lo staff IPEA scongelerà l’unità 02 (all’inizio era parsa un’operazione in solitaria di Mari, ma è possibile sentire in sottofondo le voci di alcuni operatori che le danno il via libera) per mandarla contro il nono Angelo, lo farà in totale autonimia, senza chiedere autorizzazioni o anche solo avvisare lo staff Nerv — che infatti appare alquanto sorpreso nel vedere in azione lo 02.

Logo

Il logo della IPEA

I rami d’ulivo intrecciati, che circondano il logo della IPEA, confermano la sua appartenenza alle Nazioni Unite, come si poteva intuire già dalla sigla “UN” dipinta sui muri della base sopra al marchio dell’agenzia, ma quello che è davvero interessante è la figura al centro: un gigante — un Eva, o l’Adam della serie — con tre occhi, come uno degli Adam che si vedono nelle immagini del Second Impact, e due nuclei, come lo 01 del quasi-Third Impact del finale di 2.0.

Adam della serie, uno degli “Adams” del Rebuild e l’unità 01, sempre dal Rebuild, tramutatasi in divinità, con due nuclei e tre occhi.

È legittimo allora pensare che il vero compito della IPEA sia tenere gli Eva sotto controllo per impedire il generarsi di un Third Impact (ottimo lavoro ragazzi). Il che ci porta a…

Il Trattato del Vaticano

«Un trattato intriso dell’egoismo di tutti i Paesi», così Ritsuko definisce l’accordo internazionale che limita a tre le unità Evangelion operative per ogni Paese: quello che però sembra una norma ottusa e dai risvolti squisitamente politici (un Evangelion rappresenta una potenza di fuoco spaventosa per il Paese che lo possiede, ma anche l’accesso a fondi internazionali pressoché illimitati per la sua manutenzione) potrebbe nascondere una più inquietante e concreta motivazione: se i giganti — gli “Adams” — presenti durante il Second Impact sono quattro, non c’è forse il rischio che quattro unità Eva presenti e attive nello stesso luogo possano creare le stesse condizioni che hanno reso possibile la tragedia di 15 anni prima?

I quattro “Adams”, autori (?) del Second Impact, nel flashback mostrato in 2.0

In tal caso, il Trattato del Vaticano sarebbe una precauzione volta a evitare il ripetersi della tragedia, e l’IPEA l’organo che ha il compito di assicurarsi che venga rispettato.

È assai ironico, tra l’altro, che ai tempi della serie Misato commentasse, di fronte alla possibilità di comandare 4 unità Eva «se lo volessi, potrei perfino distruggere il mondo».

[NGE] episodio 18

Lo 05 e Mari

Se possedete un Blu-ray e siete degli psicopatici (il che ci esclude dall’equazione: noi non possediamo un Blu-ray), vi sarete forse fermati a leggere i codici che scorrono all’interno dell’entry plug dello 05 al momento della sua attivazione e avrete sicuramente notato che l’IPEA è indicata come “manufacturer” dell’unità. Cosa c’entra, però, l’organizzazione che mette in sicurezza gli Evangelion con la loro costruzione?

L’attivazione dello 05 all’inizio di 2.0 — per lo screencap ad alta risoluzione ringraziamo i cugini ricchi di Evageeks

Forse, “mettere in sicurezza” è un genitle eufemismo: l’IPEA si occupa di limitare il numero degli Eva in circolazione. Allora non è così assurdo pensare che l’IPEA sia responsabile del sistema di autodistruzione dello 05 (e forse di tutti gli Eva), mentre Mari e Kaji, che sono quasi certamente suoi agenti (Mari perché viene aiutata dallo staff IPEA, e non Nerv, a salire sullo 02; Kaji perché da come le parla sembrerebbe un suo superiore) avessero il compito preciso di assicurarsi che, sconfitto l’Angelo, l’unità 05 andasse “perduta”.

Plotting Kaji is plotting

Postilla con spoiler

Una delle cose che amo di più di Q è che col suo essere ambientato 14 anni nel futuro ha “congelato” e reso irrilevante quasi ogni elucubrazione fatta sulla base dei misteri di 1.0 e 2.0. Nel caso della IPEA, per esempio, credo sia abbastanza sicuro dire che non ne sapremo mai un cazzo oltre a questo, dal momento che nel terzo film gli equilibri mondiali sono completamente sconvolti e niente è uguale a prima. Volendo gettarsi nelle ipotesi più sfrenate, non è improbabile che IPEA si sia fusa con i “ribelli” della Nerv creando la Wille, dal momento che Mari milita nelle sue file ed è fortemente suggerito che anche Kaji ricopra, o ricoprisse, una posizione al suo interno. Senza contare che lo scopo ultimo, smantellare gli Evangelion, sembra essere lo stesso di entrambe le organizzazioni!