Angeli, parte 1: una panoramica

Di fronte ad un branco di chissà cosa che ci attaccano noi non possiamo far altro
che scacciare le fiamme!

È un approccio meraviglioso, quello di Asuka, ma per quanto vigorosamente approvi il suo spensierato pragmatismo, non staremmo facendo bene il nostro lavoro se glissassimo con tale leggerezza sull’elemento che forse più di qualunque altro ha definito la mitologia di Evangelion. Si fossero chiamati “mostri”, “alieni”, “invasori” o “fottuti grossi cosi che ci attaccano”, Eva avrebbe probabilmente molto faticato a spiccare tra tanti altri anime robotici — genere che la Gainax aveva anche già esplorato, con Punta al Top! Gunbuster dove gli alieni che minacciano la Terra si chiamano, per l’appunto, molto semplicemente “mostri spaziali” — e invece, il colpo di genio: il riferimento religioso, l’anticamera di tutti i misteri affascinanti e irrisolvibili, invito vero o presunto ad approfondire l’argomento nelle ore di catechismo, ma anche, e soprattutto, chiave di lettura dell’aspetto più “action” (e sa Dio che non è questo l’unico aspetto) della serie.

[Evangelion Proposal] Primi schizzi preparatori di Angeli, chiamati, in fase di lavorazione, Apostoli

Shito in giapponese, cioè apostolo o messaggero, e non il più tipico (e tecnicamente più corretto) tenshi, per una questione linguistica ben precisa (esplicitata dalla Gainax a beneficio dei traduttori): angelo e vangelo (da cui evangelion) hanno la stessa radice greca che rimanda al concetto di messaggio, annuncio, (buona) novella — per estensione, verità. Gli Angeli non sono venuti a romperci il culo, ma a portarci un messaggio. O meglio, nel loro romperci il culo c’è un messaggio. Quale?
Ah ah. Ah. Bella domanda.

Identici nel DNA agli esseri umani al 99.89%, gli Angeli sono in realtà quanto di più differente dall’uomo si possa immaginare: esseri viventi perfetti, autosufficienti e virtualmente immortali ma privi di intelligenza, puro istinto di sopravvivenza ambulante. Nella simbologia ebraico-cristiana cara alla Seele e alla Nerv, sono i detentori del frutto della vita (emblematico il nucleo, una sfera rossa che non può che ricordare una mela di biblica memoria) in contrapposizione con gli uomini, detentori del frutto della conoscenza. Non possiedono il concetto di numero o di comunità perché sono unici e bastano a sé stessi; come un neonato che non ha percezione del mondo esterno e dei suoi simili ma desidera solo ricongiungersi alla madre, gli Angeli esistono solo per riunirsi ad Adam, l’essere che li ha generati. Non dimostrano interesse verso forme di vita all’infuori di sé stessi (e per quel che ne sappiamo, chissà se anche solo ne riconoscono l’esistenza), almeno fino alle battute finali della serie, dove comunque ogni tentativo di comunicare, di “raggiungere” ciò che è a loro estraneo, porta a conseguenza catastrofiche.

[Ep 22] Il quindicesimo Angelo e Asuka Soryu

[Ep 23] Il sedicasimo Angelo e Rei Ayanami

[Ep 24] Il diciassettesimo Angelo e Shinji Ikari

La loro fonte di energia (il sopraccitato frutto della vita) è qualcosa di impossibile in natura, che la scienza non sa spiegare. È questo, più di ogni altra cosa, che ha attirato l’attenzione degli scienziati che al Polo Sud erano entrati in contatto con Adam, convincendoli di avere a che fare non con una semplice specie aliena, ma con un dio: l’organo (o congegno, o meccanismo) , una sorta di batteria eterna e inesauribile, secondo la teoria del Super Solenoide formulata dal Dottor Katsuragi che la stessa comunità scientifica fatica a prendere sul serio.

Emanazione di questa fonte di energia infinita è il loro AT-Field, “barriera” naturale propria di tutti gli esseri viventi — nell’episodio 24 Kaworu lo definirà «le mura dell’animo che tutti possiedono»; più concretamente, una sorta di pellicola invisibile che tiene assieme il corpo umano, come scopriremo in The End of Evangelion — ma che solo negli Angeli è talmente potente da essere visibile a occhio nudo, un campo di forza luminoso di forma ottagonale che può essere impiegato sia a scopo difensivo che offensivo. Del resto, gli Angeli sono fatti per combattere, il che spiega il loro comportamento naturalmente aggressivo; e nonostante il loro aspetto e la loro natura “aliena”, hanno in sé un che di primordiale e di intrinsecamente umano: sono il concetto incarnato di lotta per la sopravvivenza.

AT-Field sta per “campo di terrore assoluto”; incidentalmente, è anche il nome di una band metal svedese.

L’origine degli Angeli è avvolta dal mistero: sebbene sia chiaro che sono nati da Adam, non sappiamo come siano nati né da dove vengano. Alcune teorie li volevano provenienti dalla luna (luogo che ha un forte valore simbolico nell’economia di Eva), ma gli eventi narrati nell’episodio 10 (un Angelo in stato ancora dormiente nascosto all’interno di un vulcano) e altre rivelazioni successive confermano che gli Angeli sono sempre stati sulla Terra — in una sorta di animazione sospesa fino al 2015 — da prima ancora che la razza umana nascesse. In un certo senso, in un ribaltamento di prospettiva caro alla letteratura di fantascienza, gli Angeli sono i veri padroni di casa, e gli esseri umani gli invasori che l’hanno colonizzata.

Gli Angeli sono i veri padroni di casa (tornando ai metaforoni religiosi cari alla Seele, gli Angeli sono «i legittimi successori» cioè quelli più cari a Dio perché non gli hanno disobbedito mangiando il frutto della conoscenza), la specie realmente destinata ad abitare la Terra, ma in che senso? Tutti? O solo uno? È certo che il genere umano è la loro nemesi, il loro diretto competitor evolutivo: l’esistenza di uno nega quella dell’altro e questo significa guerra. È vero, del resto, che gli Angeli si manifestano sempre solo uno alla volta, mai contemporaneamente (Misato ha preso in considerazione più di una volta questa eventualità, e non è mai stata ascoltata dai suoi superiori), e che c’è una sola possibilità di ricongiungersi con Adam: gli Angeli sono quindi in competizione anche tra di loro.

«Una sola forma di vita può venire selezionata ed avere un futuro, scampando il tempo dell’estinzione»

Come sia possibile che alcuni esseri umani — riuniti nell’organizzazione segreta chiamata Seele — fossero a conoscenza di questo Grande Disegno Cosmico, ha a che fare con un altro degli aspetti più ostici e meno spiegati della serie: i Rotoli del Mar Morto. Documenti di origine sconosciuta, forse preumana (come molti altri elementi in Evangelion, i Rotoli esistono davvero, sebbene la loro natura sia assai meno mistica: i veri Manoscritti del Mar Morto sono testi, per lo più religiosi, antichissimi e per questo di grande interesse storico, ritrovati nei pressi dell’insediamento di Qumran, nell’attuale Cisgiordania), scritti non si sa da chi, in che lingua e a beneficio di chi, a metà strada tra una Bibbia sci-fi e un manuale di istruzioni, riportano tutte le informazioni necessarie per comprendere e vincere questa guerra per l’evoluzione.

Le pergamene del Mar Morto, mostrate nella sigla di apertura.

La disfatta della Seele, nonostante la sconfitta degli Angeli, sta nel non essere stata in grado di comprendere il messaggio di fondo, di essersi affidata a un’interpretazione fallace. Per un discorso più approfondito rimando alla prima parte dell’ottima analisi dell’End of Evangelion e a quella del Third Impact, ma il succo è che la Seele anela ad un ritorno al nulla, una chiusura del sipario sull’esperimento (fallito) che è stato il genere umano che deve necessariamente passare attraverso la sconfitta/superamento di un più degno successore quali sono gli Angeli: la Seele adora gli Angeli, considerando inferiori gli uomini e abomini la serie degli Eva, ma si rivela incapace di interpretare il “messaggio” che recano. Al contrario la Nerv, Gendo, Fuyutsuki e Yui prima di loro, fieri sostenitori del genere umano e della sua capacità di realizzarsi e rialzarsi dopo ogni sconfitta, di migliorarsi all’infinito, hanno capito che:

FUYUTSUKI: “L’esistenza dell’umanità si giustifica nella creazione degli Eva. […] L’uomo onora la propria esistenza solo nell’atto di desiderare la vita.”

La vita ha senso solo nel momento in cui si lotta per essa — dunque si creano gli Evangelion per proteggerla.

2500 anni fa il filosofo greco Parmenide ipotizzava un Essere perfetto, eterno, unico, completo e sempre uguale a sé stesso: sembra la descrizione dei nostri Angeli ed è, in fondo, lo stato di esistenza a cui ambisce la Seele; in oppostizione a questo, Eraclito sosteneva invece che la realtà fosse data dalla perenne dialettica dei contrari che provoca il divenire, per il quale nessuna cosa in natura si ripete mai uguale a sé stessa. L’aforisma che riassume il pensiero di Eraclito è già qui: panta rei, tutto scorre.

«Tutto scorre con la corrente» dicevano nella serie Yui e Kaworu.

«Se vuoi vivere bene, devi cambiare e provare cose nuove» ribadirà Kaworu in Q.

[Ep 15] «Omeostasi e transistasi […] L’attitudine volta a preservare uno stato e l’attitudine volta a cambiarlo. Gli esseri viventi sono caratterizzati da entrambe queste due contrastanti capacità.»

L’immobilità è la morte, la vita è cambiamento: questo, secondo noi, è il messaggio. E alla luce di quello che era l’intento di Anno con Evangelion, e cioè cambiare le regole della fruizione dell’animazione giapponese, o delle dichiarazioni rilasciate al momento di riprendere in mano la serie e realizzare la nuova quadrilogia cinematografica (in cui Anno parla di un «presente chiuso e stagnante» mentre commenta che «negli ultimi 12 anni non ci sono stati anime più nuovi di Eva») il vangelo della nuova genesi, il messaggio che gli Angeli portano al genere umano è ancora più chiaro, dentro e fuori dalla quarta parete: cambiare o morire. Quale delle due strade seguire, dipende solo da noi.

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Categorie Neon Genesis Evangelion, NGE: Analisi, Plug for dummies, Rebuild of Evangelion, RoE: Analisi

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26 commenti

  • FrozenBrain on 11 Febbraio 2013 at 11:22 am said:

    Reply

    Davvero interessante questa analisi.
    Il tema del divenire può anche spiegare il titolo del terzo film, dove il cambiamento rispetto alla serie diventa decisamente più marcato. Il not messo tra parentesi indicherebbe però la scelta affidata all’umanità, e quindi la possibilità di ripetere gli stessi errori. Come dice Kaw “Quale delle due strade seguire, dipende solo da noi”.

  • Ottima analisi! Bella l’analogia col bambino, quando dici: “come un neonato che non ha percezione del mondo esterno e dei suoi simili ma desidera solo ricongiungersi alla madre, esistono solo per riunirsi ad Adam, l’essere che li ha generati”. Calza in modo perfetto. Gli Angeli agiscono in modo del tutto istintivo, quindi il loro operato non può essere giudicato come “buono” o “cattivo”. La cosa che più mi affascina è proprio il discorso della loro origine. Inizialmente pensavo di aver capito che si fossero generati in occasione del Second Impact, rimanendo poi in “attesa” fino al 2015, ma forse ancor più consistente l’ipotesi che siano stati generati in tempi antichissimi. E’ possibile che si siano risvegliati altre volte in un lontano passato? Magari ispirando con le loro apparizioni una certa mitologia (e quindi le loro controparti bibliche, a voler essere blasfemi fino in fondo).
    Una cosa che non mi sono mai spiegato è perché, se cercano Adam, vanno invece a rompere le palle sempre a Lilith, mentre Adam non se lo cagano mai di striscio se non quando viene trasportato via mare in Giappone.

    • Credo, ma questa è solo un’interpretazione, che gli Angeli non riconoscano Adam perché è regredito a uno stadio inferiore ed è “sigillato” in un blocco di bachelite, e si dirigano perciò verso la cosa che più gli assomiglia (lo stesso Kaworu ci mette un attimo a rendersene conto), cioè Lilith. Riguardo il sesto Angelo, l’unica spiegazione che so darmi (che è poi quella più diffusa nel fandom) è che sia riuscito a percepire Adam semplicemente perché gli era passato sotto il naso: diversamente, si sarebbe diretto anche lui verso NT-3 (per poi fermarsi una volta arrivato a riva e morire disidratato come una balena spiaggiata XD)

  • Indipendentemente dalle reali intenzioni di Anno, i riferimenti biblici sono chiarissimi ed evidenti: non dimentichiamoci che, nella Genesi, si parla proprio di “giganti sulla terra” che, secondo un particolare approccio ermeneutico, sarebbero “i figli di Dio, cioè gli angeli” [cit.] . Ciò è perfettamente in sintonia con l’idea degli Angeli in Evangelion quali originari abitanti del pianeta.
    Sono perfettamente d’accordo anche con l’accostamento di immobilità-morte e divenire-vita: parlando di filosofia, Hegel stesso (e poi tutta la filosofia contemporanea tedesca a lui “devota”, vedi Heidegger) riprende il concetto di divenire da Eraclito per porre la differenza tra l’essere-spaziale e il l’essenza-temporale, quest’ultima proprio associata alla vita, mentre l’immobilità è una fissazione dello spazio che, storicamente parlando, fu proprio per Hegel rappresentata da Parmenide. In tal senso è spiegabile anche lo stracitato rapporto Eros- Thanathos : l’Amore, sempre hegelianamente parlando, “presuppone una dualità da superarsi incessantemente” [cit.] , mentre la morte dovrebbe essere solo uno stadio della dialettica.
    … Ma mi rendo conto che sto facendo un discorso che poco interessa ed è quasi fuori argomento… divento loquace quando entro in questo sito! XD è sempre un piacere.

    • al contrario, quello che scrivi mi interessa molto, specialmente perché in filosofia sono piuttosto carente e i miei ricordi del liceo non vanno oltre aristotele. continua pure, ci fa solo piacere che parlare di robottoni ispiri questo genere di disquisizioni!

    • Mi pare di aver letto, 10 anni fa, un accostamento tra Hegel e gli episodio 26.
      Mi pare fosse sull’NGE forum, ma non ne sono sicuro.
      Avete presente quando Shinji diventa un disegno e inizia a fluttuare.
      Poi gli disegnano una linea e Shinji è vincolato a stare in piedi sul sotto e può caminare.
      E questo fan aveva trovato tante analogie tra questo spezzone e il sistema Hegeliano:
      tipo l’io che crea i propri limiti (il non io, l’altro da se) e poi li deve superare.
      Purtroppo non mi ricordo altro.

  • I vostri articoli mi ispirano sempre mille domande e questo non è da meno. C’è n’è una in particolare che spero verrà risolta nelle prossime analisi, ovvero come può essere Kaworu sia un Angelo che un essere umano. Il materiale da cui è stato creato è quello di Adam, allora come mai, fino a che diciamo non si rivela, i computer della Nerv non lo riconoscono come angelo?
    Pure il discorso di Rei, che quando si fonde con Lilith genera un diagramma d’onda blu (tipico degli angeli) ma viene riconosciuta come essere umano, mi ha sempre resa dubbiosa.

    • bella domanda, purtroppo è una cosa che non viene mai spiegata nella serie. in fin dei conti non è che sia molto chiaro nemmeno cosa sia un diagramma d’onda: perché quello degli eva è arancione, sebbene siano copie praticamente perfette di adam? qual è la differenza, per il magi system, tra un essere umano, un eva e un angelo? ha a che fare con l’at field? per me kaworu fa scattare gli allarmi semplicemente perché decide di “rivelarsi”, nel senso, espande il suo at field oltre il limite di guardia, ma è solo una risposta che ho deciso di darmi da solo XD
      (riguardo a rei, non ti so rispondere perché non ricordo la scena esatta nell’end)

  • Oltretutto non capisco che senso abbia dare un “colore” a un diagramma d’onda. Al massimo gli puoi dare una lunghezza (d’onda) o una frequenza. Ma un “colore”… ?!?

    Forse il diagramma d’onda è blu quando abbiamo a che fare con un angelo “originale”, quindi con materiale genetico angelico ma completo anche di anima angelica. I cloni in Evangelion sono privi di anima, sostituita da un’anima umana impiantata tecnologicamente (o per incidente). Forse l’accoppiata “materiale genetico angelico – anima umana” produce un diagramma arancione.
    Rimane il caso (inverso) di Kaworu e di Rei (anima angelica e materiale genetico umano). In quel caso, forse abbiamo sempre di base il diagramma arancione ma l’essere ha la facoltà di rivelarsi, come ha detto kaw.

    • CaskaLangley on 12 Febbraio 2013 at 8:10 pm said:

      Reply

      Il “diagramma d’onda” è una traduzione italiana, è ben visibile che sugli schermi della Nerv compare “BLOOD TYPE: BLU”.

      • Hai ragione, dimenticanza mia. Potevano essere più attenti nel doppiaggio comunque.
        Oddio, anche su Blood Type Blu si potrebbe recriminare… 😉

        • “Blood Type: Blue” non ha molto senso ma è una citazione a un film di fantascienza degli anni 70, la traduzione “diagramma d’onda” credo sia stata scelta perché è così che era stato tradotto il film all’epoca e si voleva conservare il riferimento. oppure no e allora hanno semplicemente fatto le cose arrandom XD (i traduttori, intendo)

          • invero i colori non sono altro che particolari lunghezze d’onda della luce in quell’intervallo dello spettro elettromagnetico che è percebibile dall’occhio umano, compreso tra lunghezze d’onda dai 380 ai 470 nanometri, perciò, visti in un senso più ampio, i due termini sono perfettamente intercambiabili.

  • hmmm, no, non funziona. Deve avere a che fare con l’AT-Field. Porca vacca, era meglio discutere delle tette di Asuka.

  • Bella analisi non c’è che dire!!!
    Ho una domanda: si è poi chiarito perchè gli angeli attacano uno alla volta? Poi si sa perchè devono essere diciassette?
    Possono essere domande banali ma mi solleticano un po’.
    Grazie mille per l’attimo lavoro. Cavolo se la Evanight non fosse in settimana…

    • Perché attacchino uno alla volta è facile da immaginare: sebbene nati dallo stesso “genitore” ognuno di loro è una specie diversa, una forma di vita alternativa al genere umano; non hanno veramente qualcosa in comune e in realtà sono tutti in competizione tra di loro per l’evoluzione mediante l’unione con Adam. Non è mai stato specificato, ma che vengano uno ad uno può dipendere dal fatto che un Angelo non si “sveglia” finché il precedente non è morto.
      Il 17 invece è un numero come un altro, nelle fasi iniziali figurati che si pensava di farne addirittura una trentina XD non è importante il numero in sé, è importante il fatto che la Nerv e la Seele già sappiano quanti saranno.

      • Grazie per la risposta 🙂
        Ad un certo punto Misato specula su un attacco di angeli in gruppo, ma penso appunto che sia una speculazione (quando dice che la Seele sta preparando la serie deglie Eva).
        Quindi il numero non è significativo, ok. Meno male che si sono fermati a 17, sennò venivva fuori una serei Go Nagai like che non finiva più, e magari si andava a perdere ance di qualità; posto il fatto che gli ultimi episodi sono fatti di bozzetti o quasi.
        Il fatto che tutto è scritto sulle pergamene del mar Morto fa pensare che queste sono state ritrovate al polo sud insieme ad Adam e su queste c’era anche scritto una sorta di coutdown, ovvero: voi svegliate Adam ora e tra 15 anni arriviamo a rompervi?
        Ovvero se non si dava fastidio ad Adam gli angeli manco si sarebbero accorti della terra e se ne sarebbero stati belli belli a dormire…

  • chris666 on 28 Luglio 2016 at 2:33 am said:

    Reply

    E leggere questa bellissima analisi con la voce di Liliana Sorrentino (Ritsuko), è l’importante.

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