Angeli, parte 2: mezze seghe

Abbiamo visto cosa sono, stabilito cosa vogliono e congetturato sul loro significato. È il momento di analizzarli uno per uno e dare un po’ di spessore enciclopedico a questo blog altrimenti popolato solo da teorie sui viaggi nel tempo e disquisizioni sulle dimensioni delle tette di Asuka.

La prima cosa che noterete è che abbiamo accantonato la classificazione più canonica per numero o per ordine di apparizione: abbiamo preferito optare per dei raggruppamenti trasversali che comprendessero cioè serie e film e che tenessero conto del ruolo ricoperto dai vari Angeli, della loro rilevanza ai fini della storia e, soprattutto, del loro valore in battaglia. Tenendo sempre a mente che gli Angeli sono creature tanto potenti quanto pericolose, che meritano rispetto e una quantità di piombo proporzionale alla loro stazza, quelli che seguono sono quelli che noi amiamo chiamare le mezze seghe.

Sachiel

Terzo Angelo. Appare in: episodi 1 e 2; sconfitto dall’unità 01 in berserk, si autodistrugge.

Il primo Angelo che compare nella serie (eppure immediatamente identificato come “il terzo” — boom: anime iniziato da quattro minuti e già cominciano i mindfuck), il primo ad attaccare Neo Toky-3, a 15 anni esatti dal Second Impact, il più iconico (ne sappiamo qualcosa) e, in un certo senso, quello dall’aria più rassicurante.

Anfibio dall’aspetto umanoide, poco più alto di un Eva e dalla corporatura slanciata. Ha tre dita per mano, una faccia accessoria (danneggiato, ne genererà una nuova, ancora più carina!), branchie, una parziale corazza ossea e un nucleo bene in vista al centro del torso.

E’ in grado di allungare e gonfiare gli arti superiori, spiccare balzi giganteschi, probabilmente sfruttando il proprio AT-Field come propulsore, rigenerare le ferite e provocare esplosioni a distanza, ma la sua arma più caratteristica sono un paio di “lance” retrattili, probabilmente ossee, irradiate di una qualche forma di energia, nascoste nell’avambraccio che fuoriescono dai palmi delle mani. Messo alle strette, come ultima risorsa si trasforma in un blob nero che avvolge il proprio avversario e si autodistrugge.

Come quasi tutti gli Angeli che verranno dopo di lui, è guidato dal solo istinto, semplicemente “attratto” da quello che crede essere Adam (e che noi sappiamo essere in realtà Lilith). Nonostante la sua venuta fosse prevista da tempo e il suo obiettivo lampante, Gendo e Fuyutsuki appaiono comunque stupiti dalla velocità con cui trova il quartier generale della Nerv; inolte, durante la battaglia con lo 01, sembra addirittura indovinare da dove sbucherà l’Eva.

Quarto Angelo. Appare in: 1.0 You Are (Not) Alone; la battaglia procede come nella serie originale.

Dal design solo lievemente più particolareggiato, il Sachiel del Rebuild rimane fondamentalmente identico a quello della serie per aspetto, capacità e caratteristiche, con l’unica differenza che viene classificato come il quarto Angelo e non il terzo.

Il nuovo stile grafico pone maggiormente l’accento sull’uso dell’AT-Field come barriera (guardando la serie si può avere l’impressione che le armi da fuoco non lo scalfiscano semplicemente perché ha la pellaccia dura, nei film è più evidente che a proteggerlo è l’AT-Field) e sulla sua capacità rigenerativa (notare che Fuyutsuki ne parla come se fosse il suo tratto definente — quasi che lui e Gendo già sapessero, non solo i nomi, ma anche le caratteristiche degli Angeli); a parte questo, le uniche differenze sono il sangue rosso (uniformandosi così a tutti gli altri Angeli del Rebuildverse) invece che viola e la presenza di un’aureola — elemento ricorrente nei film — che compare sopra la sua testa prima di spiccare un salto.

Shamshel

Quarto Angelo. Appare in: episodio 3; abbattuto dall’unità 01 pilotata da Shinji Ikari, ignorando l’ordine di ritirata.

È vero che Sachiel aveva imposto degli standard di bellezza difficili da eguagliare, ma questo è veramente uno dei più brutti. Un serpente, un insetto, un crostaceo — ne ho sentite di ogni sul suo aspetto, e dite pure quello che volete, ma questo Angelo è un cazzo di apparato genitale femminile. Coi denti e le fruste laser. Eravamo appena al terzo episodio e Anno aveva già sintetizzato alla perfezione il concetto di eterna lotta tra gli otaku e la figa.

Il suo corpo è composto da un torso lungo e sottile, vagamente tubolare, di colore rossiccio che termina allargandosi in una sorta di “testa” dove due cerchi posizionati ai lati danno l’impressione di una faccia (che in realtà non c’è); poco sotto si trova il nucleo, parzialmente esposto e protetto da una serie di otto zampette ossee e semoventi. Dai lati del corpo spuntano delle specie di braccine, cortissime e immobili, da cui partono due tentacoli, irradiati di energia similmente alle lance del terzo Angelo, che costituiscono la sua unica arma.

Non cammina né vola, ma galleggia a mezz’aria. Più aggressivo rispetto al terzo Angelo, le sue capacità sono però assai limitate: non è agile né particolarmente veloce, ha però abbastanza foza da afferrare un Eva, sollevarlo e scagliarlo via come se fosse un pupazzo. Rende onore alla classificazione di “mezza sega” venendo sconfitto da Shinji con relativa facilità e una “strategia” alquanto elementare che consiste nel picchiare con molta insistenza sul nucleo finché non cede.

Quinto Angelo. Appare in: 1.0 You Are (Not) Alone; la battaglia procede come nella serie originale.

Classificato come quinto Angelo, anche il Shamshel del Rebuild ha un aspetto simile rispetto alla serie, ma dal design nettamente migliorato. I colori sono più accesi, il torso come illuminato dalla stessa fonte di energia che sembra alimentare le fruste, le zampette (stavolta 10, invece che 8) a protezione del nucleo più definite, dando maggiormente l’idea di una gabbia toracica, e meglio animate; inoltre, il corpo termina in una serie di piccoli tentacolini costantemente in movimento (come se “nuotasse” nell’aria) e sotto la testa compare una sorta di bocca munita di zanne che ricorda quella di un cobra. La novità principale e che più salta all’occhio è comunque la presenza, sopra la testa, di una faccia come quella di Sachiel (comparirà in quasi tutti gli Angeli del rebuild).

È l’unico Angelo del Rebuild che una volta ucciso lascia qualcosa di sé: distrutto il nucleo, il suo corpo si liquefa come succede per tutti gli altri, eccetto le fruste con cui aveva trapassato lo 01, che rimangono intatte, salde nella corazza dell’Eva.

Gaghiel

Sesto Angelo. Appare in: episodio 8; sconfitto dall’unità 02, pilotata da Asuka Soryu e Shinji Ikari, con l’apporto della flotta delle Nazioni Unite; strategia di Toji Suzuhara Misato Katsuragi

Un mostro marino dalle dimensioni abnormi, con tre file di denti, una faccia simile a quella del terzo Angelo e un nucleo interno, visibile solo quando spalanca la bocca. Il suo AT-Field, invisibile ad occhio nudo, non sembra essere molto potente, dal momento che un Eva e due intere corazzate gli entrano in bocca senza troppi problemi, e non sono chiarissime le sue capacità, a parte nuotare e mordere molto forte (come fa, per esempio, ad affondare le navi delle Nazioni Unite? È in grado di generare esplosioni a distanza come Sachiel?).

Attacca la flotta del Pacifico perché attratto dall’embrione di Adam che Kaji, all’insaputa di tutti, sta portando in Giappone per conto della Nerv; ignara di questo, Misato ipotizzerà che abbia riconosciuto lo 02 come proprio avversario. Fa molto ridere pensare che se Kaji avesse preso un aereo fin dall’inizio o se Adam non avesse mai lasciato la Germania, questo Angelo avrebbe avuto ben poco da fare: una volta attraversato l’oceano, gli sarebbe stato ben difficile portare un attacco alla città-fortezza dalla riva di Kanagawa. Eppure, di tutti gli Angeli, è quello che si è avvicinato di più alla meta.

Non compare nel Rebuild.

Israfel

Settimo Angelo. Appare in: episodio 9; abbattuto dall’azione combinata delle unità 01 e 02 pilotate rispettivamente da Shinji Ikari e Asuka Soryu; strategia di Ryoji Kaji.

Anfibio umanoide, simile in questo al terzo Angelo, si distingue per una caratteristica assolutamente unica in natura: è in grado di scindersi in due creature perfettamente identiche e tornare a piacimento allo stadio di partenza. Le due metà, denominate “Ko” e “Otsu” (vale a dire A e B) sono entrambe dotate di nucleo, si distinguono solo per il colore (uno arancione, l’altro grigio) e sembrano condividere una sorta di legame telepatico che permette loro di agire in perfetta sincronia sebbene siano in realtà due entità indipendenti. Apparentemente invulnerabile, l’unico modo per sconfiggere il settimo Angelo è distruggere contemporaneamente i suoi due nuclei, che diventano visibili solo dopo la scissione.

Dal design non certo particolareggiato — praticamente è una copia svogliata di Sachiel, con tanto di faccia a forma di yin-yang, tanto per rendere ancora più palese il simbolismo — e una storia alquanto ridicola (può essere sconfitto solo ballando!), Israfel compare in un episodio in cui la componente drammatica è praticamente uguale a zero, e la sua stessa presenza è un mero espediente narrativo che serve a portare avanti un’altra trama, quella del rapporto tra Asuka e Shinji. Scoperto il “trucco” per abbatterlo, si rivela uno degli Angeli più deboli mai affrontati: la sua capacità di rigenerarsi è talmente scarsa che lo tiene bloccato un’intera settimana dopo essere stato attaccato con Bombe N² (dopo un attacco simile a Sachiel erano bastate alcune ore per riprendersi), le esplosioni che è in grado di generare ammaccano a malapena una lastra corazzata (Sachiel, dalla superficie di NT-3, faceva tremare l’intero Geofront) e nel combattimento corpo a corpo non sembra saper fare molto altro che afferrare un Eva e lanciarlo per aria. Paradossalmente, fa più danni nel momento in cui esplode che nella settimana passata sulle coste del Giappone. Noi gli vogliamo un sacco bene.

Non compare nel Rebuild.

Il settimo Angelo (RoE)

Nome sconosciuto. Appare in: 2.0 You Can (Not) Advance; abbattuto dall’unità 02 pilotata da Asuka Shikiniami; nessuna strategia impiegata.

E’ il secondo Angelo originale che compare nel Rebuild (dell’altro parleremo nella sezione dedicata a quelli un po’ più tosti, comunque abbiamo già pubblicato un intero articolo su di lui) e quello, finora, dall’aspetto più bizzarro. Una struttura geometrica assurda e francamente indescrivibile, in grado di scompori e ricomporsi, simile più a una gru (o a un “drinking bird”) che a un essere vivente, e con una serie di caratteristiche che ricordano le parti di un orologio: le due teste, simili come sempre alla faccia di Sachiel, si muovono come delle lancette, mentre all’altra estremità di quello che potrebbe essere definito un “collo” si trova una sorta di pendolo (per questo motivo, non avendo un nome ufficiale, il fandom americano l’ha battezzato “Clockiel”).

Si muove camminando sulla superficie dell’acqua, che congela nel momento in cui entra in contatto col suo AT-Field, e combatte generando esplosioni o lanciando parti del suo corpo come dardi. Ha due aureole verticali, attorno a quelli che potremmo chiamare i “fianchi”, e due nuclei, uno poco sotto le due teste, che funge da esca, e uno, più protetto, all’interno del “pendolo”. Il fatto venga sconfitto nel tempo che impiega lo 02 a buttarsi giù da un aereo (90 secondi esatti), non va interpretato come un segno della sua debolezza, quanto dell’abilità di Asuka non solo come pilota ma anche come stratega, che riesce in così breve tempo a individuarne il punto debole e neutralizzarlo mentre ne schiva gli attacchi.

Sebbene si tratti di un Angelo creato appositamente per il Rebuild, alcune sue caratteristiche sembrano ereditate da quegli Angeli visti nella serie che non compaiono nei film: i due nuclei fanno pensare a Israfel, il fatto che sia la battaglia del debutto in Giappone di Asuka e dello 02 a Gaghiel (ricordiamo che nel manga Asuka sconfiggeva Gaghiel addirittura da sola), le zampe lunghe e sottili all’insettoide Matarael.

Sandalphon

Ottavo Angelo. Appare in: episodio 10; abbattuto dall’unità 02 pilotato da Asuka Soryu; strategia di Asuka Soryu e Shinji Ikari.

L’Angelo più importante ai fini della teorizzazione sulla loro natura e le loro origini è purtroppo anche uno dei più sfigati, protagonista di un episodio simpatico, per carità, ma scioccherello e, soprattutto, tra i peggio disegnati di sempre — una vera pena da guardare (sebbene sia testimone dell’unico atto virile di Shinji in tutta la prima metà della serie).

Viene trovato per puro caso sul fondo di un vulcano in stato ancora embrionale, prima che il suo sviluppo sia completo; la Nerv decide di catturarlo per poterlo studiare da vicino e ovviamente le cose vanno male, l’Angelo porta a termine la sua metamorfosi durante l’operazione di recupero e attacca l’Eva-02, costringendo ad affrontarlo in un ambiente ostile e proibitivo, l’unico in cui l’Angelo ha un qualche vantaggio. Similmente a Gaghiel, Sandalphon è una specie di mostro marino — ma del magma: estremamente veloce, aggressivo e resistente alle alte temperature, viene però sconfitto grazie a una semplice gettata di liquido refrigerante. Ancora una volta, insomma, un avversario che se non fosse stata la Nerv a fare la prima mossa difficilmente avrebbe rappresentato un reale problema (come faceva a raggiungere Lilith dal vulcano?), il che dovrebbe gettare nella mente dello spettatore mediamente perspicace il dubbio: sono gli Angeli che attaccano l’uomo o gli uomini che danno la caccia agli Angeli?

Il suo aspetto è assai curioso e, come premesso, ci dice molto sull’origine di tutti gli Angeli: sebbene una volta “completo” assomigli a una specie di mostro preistorico, con pinne, fauci, braccia oblunghe e faccia asimmetrica (a dire il vero non capiamo quasi niente del suo vero aspetto dall’episodio, tutte le info vengono dai disegni preparatori, dagli artbook e dalle carte da collezione!), quando è ancora in stato embrionale ricorda in tutto e per tutto un feto umanoide, segno che in fase di formazione c’è pochissima differenza tra esseri umani e progenie di Adam.

Non compare nel Rebuild.

Matarael

Nono Angelo. Appare in: episodio 11; abbattuto dall’azione combinata delle unità 01, 02 e 00 pilotate rispettivamente da Shinji ikari, Asuka Soryu e Rei Ayanami; strategia di Asuka Soryu.

Ed eccoci finalmente al termine di questa maratona di schiappe, che si conclude degnamente con l’Angelo più fail dell’universo, uno che se fosse riuscito a sconfiggere gli Eva la razza umana si sarebbe estinta per la vergogna.

Matarael è un gigantesco insettoide dalla struttura quasi stilizzata che si muove su quattro zampe sproporzionatamente lunghe; la sua arma è un liquido altamente corrosivo che secerne da una fessura a forma di occhio situata al centro del suo corpo: in pratica l’unico modo che ha di danneggiare il proprio avversario è di trovarvisi casualmente sopra ma, attenzione, c’è il trucco! L’occhio da cui secerne il veleno è anche il suo punto debole, per cui basta centrarlo con un fucile nel momento in cui attacca per avere la meglio su di lui. L’unico motivo per cui riesce ad essere un “degno” avversario per più di trenta secondi è che ha la fortuna di arrivare a Neo Tokyo-3 durante un blackout che paralizza la città e i suoi sistemi di autodifesa.

Non compare nel Rebuild, ovviamente.

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Categorie Neon Genesis Evangelion, NGE: Analisi, Plug for dummies, Rebuild of Evangelion, RoE: Analisi

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41 commenti

  • Shamshel – vagina è un’immagine terribile che mi porterò nella tomba xD

    Di Sandalphon mi sembra di ricordare che stava nel vulcano in stato “embrionale”. Così come era non costituiva un pericolo, ma Ritsuko ipotizzava che prima o poi si sarebbe “svegliato” e sarebbe uscito dal vulcano, indi l’attacco preventivo. Poi oh, ci voleva un testimone della virilità di Shinji.

    Matarael almeno aveva una strategia semplice ma efficace xD xD E’ stato uno dei primi a far sudare davvero la Nerv (considerato che nessuno sapeva della missione di Kaji e quanto ci sono andati vicini).

    Ma i primi angeli con il nucleo in bella vista? No, per dire, un bersaglio era troppo semplice.

    Ora non mi ricordo bene, può essere benissimo una stronzata perché non ho controllato, ma gli angeli a parte essere “fratellastri” dell’uomo, non erano una possibile specie alternativa come creatura dominante del pianeta, un’alternativa evolutiva insomma (anche se di “genitori” diversi)?

  • FazzoMetal on 22 Febbraio 2013 at 3:30 pm said:

    Reply

    Gaghiel veniva annientato prendendosi due corazzate nei denti, non due portaerei! In particolare erano corazzate statunitensi risalenti alla seconda guerra mondiale, classe Jowa, molto ben riprodotte (si tratta del tipo di nave dove il Giappone, al termine della guerra del pacifico, firmò la resa incondizionata agli Stati Uniti).

    • In particolare si tratta, se ben ricordo, della Kentucky e della Illinois, la quinta e la sesta unità di questa classe. Curioso notare che nel mondo reale la classe Iowa conta solo quattro unità: la Iowa appunto, la New Jersey, la Missouri e la Wisconsin. Le ultime due (Kentucky e Illinois, appunto) furono impostate ma mai completate perché nel frattempo sopraggiunse la fine della guerra. Nel mondo di Eva, evidentemente, sono state completate 😉

  • Mr. Bombetta on 22 Febbraio 2013 at 4:59 pm said:

    Reply

    @Panssj
    Non è una scemenza quella che hai detto: in realtà il confine tra angeli e umani è molto sfumato. I Lilin, gli esseri umani (ma anche la fauna come Pen-Pen), sono il 18° angelo e tutti gli angeli condividono circa il 98% del codice genetico, anche se sono composti da materie organiche differenti: ognuno rappresenta un possibile percorso evolutivo parallelo agli altri. La stessa Misato in The End of Evangelion afferma che la guerra fra angeli ed esseri umani è in realtà una guerra fra “simili” destinati ironicamente ad odiarsi a vicenda. E’ mia opinione personale che gli angeli siano una metafora sul concetto di incomunicabilità fra esseri umani.

    PS: Sachiel comunque, almeno nella serie tv sembrerebbe confermare che la “maschera da medico della peste” che porta sia in realtà una vera e propria faccia: sbatte gli occhi (o meglio le cavità oculari) e la rigenera come se fosse un tessuto organico.

    Questa classificazione me gusta mucho comunque! Ma dove le trovate certe idee? 😀

    • Sachiel comunque, almeno nella serie tv sembrerebbe confermare che la “maschera da medico della peste” che porta sia in realtà una vera e propria faccia: sbatte gli occhi (o meglio le cavità oculari) e la rigenera come se fosse un tessuto organico.

      sì, è adorabile quando lo fa!! XD
      io ho sempre pensato che la faccia fosse vera, ma protetta da un rivestimento osseo, come uno scheletro esterno in certi punti invece che interno. infatti dopo un po’ che lo 01 je mena si vede che la parte ossea inizia a venire via, ma sotto c’è ancora “altra faccia”.

      Questa classificazione me gusta mucho comunque! Ma dove le trovate certe idee? 😀

      al telefono, rigorosamente dopo l’una di notte.

  • Una domanda su Gaghiel:
    1) come mai quando prende in bocca lo 02 e lo addenta, Asuka e Shinji non soffrono, visto che l’Eva è trapassato da parte a parte dai denti del pescione?
    Ad ogni modo, solo a Misato poteva venire in mente di affondare due corazzate e farle finire in bocca all’Angelo. Poi mi spiegherà come stracazzo sia possibile controllare le due navi e addirittura far fuoco coi cannoni sott’acqua. Mica sono sommergibili!

    • Oddio, in una timeline dove ci sono robottoni alti 30 metri e cloni con trasferimento d’anima i controlli remoti di una corazzata sono quasi la più normale delle cose XD

      • Anche qualcosa in più di 30 metri, visto che la lancia prende tutto il ponte di una porterei che son 300 e passa metri, un Eva sarà altro almeno sui 150 metri

        • beh, l’altezza “ufficiale” degli eva oscilla tra i 30 e i 60 metri. la faccenda della lancia, che fai giustamente notare è plausibilmente un blooper

          e per rispondere alle domande di andrew, anche in questo caso, un po’ tutta la prima metà di eva è piena di inesattezze e imprecisioni di questo tipo, a cercare il pelo nell’uovo se ne trovano a pacchi.

          • mancio01 on 22 Febbraio 2013 at 8:44 pm said:

            Ma è una mia vaghissima impressione, o nel Rebuild gli Eva sono più alti (oltre ad avere le spallucce strette :D)?

  • Sempre su Gaghiel: come fai giustamente notare kaw, fa sorridere il fatto che se Kaji fosse arrivato in aereo, l’angelo non avrebbe mai costituito un problema. Visto che nulla è casuale, mi chiedo se far pervenire Adam via mare non fosse una mossa voluta, proprio per far venire allo scoperto l’angelo. Che Gendo e i vecchi della Seele conoscessero già la natura marina del prossimo angelo tramite i rotoli del Mar Morto e quindi abbiano studiato tutta l’operazione in modo specifico? Il ragionamento si estende giustamente anche a Sandalphon. Questo mi fa venire in mente delle considerazioni:
    1) Si potrebbe ipotizzare che il processo del Perfezionamento umano implichi necessariamente l’eliminazione di tutti gli angeli esistenti (veri successori), anche quando non rappresentano un pericolo e non minacciano di scatenare il Third Impact.
    2) Il fatto che, di norma, gli Angeli attacchino Neo Tokyo 3 potrebbe essere visto in quest’ottica come un vantaggio, più che come una seccatura: evita alla Nerv di spendere tempo e risorse per andarli a stanare in giro per il mondo.
    3) Si, quindi è l’uomo che da la caccia agli Angeli e non viceversa.

    • 1) abbastanza chiaramente, sì, almeno secondo me. non so se c’è una spiegazione pratica (tanto è evidente che il third impact cancella QUALUNQUE forma di vita sul pianeta), ma il valore simbolico – e la seele coi simbolismi ci va a nozze – è molto potente.

      • FrozenBrain on 23 Febbraio 2013 at 1:17 pm said:

        Reply

        Se non ricordo male è proprio la Seele, durante una delle riunioni con Gendo, ad affermare che l’eliminazione degli angeli fa parte del piano. È una tappa necessaria per spianare la strada al perfezionamento.
        Questa cosa è significativa visto che l’obbiettivo degli angeli è il ricongiungimento con Adam, mentre al contrario la Seele vuole ricongiungersi con Lilith (mentre Gendo, invece, vuole farsi i cazzi suoi). Che sia questa la natura del patto? Eliminare la concorrenza per permettere a Lilith di avere la meglio su Adam?

        • L’istinto degli Angeli è ricongiungersi ad Adam, in modo da resettare la vita sulla Terra e rimettere le cose sul binario giusto, ovvero permettere l’evoluzione di una stirpe di Adam.
          Questo ovviamente cozza con i piani dei vegliardi, che vogliono invece evolvere la specie umana ad un livello superiore attraverso Lilith, per questo togliere di mezzo gli Angeli (i “veri successori”) e preservare Adam è fondamentale ai fini del Perfezionamento.

          • Andrew on 23 Febbraio 2013 at 3:46 pm said:

            Questo è ovvio, ma quello che sottolineava kaw è che se si verifica il Third Impact secondo la Seele (o secondo Gendo), la vita viene comunque resettata, quindi se rimane qualche angelo superstite non dovrebbe fare differenza. Inoltre, se vi sono in giro angeli come Gaghiel e Sandalphon che per loro stessa natura non sono in grado di avvicinarsi ad Adam, non dovrebbe fare differenza se vengono eliminati oppure no. Da qui le teorie di cui sopra.

  • Ma Sachiel proprio mezza sega non mi sembra visto che le N2 non gli fanno una mazza ed è battuto da uno 01 in Bersek…..non sono molto convinto.. XD

  • Su Sachiel “mezza sega” non sono convinto neanche io. 😉
    Quanto a Matarael: avrete notato che i vari “occhi” che appaiono sulla superficie dell’angelo sono uguali ai loghi degli Atlantidei in Nadia. A proposito: a quando un post sui parallelismi tra le due grandi opere di Anno?

    • Già, penso che i parallelismi tra le due opera raggiungano il top nei minuti in cui la Wundar decolla(e penso che qui dentro un pò tutti abbiano sorriso in quelle fasi 😀 )visto che riprende sia il theme ( rivisto) che l’enfasi proprio nella messa in moto dell’ Excellion in Nadia 😀

      • Macchè sorridere, io in quel punto sono sempre sull’orlo delle lacrime X’D Quando vedrò quella scena in qualità dvd, senza dover tenere la testa inclinata e strabuzzare gli occhi per riuscire a distinguere qualcosa sullo schermo, credo che piangerò.

  • Almeno l’anatomia degli Angeli è conforme alla loro descrizione nella Cabala. Evidentemente Shamshel era una figa.

  • Samshel: sapevo che la strategia suicida di bloccare le armi col proprio corpo lasciandosi trafiggere per uccidere il nemico veniva dritta dal Giappone medievale. Visto che è Shinji e non Misato ad arrivarci (ma lei non studiava storia, si trombava Kaji e come darle torto) ho sempre pensato che il ragazzino oltre a non considerare la propria esistenza il massimo, fosse anche un grande secchione.
    Israfel: il mio angelo preferito, lo ammetto. Non so perché. Forse amo solo la musichetta della sequenza del suo abbattimento.

    Un topic sui parallelismi con Nadia ci starebbe proprio dai…avevano riciclato anche dei fotogrammi della serie, come gli alberi che esplodono per il raggio della Torre di Babele ripresi negli episodi con Ramiel (la Pietra Azzurra, come lo chiamo io, povero patato). E poi dai, Atlantide aveva creato Adam!

  • Scusate ma l’agelo palla con l’ombra a 4 dimensioni mi sembra non citato.
    Angelo davvero ben fatto soptattutto con la teoria che la palla è l’ombra del disco a 4 dimensioni che si trova sotto. Se pensate bene ci sta. Un oggetto a 4 dimensioni proietta un ombra a 3 dimensioni, un oggetto a 3 dimensioni (un solido) proietta un ombra a 2 dimensioni, un oggetto di 2 dimensioni (es. un piano) può proiettare un ombra a 1 dimemsione un oggetto a 1 dimensione (es. retta) può proettare un ombra adimensionale (ovvero un punto).
    Poi è anche un angelo molto importate che fa risvegliare l’Eva 01, bellino lui immerso nell’ombra del crepuscolo con tutto il sangue dell’angelo che cola addosso, un po’ una seconda rinascita di Shinji, inoltre è anche molto bella la scena subito dopo in cui Asuka si spaventa di pilotare un Eva.

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