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Mari: un falso pilota?

Teoria: Mari è un falso pilota.

Mari non è stata selezionata come pilota dal progetto Marduk (o chi ne fa le veci nel Rebuild), ma è stata introdotta nel programma da Ryoji Kaji.

Spiegazione.

Questo è uno di quei casi in cui la teoria fila talmente bene che è un peccato dubitarne.
Mari si presenta a bordo di un Eva, e per tanto abbiano dato per scontato che fosse un pilota. Legittimo, direi. Se non fosse che il suo numero di identificazione (Prima Ragazza, Seconda Ragazza, Terzo Ragazzo…) non viene mai menzionato. Mai, nemmeno nella gadgettistica, nelle illustrazioni o nella pubblicità, che solitamente si riempiono di titoli e sottotitoli almeno per arricchire le scatole delle action figures che poi noi stronzi compriamo. Data l’assenza di Toji, alcuni l’hanno considerata la Quarta. Altri la Quinta, portando Kaworu a Sesto. Ma la verità è che, ufficialmente, Mari è stata identificata come “pilota dell’unità 05”, ma mai come “Ragazza” (o “child” o lo sgrammaticatissimo “children” della vecchia serie).

[2.0] L’Attivazione dell’unità provvisoria 05.

All’attivazione dell’Eva 05, Kaji si scusa con Mari perché la sua prima uscita ufficiale sarà a bordo di un’unità provvisoria. Mari risponde: «Se non altro mi hai permesso di salirci. Era ora.»
Fermiamoci subito. Mi hai permesso.
Nel Rebuild, Kaji è Ispettore capo della Nerv. Sebbene non sappiamo quali siano ufficialmente le sue mansioni, intuiamo che riguardino la sicurezza o lo spionaggio. Certamente, niente a che fare con la selezione dei piloti o del personale, che riguardano l’istituto Marduk — o un eventuale organo similare, giacché non conosciamo ancora il ruolo del progetto Marduk nel Rebuild — e successivamente i Direttori Operativi delle varie basi (vale a dire Misato, per il Giappone).
La domanda allora è: per quale motivo Mari afferma che sia stato Kaji a “farla salire”?
Uno dei suoi magheggi, certamente.
Ma perché?

[2.0] Mari si lamenta della plug suit.

Nella stessa scena, Mari si lamenta per il plug suit troppo stretto. Prendiamoci due minuti per deriderla perché, alla sua prima comparsa, ci fa subito presente che ha le tette enormi. Avete fatto? Andiamo avanti.

KAJI: «Potevano almeno fornirti una plug suit nuova.»
MARI: «Quest’affare è una tortura per il seno.»

I plug suit sono la seconda pelle del pilota. Ad eccezione di Shinji, che ha un po’ fatto l’abitudine a combattere senza (e sappiamo bene che per lui la sincronia è un discorso a parte rispetto agli altri piloti), abbiamo le prove di quanto sia indispensabile. Ad Asuka, in 2.0, viene fornito addirittura un test suit specifico per il collaudo. E’ impensabile che, data la sua importanza, una Nerv che dispone di un pilota non abbia anche un plug suit della sua misura. Senza contare che, ancora fatta eccezione per Shinji, l’addestramento del pilota assegnato procede di pari passo con lo sviluppo dell’unità Eva. Essendo lo 05 ancora provvisorio e attivato in fretta e furia, possiamo comunque immaginare che i test sarebbero iniziati da lì a breve, e per questo era già pronto un plug suit. Ma perché di una misura che non corrisponde a quella del pilota?
E soprattutto, perché è ancora una volta Kaji a occuparsi di fornire a Mari un nuovo plug suit? E’ diventato all’improvviso anche il guardarobista della Nerv?
E’ probabile che il plug suit verde indossato da Mari all’inizio fosse destinato a un altro pilota.

Un’ulteriore supposizione: potrebbe trattarsi di un plug suit maschile.
Sappiamo che i plug suit non sono solo membrane elastiche, sono progettati per il tipo di corpo che vanno a vestire. Nell’episodio 8 della serie, quando Shinji indossa il plug suit di Asuka si vede chiaramente che la parte del seno rimane in rilievo, inoltre la povera creatura è si copre davanti perché, evidentemente, il modello maschile è dotato di una “conchiglia” che quello femminile non ha. Mari afferma che il suo primo plug suit “è una tortura per il seno”. Magari non era stato progettato affatto per un seno. Chissà.

[2.0] Mari esce dall’entry plug dopo la battaglia contro il terzo Angelo.

Le informazioni che Mari possiede riguardo al pilotaggio di un Eva sembrano tutte di seconda mano. L’impressione è che combatta d’istinto, senza nessuna preparazione. Anche dopo la sconfitta del terzo Angelo afferma che «sincronizzarsi con l’Eva è molto meno banale di quanto mi avevano detto».

Ricordiamoci, inoltre, che nessuno alla base di Betania chiama Mari per nome, si riferiscono a lei come al “pilota”. Nemmeno le interfacce grafiche mostrano mai il suo nome.

[2.0] Mari arriva a Neo-Tokyo 3 dicendo di essere in incognito. Poi attraversa una scuola con un paracadute.

Mari arriva a Neo-Tokyo 3 sotto copertura. Al telefono (con Kaji?) dice “be back for my extraction” (termine militare che indica il recupero di un agente in missione da un ambiente ostile). Che sia in combutta con Kaji — anche se entrambi sembrano seguire un proprio disegno — è ben chiaro, e lo stesso vale per il suo obbiettivo: entrare alla Nerv.  Era già lì nel momento in cui Zeruel attacca Neo Tokyo 3, tant’è che Kaji le ha fatto trovare il nuovo plug suit. Va bene tenere il suo piano segreto, ma se il suo scopo era introdursi alla Nerv, come pilota si sarebbe risparmiata una bella fatica. Tutto quel trascinarsi il paracadute per scuola, ad esempio.

[2.0] Misato scopre che Mari ha bloccato le comunicazioni con il ponte di comando.

Durante la battaglia contro Zeruel, Mari chiude le comunicazioni. Perché? E considerando l’altissima sorveglianza sui piloti, è possibile che uno di essi non sia stato riconosciuto dai sistemi, nel momento in cui sale a bordo di un Eva (o mette anche soltanto piede alla Nerv)? E’ anche solo possibile che, in effetti, a un pilota venga insegnato come escludersi dalle comunicazioni del quartier generale?

Conclusione e dubbi.

Che Mari non sia davvero un pilota è un’ipotesi affascinante, soprattutto perché conduce a una serie di nuove domande.
Se non è un pilota, allora cos’è?
C’è qualcosa che solo lei conosce o può fare, e per questo è importante farla salire su un Eva? E che interesse ha Kaji, in questo?
Ma soprattutto: che fine ha fatto il vero pilota scelto per l’unità 05? Kaji non è tipo da uccidere un ragazzino. Gli è successo qualcosa? E’ prigioniero? Forse ha rinunciato spontaneamente al suo ruolo? Lo vedremo, nei prossimi film?
Potrebbe anche essere che Mari sia effettivamente un pilota, ma destinato ad entrare in scena “più tardi” e che per questo ora si sta muovendo nell’ombra.

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Chi è Mari Illustrious Makinami? Osservazioni, retroscena e teorie.

Chi è Mari Illustrious Makinami? Tutti ce lo siamo chiesto.
Magari non tutti in questi termini, va bene, “chi cazzo è questa vattene ridammi Asuka che cosa minchia stai facendo leva il culo dallo 02 sei una chiavica mio dio za bisto cosa toglietemi sta deficente da davanti” per molti è un riassunto più preciso.
La mia storia con Mari, per esempio, è complicata. Riponendo fiducia assoluta nell’operato di Anno, il primo annuncio di un nuovo personaggio mi ha sì stupita, ma non preoccupata. Certo avevo i miei dubbi, principalmente perché il cast di Evangelion è coeso in modo quasi claustrofobico, sul piano narrativo, e l’introduzione di un nuovo elemento non poteva che portare a una rottura. E in effetti era proprio questo l’obbiettivo dello staff, sconvolgere il mondo di Eva, far esplodere l’equilibrio a cui il fan si aggrappava.
Sulla carta, l’idea è molto figa. La pratica, però, è tutta un’altra faccenda.

Mari sei opinabile, ma il tuo primo plug suit è fichissimo.

Tutto quello che sono riuscita a pensare, dopo il mio incontro con Mari, è stato “ma dio che imbecille”. Un’impressione peggiorata dal fatto che la sua presenza sembra rubare la scena ad Asuka, che oltre ad aver subito un “addolcimento” del carattere davvero poco convincente, si trova così relegata a un ruolo quasi secondario. Mari sembra ereditare il lato “selviaggio” di Asuka, e con esso il suo Eva e il suo spazio sullo schermo; in un universo dove Rei e Asuka regnavano come polarità assolute, Mari non riesce – come anche Anno temeva, a giudicare dalle interviste nei Groundwork – a emergere come personaggio. Lascia un’impressione sì vivida, ma troppo simile a una variazione sul tema di Asuka.

Un altro dettaglio non trascurabile è che Mari è una chiavica.
Mi dispiace che dobbiamo essere noi a dirvelo. Lo so, vi ha convinti di essere bravissima, addirittura la miglior pilota, perché se la crede, fa le facce convintissime e le vengon fuori gli occhi verdi, ma la verità è che questa ragazza è un fail di proporzioni bibliche. Primo combattimento e dà la colpa alle connessioni del braccio, che “sono state regolate sommariamente”. Secondo combattimento e dà la colpa al Pallet Gun, che “non c’è proprio niente da fare”.  Va in modalità The Beast, occhiali rotti e pistoni ovunque, e la corcano comunque.  E come non ricordare la telefonata nella quale si dà arie da grande spia e afferma di essersi infiltrata in Giappone “sotto copertura”, un attimo prima di attraversare una scuola media con addosso la divisa sbagliata e un paracadute attaccato al culo.

Insomma, avevo le migliori intenzioni, ma con Mari non ce l’ho fatta.
Ho dovuto guardare e riguardare 2.0 per accettarla, ridere dei suoi difetti per farmela stare simpatica, e infine teorizzare all’infinito per renderla (un po’) più interessante. Ed è proprio grazie a queste teorie che Mari ed io adesso andiamo d’accordo. Le voglio persino bene, e ne sono felice: non mi piaceva non voler bene a qualcosa di Eva.
Il mio affetto, però, è con riserve. Io mi sono sforzata, Anno: adesso sta a te non deludermi.

In questa sezione parlerò principalmente di due teorie, vale a dire delle nostre preferite, quelle in cui crediamo e che ci sembrano più fiche. Ma condividerò anche osservazioni sul personaggio, e alcune delle altre teorie che mi sembrano interessanti.

Beh, coraggio: diamo un senso a questa Mari.

Gli articoli sono work in progress, saranno disponibili man mano.

SPECULAZIONI E TEORIE

RETROSCENA E ANALISI

Il “Rebuild of Evangelion” è un seguito della serie?

Quando il primo trailer di Evangelion 1.0 fu distribuito, il picco d’interesse massimo tra i fan lo suscitarono – se non ricordo male – i led fosforescenti dello 01. Questo è sufficente per dare un’idea dello spirito col quale, nel 2006, molti di noi si approcciavano alla quadrilogia del Rebuild of Evangelion: con curiosità, ma anche con legittimo sospetto. Un sospetto che, è inutile dirlo, è scivolato in terzo o quarto piano dopo la visione. Se potevamo avere il vecchio Eva tale e quale, solo migliorato dal punto di vista tecnico, allora perché lamentarci? Piccoli cambiamenti, sì, sciocchezze, scelte più o meno condivisibili da parte di chi come noi conosce la serie originale a menadito ed è pronto a gridare “Oh mio dio, ma Shinji è entrato nell’appartamento di Misato col piede destro anziché col sinistro, che scandalo!” (niente paura, era solo un esempio: Shinji continua a entrare col piede sinistro), ma niente di imperdonabile, e poi l’avete visto il combattimento contro Ramiel? Abbastanza fico da trasformare in chissenefrega qualsiasi dubbio. Poi è arrivato Evangelion 2.0, e come al solito la terra ci è crollata sotto i piedi. Tizie nuove che straparlano e fanno le cose a caso, Asuka che da co-protagonista scivola quasi sullo sfondo in un’inedita veste remissiva, per non parlare di una Rei irriconoscibile nella sua controparte shojo. Mai titolo di lavorazione, “Break”, fu più azzeccato; non solo perché il film ha rotto da Evangelion, ma perché ci ha rotti in generale: la nostra fiducia, le nostre certezze…un tipico caso da “Mi hai tradito! Hai tradito i miei sentimenti!”. Bisogna riconoscerlo, sta volta i cambiamenti avevano sì un peso, tanto da far pensare a una definizione che mai e poi mai avremmo voluto accostare a Evangelion: “operazione commerciale”. Sconfortati, molti vecchi fan hanno preso le distanze o addirittura ripudiato il Rebuild. Altri, meglio disposti ma ugualmente perplessi, si sono presi una lunga pausa di riflessione, tra l’altro obbligata dai tempi ciclopici di produzione di 3.0.

Dopo due anni di silenzio, questa è rimasta a lungo l’unica prova del fatto che, in effetti, lo studio Khara esisteva ancora e si ricordava di aver avviato una quadrilogia su “Evangelion.

Durante questa pausa, però, è successo qualcosa. I primi due film sono stati visti e rivisti e rivisti, e alla luce uno dell’altro piccoli e grandi dettagli si sono allineati, formando in fine la più accreditata e diffusa teoria del fandom: il Rebuild of Evangelion non è un remake né un reboot della serie, ma un sequel. Oppure un loop.
Non importa quale variante scegliate, il punto è che questa teoria torna, e torna che è un piacere. Torna talmente bene che, davanti a certi indizi, il dubbio sembrerebbe non se la teoria sia vera, ma piuttosto se lo studio Khara sceglierà di confermarla o di lasciarla tra le righe. E noi, che conosciamo Hideaki Anno, sappiamo che lui non ha problemi a lasciare le cose tra le righe. Un’intera trama, per esempio.

Lo scopo di questo articolo sarà di mostrarvi il più chiaramente possibile le ragioni che fanno pensare al Rebuild of Evangelion come a un seguito/loop di Neon Genesis Evangelion. Abbiamo attuato una divisione tra prove più o meno evidenti e semplici indizi, mentre abbiamo cercato di escludere i molti elementi che si sposano sì alla teoria, ma potrebbero anche rivelare una coerenza interna all’universo del Rebuild.
Lo scopo non è tanto quello di convincervi, quanto di:
a) informarvi — se ne parla ovunque, e quindi tanto vale che vi facciate un’idea, anziché annuire come quando i vostri amici parlano di calcio o di altre cose da vita sociale, che a noi sono chiaramente estranee;
b) aiutarvi a comprendere un buon 50% di questo sito, visto e considerato che la maggior parte delle teorie sul Rebuild sono subordinate a questa;
c) invogliarvi a dare un’altra possibilità al Rebuild, nel caso in cui l’aveste abbandonato.
d) fornirvi l’ennesima scusa per riguardarlo, nel caso in cui non l’aveste ancora consumato.
e) fare brainstorming, che magari avete notato un capello di Asuka che a noi è sfuggito;
f) illuderci: dopo aver visto Evangelion, come potremmo accettare che sia finito?

Prendete appunti, divertitevi, e buon mindfuck a tutti.

Sfumature: un loop o un sequel?

E’ bene, prima di partire, precisare questa differenza.
La teoria del sequel sostiene che l’universo del Rebuild sia il diretto successore dell’universo di Neon Genesis Evangelion. La teoria del loop sostiene invece che l’universo di Neon Genesis Evangelion si ripeta all’infinito, introducendo varianti di volta in volta.
Un’altra possibilità sarebbe quella dell’universo alternativo, generato (spontaneamente o meno) da uno o più personaggi.
Si tratta naturalmente di sfumature, gli elementi in favore delle teorie sono gli stessi.

Prove

Abbiamo raccolto come “prove” tutti gli elementi che, in mancanza di una definizione migliore, si potrebbero chiamare anche “alla faccia della citazione” o “coincidenze un cazzo”. Noterete che, singolarmente, possono sembrare ignorabili, ma tutti insieme…

Il mare rosso

Evangelion 1.0: You are (not) alone

The End of Evangelion

E’ evidentissimo, e tuttavia è forse l’indizio più facile da trascurare. Un po’ perché è troppo evidente (e si sa che a noi fan di Eva le cose troppo evidenti ci puzzano) e un po’ perché andiamo, voi quante volte avete visto 1.0? Io solo una, fino a sei mesi fa. Non mi guardate così, è una gran palla! (E’ inutile precisare che adesso ho quasi fuso il dvd.)
Insomma, il mare è rosso. Come in seguito al sanguinamento della Luna Nera e di Lilith!Rei in The End of Evangelion. Il mare (rosso) che s’infrange sulla riva è la prima inquadratura in assoluto del Rebuild, e riprende il finale di The End of Evangelion.

La sagoma dell’Evaserie

In una delle prime inquadrature è perfettamente visibile la sagoma (disegnata) di una forma umanoide crocifissa che assomiglia a uno degli Evaseries, pietrificati nella stessa posizione in seguito alla “morte” di Lilith!Rei in The End of Evangelion.

[1.0] La sagoma tra i palazzi emersi. La collina è rossa in seguito all’abbassamento del mare.

[EoE] Evaserie, creepy as fuck, pietrificato con la “morte” di Lilith!Rei.

In One more final: I need you vediamo due Evaseries. Uno è vicino alla riva, l’altro più a largo. Quale dei due è quello tracciato? Dove si trova l’altro?
E’ stato “rimosso” anch’esso, o giace magari in fondo al mare?

[EoE] Asuka e Shinji si relazionano in modo sano e normale. Dietro di loro, gli Evaseries.

Una cosa è certa: la sagoma è lì perché noi possiamo vederla. Lo studio Khara voleva che la notassimo e che facessimo il collegamento, fosse anche solo per trollarci.

Il dubbio riguarda la trama. Perché la Nerv, la Seele, o chiunque altro abbia trovato l’Evaserie, ne ha lasciata una traccia? Era importante che ne ricordassero la posizione? L’operazione si è svolta in fretta e non sono state eliminate le prove? La zona è ormai del tutto abbandonata? Oppure l’Evaseries non è stato preso, ed è ancora sotto terra?
E soprattutto: cosa ne hanno fatto?
E’ inutile dire che abbiamo una teoria ben precisa, su questo.

La nave rovesciata

All’inizio della terza versione di You are (not) Alone, numerata 1.11, è stato aggiunta questa immagine:

[1.11] Cosa diavolo ci fa una nave in mezzo alla strada?!

Potrebbe trattarsi di una delle navi che lo 02 rovescia sulla riva uscendo dal fondo del lago in The End of Evangelion. Un’altra possibilità è che sia una di quelle che Asuka usa per farsi da scudo durante la battaglia contro le Nazioni Unite, ma quella dovrebbe essere praticamente distrutta. Certo tutto, dello scenario, è fuori posto – basta pensare ai treni in verticale praticamente ovunque – ma il fatto che la nave sia stata aggiunta in seguito fa pensare che potrebbe essere un indizio valutato alla luce dei film successivi.

“È ancora il Terzo.”

[1.0] Kaworu si sveglia, coi capelli già perfettamente in ordine, sulla luna.


Nel momento in cui Shinji aiuta Rei ad uscire dall’entry plug dello 00 dopo la battaglia contro Ramiel, e quindi alla fine di 1.0, Kaworu si sveglia.

Kaworu: “Lo so. Il ragazzo laggiù si è svegliato, ed è appena entrato nella ‘fase di sintesi’, giusto?”
Seele: “Esatto, i versi delle Pergamene del Mar Morto sono entrati nel novero delle leggi. Il momento è vicino.”
Kaworu: “È ancora il Terzo. Tu non cambi mai. Non vedo l’ora di incontrarti, Shinji Ikari.”

“Lo so. Il ragazzo laggiù si è svegliato ed ha cominciato la ‘fase di sintesi’ ” si riferisce probabilmente al processo di avvicinamento tra Shinji e Rei, auspicato sia da Gendo che da Fuyutsuki fin dall’inizio di 1.0.

[1.0] Gendo e Fuyutsuki parlano del più e del meno, come al solito.

“E’ ancora il Terzo. Già, tu non cambi mai.” Questa frase, invece, allude alla possibilità che Kaworu e Shinji si siano già conosciuti. “Non vedo l’ora di incontrarti, Shinji Ikari” implica tuttavia che Shinji non conosca Kaworu, e soprattutto che Kaworu non abbia ancora incontrato fisicamente Shinji.

[2.0] Overly attached girlfriend Kaworu.

A dimostrazione della teoria del seguito/loop, Kaworu – non essendo umano – è immune al “reset” generale, e si ricorda di Shinji. Questo spiegherebbe anche le parole che chiudono 2.0:

“Forza. Il momento è giunto, Shinji Ikari. Almeno questa volta…riuscirò a renderti felice.”

Il sangue sulla luna

Quella del sangue sulla luna è una prova controversa, ma che ritengo lo stesso “grossa” abbastanza da meritare di stare in questa sezione. Andiamo subito a spiegarla.

[1.0] La prima volta che vediamo il sangue sulla luna, quando Kaworu si sveglia.

[2.0] La seconda volta che vediamo il sangue sulla luna, durante la visita alla base di Tabgha.

Nelle scene ambientate sulla luna, nel Rebuild, è ben visibile una lunga scia di sangue. Il pensiero corre subito a The End of Evangelion, e in particolare a queste immagini:

[EoE] Shinji rifiuta la realtà in cui lui non esiste, e il collo di Lilith!Rei si spezza.

[EoE] Il sangue in cielo in “I need you” sembra tagliare in due la luna.

Qui nasce già il primo problema.
Il sangue nella seconda immagine, chiaramente, non è sulla luna, ma nell’atmosfera. Inoltre quando lo 01 si allontana dalla Terra, lo vediamo lasciarsi alle spalle la luna, che si presenta così:

[EoE] La luna dallo spazio alla fine del film.

Il tipo di macchia, per quanto riusciamo a vedere, è più piccola e “tonda”, rispetto a quella del Rebuild.
Un’altra complicazione sorge in 1.0, dove la luna è mostrata così:

[1.0] La luna è “pulita”.

Di certo la luna sta mostrando il suo lato opposto rispetto alle scene ravvicinate. Se vogliamo che lo schizzo di sangue sia lo stesso di The End of Evangelion, però, dobbiamo considerare che era stato fatto sulla faccia “visibile”. Come la mettiamo?

1) Il Second Impact ha modificato l’asse di rotazione terrestre. Nell’ambito della fanta-geografia, non mi sembra impossibile che abbia condizionato in qualche modo anche la visuale della luna dalla terra.
2) La Terra e/o la luna hanno subito, nell’universo del Rebuild, altri mutamenti.
3) C’è una ragione inspiegabile all’interno della storia.
4) Si sono sbagliati. Capita.

Torniamo adesso alla diversità della macchia. Avevamo inizialmente supposto che quella mostrata in The End of Evangelion fosse semplicemente la parte finale dello schizzo. Riguardando il film, però, ho notato questo:

[EoE] Dettaglio del momento in cui il collo di Lilith!Rei si spezza.

Il getto del sangue “rimbalza”, e si forma un secondo schizzo più piccolo.
Il fatto che la macchia di The End of Evangelion sembri diversa da quella del Rebuild potrebbe dipendere da questo: le macchie in End erano due.

Decidete voi. Io trovo che un collegamento così evidente non sia trascurabile, con tutti i possibili dubbi, perché proverebbe una cosa: l’universo del Rebuild è una continuazione, in senso fisico, di quello di Evangelion.

Dialogo sul treno

Lo “scenario mentale” del treno al tramonto, che nella serie faceva la sua comparsa solo nell’episodio 16, appare nel Rebuild subito dopo il combattimento contro Sachiel, prima che Shinji rinvenga in ospedale.

Il treno è vuoto, nemmeno Shinji è presente. Ascolta però il famoso dialogo tra i suoi genitori, che nell’episodio 16 riesce a sentire perché “connesso” a Yui tramite lo 01. In questa scena, a un certo punto, la voce di Yui gradualmente cambia e diventa quella di Rei.

Yui: “Allora, hai scelto il nome?”
Gendo: “Se sarà un maschio, Shinji. Se sarà una femmina, la chiameremo Rei.”
Yui/Rei: “Shinji…Rei…Shinji…Shinji…Ayanami…Shinji…Rei…Rei…Ikari-kun!…Rei…No…Ayanami…Rei.”

A questo punto del Rebuild, Shinji non ha mai sentito la voce di Rei, né conosce il suo cognome. Più inspiegabile, però, è il fatto che lei lo chiami “Ikari-kun”; questo è il modo in cui Rei si rivolge a lui nella serie, ma solo dopo che hanno iniziato a conoscersi.
Questo presuppone che ci sia stato qualcosa prima, e che il treno – come una coscienza collettiva – trattenga i ricordi dei suoi passeggeri.

[1.0] Nello storyboard dell’episodio 14, questa Rei è indicata come “Rei I”.

La Rei che compare è la stessa che Shinji “avverte” durante il test di compatibilità con l’unità 00 nell’episodio 14.

Il Mark 6… l’Eva 01

?
Nei disegni preparatori presenti nel Groundwork di 1.0, il Mark 6 è indicato come “Eva 01”.

Era impossibile non notare la somiglianza tra i due Eva. Durante la costruzione è identico a Lilith (di cui lo 01 – lo dobbiamo ricordare?- è un clone), e ultimato è lo 01 coi colori e il corno leggermente diversi.

[1.0] Il Mark 6 in costruzione.

Nel Rebuild la Seele si riferisce al Mark 6 come al “vero Evangelion”, così come avevano fatto con lo 01 nella serie. In The End of Evangelion avevamo lasciato lo 01 ormai trasformato in un dio (perché provvisto di un corpo immortale, un’anima e il meccanismo S2), mentre si allontanava dalla Terra, e ora lo ritroviamo sulla luna (i Groundwork parlano della sua “estrazione”). Sempre in The End vediamo che l’elmo si è pietrificato, ma non sappiamo niente della faccia, che non è più mostrata chiaramente.

[EoE] Rei osserva l’elmo appena pietrificato dello 01.

Durante le fasi di costruzione si nota che la Seele ha cucito sul volto del Mark 6 una nuova maschera, e che l’elmo vi è stato saldato sopra.

[2.0] Al Mark 6, quasi ultimato, vengono montati l’elmo e la corazza.

Il Mark 6, inoltre, vola e non sembra disporre di umbelical cable.
Quello dalla Terra alla Luna non è di certo un viaggio di soli quattro minuti, neanche per un’Eva, e anzi ci viene fatto intendere che Kaworu inizi la sua discesa dopo aver indossato il plug suit, cioè quando Zeruel arriva a Neo Tokyo 3. Supponendo che il Mark 6 debba anche combattere, è impensabile affidarsi all’autonomia di un normale Eva: solo lo 01 della serie, perché dotato di organo S2, poteva arrivare a tanto.
E poi c’è il volo. Da quando in qua gli Evangelion fluttuano nello spazio? Nell’Endavevamo visto volare gli Evaseries, perché provvisti di ali, e lo 01 ormai onnipotente.

Certo è possibile che tutto questo dipenda dalla presenza di Kaworu, che aveva già fatto qualcosa di simile con l’unità 02 nell’episodio 24, quindi chissà.

Vi lascio con un dubbio: se l’anima di Yui è – come lei stessa afferma in The End – legata eternamente allo 01, allora adesso è nel Mark 6?
E soprattutto: che cos’è e da dove viene, lo 01 del Rebuild?

A proposito: il Mark 6 è stato aperto in due, si notano benissimo le cuciture sul torace, e il nucleo è in rilievo. Adesso che vi ho messo la pulce nell’orecchio, aspettate l’articolo in proposito.

Una storia che si ripete.

Il 28 settembre 2006, Hideaki Anno scrisse di suo pugno il “manifesto” del Rebuild of Evangelion, che venne in seguito utilizzato come volantino pubblicitario, locandina e retro del dvd di 1.0. In questo lungo e toccante testo, afferma:

[…] Eva è una storia che si ripete.
E’ la storia di un protagonista che, malgrado la reiterazione delle stesse esperienze, si rialza costantemente.
E’ la storia di un tentativo, quello di avanzare, di procedere almeno solo di un passo. […]”

E’ inutile dire che, alla luce della teoria del seguito/loop, questo sarebbe un messaggio da troll del cazzo.

…perdonatemi, ho detto “un messaggio da troll del cazzo”? Scusatemi, volevo dire che potrebbe essere un sottile indizio. Dato da un troll del cazzo.

Indizi

Passiamo adesso a elencare tutte quelle cose che, in mancanza di una migliore definizione, chiameremo “il resto” o “mindfuck sfuso”. Si tratta perlopiù di dettagli curiosi, strizzate d’occhio e riferimenti tra le righe, che in seguito alle “prove” sopra descritte assumono però un’inquietante coerenza…

La canzone di Mari.

[2.0] Mari arriva, canta e dà la colpa al braccio se pilota male.

All’inizio di 2.0, appena prima di scontrarsi con il terzo angelo, Mari sta cantando 365 Ho No March(“I 356 passi di Marzo”) di Kiyoko Suizenji, una canzone del 1968 che viene spesso insegnata negli asili. La versione italiana è una fedele traduzione dal giapponese:

“La felicità da sola non arriva
passo dopo passo noi raggiungeremo lei.
Un passo ogni giorno, tre passi in tre giorni
dopo tre in avanti vai indietro di altri due!

Quando a) sospetti di essere in un loop, e b) il film si chiama “you can (not) advance”, una frase come “dopo tre in avanti vai indietro di altri due” si fa notare.

Frasi e affermazioni.

Nel corso di 2.0 i vari personaggi buttano lì affermazioni sul tempo.

Ritsuko: “Oggi è uguale a ieri, domani sarà uguale a oggi.”

Misato: “Ma io non ci tengo affatto a rivivere il passato!”

Ritsuko: “Questa volta potresti vincere.”
Kaji: “Con Misato? Chi può dirlo.”

Nell’episodio 16 della serie, Kaji lascia un messaggio in segreteria a Misato per invitarla a bere saké in “un posto carino”. In 2.0 i due chiaccherano in un posto carino dove, guarda caso, bevono saké, e un cartello sopra il loro tavolo recita: “Ogni incontro è irripetibile”.

Asuka e Shinji.

Un gioco di riferimenti si svolge soprattutto intorno ad Asuka e Shinji. In 2.0 i due non condividono nessuna delle esperienze che li avvicina nella serie, e la dinamica tra loro sembra spesso senza senso, se considerata soltanto alla luce del Rebuild.

[2.0] Misato che, tanto per cambiare, ambisce a fare i miracoli.

Quando i due ragazzi scoprono che vivranno insieme, Misato afferma: “Quello che vi manca, ragazzi, non è altro che un po’ di sana comunicazione”. Nella serie si trattava indubbiamente del loro grande problema, ma nell’universo del Rebuildè solo la seconda volta che si incontrano: non hanno nemmeno avuto il tempo, di non-comunicare.

Sempre Misato chiede ad Asuka “Conosci il verso ‘l’armonia è preziosa’?”. Sembra un riferimento al titolo dell’episodio 9: “L’istante, i pensieri, l’armonia”.

[2.0] A differenza della serie, Asuka va consapevolmente nel futon di Shinji.

Durante la battaglia contro Sahaquiel, Shinji chiama Asuka per nome. Non è da lui prendersi questo tipo di confidenze, nemmeno in un momento di tensione, tant’è che per tutto il Rebuild chiama Rei “Ayanami” nonostante i loro rapporti siano più stretti.

[2.0] Toji prende in giro Asuka e Shinji, che litigano per il pranzo. Si prega di notare l’espressione di malvagità di Kensuke.

La presa in giro di Toji, “Sempre a litigare, piccioncini?” non ha molto senso nel Rebuild, dove Asuka e Shinji interagiscono pochissimo. La stessa cosa vale per la cotta – evidente – di Asuka per Shinji. Se Rei condivide con lui dei lunghi momenti che giustificano il loro avvicinarsi, non è lo stesso per Asuka. Il suo interesse, in realtà, sembra paradossale.

Certo, un tale spaventoso buco di caratterizzazione può anche essere spiegato con il fatto che, essendo il Rebuild un (falso) riassunto che vorrebbe condensare ventisei episodi e un film in una manciata d’ore (come in Giappone capita da sempre con moltissime serie, per esempio Hokuto no Ken, Gurren Lagann, Madoka Magica…), gli autori non sentano il bisogno di usare tempo prezioso per spiegare qualcosa che i fan danno già per scontato. E’ possibile anche che alcune scene che spieghino l’avvicinamento di Asuka a Shinji, speculari o complementari alla serie, siano state scritte e poi cestinate per motivi di spazio, tenendo però intatte le conseguenze. Possiamo pensare, insomma, che lo studio Khara abbia lavorato in maniera approssimativa.

Oppure possiamo pensare che ci sia un motivo.

L’SDat

In 1.0, come nella serie, l’S-Dat di Shinji riproduce soltanto due tracce: la numero 25 e la numero 26. Unica eccezione era stata, fin’ora, la batteria scarica in The End of Evangelion.

[2.0] Scoprendo la traccia 27, Shinji commenta: “Ma che strano…”


L‘arrivo di Mari, però, fa scattare la traccia numero 27.
Mari rappresenta il punto di rottura dalla serie, per tanto il cambio di traccia è senza dubbio simbolico. Tuttavia, non possiamo ignorarlo: l’SDat di Shinji, bloccato in un “loop” di due tracce, finalmente “va avanti”.

Rei IV e Rei V.

Nei dischi 1 e 2 della colonna sonora originale della serie, le tracce dedicate a Rei si chiamano “Rei I”, Rei “II” e “Rei III”. In quella di 1.0, due di quelle stesse tracce, riarrangiate, si chiamano “Rei-Opus IV” e “Rei-Opus V”.

Lungi dal dargli importanza, una curiosità: una quarta e una quinta Rei compaiono anche nella graphic novel Evangelion: Anima. La prima odia Shinji, in quanto lo ritiene responsabile per il fallimento del Progetto per il perfezionamento dell’uomo. La seconda ricorda molto, per caratteristiche, la Rei del Rebuild.

Rapporto provvisorio Progetto per il perfezionamento dell’uomo.

Nell’episodio 2 della serie, la mattina dopo la battaglia tra lo 01 e il terzo Angelo il comandante Ikari è in riunione con la SEELE per fare il punto della situazione: dopo le solite cazzate di routine (tutto come allora, bla bla bla, i costi di riparazione degli Eva, bla bla bla), la commissione ricorda a Gendo che nonostante l’arrivo degli Angeli la sua occupazione primaria rimane lo sviluppo del Progetto per il perfezionamento, e viene inquadrata una cartella sulla scrivania di Gendo che reca la scritta “Progetto per il perfezionamento dell’uomo, 17° rapporto provvisorio”.

[NGE] Progetto per il perfezionamento dell’uomo, 17° rapporto provvisorio

La stessa scena si ripete pressoché speculare in 1.0: la riunione tra Gendo e la Seele all’indomani della battaglia tra lo 01 e Sachiel (che nella versione cinematografica è identificato come il quarto Angelo, non più il terzo), le solite considerazioni sulla venuta degli Angeli, le lamentele per i costi di riparazione e il rimando al Progetto per il perfezionamento… Sennonché, reggetevi forte, il rapporto sulla scrivania di Gendo non è più il 17esimo, è diventato il 27esimo!

[1.0] Progetto per il perfezionamento dell’uomo, 27° rapporto provvisorio
(notare che il 27 è addirittura sottolineato! ci prendono per il culo, palesemente)

Potrebbe non voler dire un bel cavolo di niente? Certo, ma non possiamo fare a meno di chiedercelo: perché in un film fatto quasi al 50% di footage riciclato dalla serie, gli autori si sono presi il disturbo di rifare un fotogramma per nulla significativo? È una scritta nera su fondo bianco, in fondo, all’interno di una scena in cui conta molto di più quello che viene detto (si introducono la Seele, il Perfezionamento e l’idea che gli Angeli fossero attesi), che non quello che viene mostrato.

La SEELE la sa lunga. Cioè, ancora più lunga.

Nella serie la Seele pare all’oscuro del fatto che Gendo intendesse mettere Shinji a bordo dello 01, nella riunione sopraccitata, all’indomani dello scontro da lo 01 e il terzo Angelo, lo accusa addirittura di aver scelto suo figlio come pilota per la “soddisfazione” sue e di Shinji (questa poi!), mentre in 1.0, nella stessa scena, si parla de “l’acquisizione del Terzo Ragazzo” come di una tappa prevista e fondamentale. Potrebbe darsi che la Seele abbia semplicemente un maggior controllo sugli eventi rispetto alla serie, oppure che agisca in base a quanto già accaduto perché ne è in qualche modo a conoscenza. Questo potrebbe essere legato, insieme a molti altri indizi e strane coincidenze, ai Testi Apocrifi dei Rotoli del Mar Morto, menzionati da Gendo durante la visita alla base sulla luna in 2.0. Ma di questo parleremo in modo approfondito in un articolo apposito.

Conclusione

Il Rebuild è davvero un seguito della serie? Probabilmente sì. Fermi, però. È di Hideaki Anno e della sua posse di geniali stronzi, che stiamo parlando.

Possiamo abbandonare fin da subito l’idea di alzarci dopo Final con la confortante sensazione di avere, finalmente, tutto chiaro. Anzi, più spesso l’idea del seguito verrà suggerita, più è probabile che resti implicita. Questo “reset” ha una causa? È stato voluto da un personaggio, e da chi? La storia di Eva si è già ripetuta, e quante volte? Si ripeterà anche dopo il Rebuild? Chi sa che cosa, e perché?

Non dimentichiamoci, inoltre, che Evangelion è nato per fare metacomunicazione. Bastano i riferimenti al teatro, che sono onnipresenti, per capirlo. Questo significa che non dobbiamo avere la pretesa di considerare Eva in modo lineare, ma accettarlo invece come un grande gioco tra autori e spettatori, basato sul loro desiderio di sorprenderci e sul nostro di essere sorpresi. Non dobbiamo, per questo, aspettarci che un personaggio si erga spiegando “sì, questo è un loop”, perché sarà di certo una cosa più metaforica di così.

Non so se avremo mai una risposta precisa alle nostre domande, ma guardate il lato positivo: se dopo diciassette anni dalla sua uscita stiamo ancora parlando di Evangelion, significa che in fondo è più divertente così.