L’anima in Neon Genesis Evangelion

Quello dell’anima è uno dei concetti chiave – e ovviamente uno dei più problematici – di Evangelion, una patata bollente di cui farei volentieri a meno e di cui magari avrebbero fatto a meno pure Anno e la Gainax, se avessero immaginato la risonanza che la serie avrebbe avuto al di fuori del Giappone: come per la Cabala col suo dannato albero della vita o il cristianesimo e l’ossessione per le croci, anche quando si parla di “anima” in Evangelion si commette la leggerezza di adottare un approccio squisitamente occidentale, dando per scontato che la nostra interpretazione di certi concetti coincida con quello che poteva essere il punto di vista del pubblico giapponese del 1995.

Con questo non intendo dire che serva essere buddisti o scintoisti per capire Evangelion, o almeno spero (Anno è vegetariano; dobbiamo diventare vegetariani?), ma fare piazza pulita di preconcetti legati al nostro background culturale, assieme ad anni di riflessioni un po’ arbitrarie, è sicuramente utile. Questo articolo nasce dalla necessità, prima di tutto di chi scrive, di mettere dei paletti, fare un punto della situazione su un elemento tanto centrale per la serie, definire cosa viene detto o è deducibile all’interno dell’opera e cosa è semplicemente stato ripetuto così tante volte dal fandom occidentale da diventare vero.

Dunque, cos’è l’anima in Evangelion?
È vita e, probabilmente, coscienza allo stesso tempo. Potremmo dire che è l’origine, la condizione indispensabile per la vita intelligente: la “scintilla”, il soffio vitale degli esseri senzienti.

La rappresentazione grafica dell’anima in Evangelion: una fiammella informe di energia azzurra.

Un prima cosa da notare è che in Eva non si fa molto spesso riferimento alla cosiddetta immortalità dell’anima, aspetto centralissimo nella religione cristiana, ma meno rilevante in quella ebraica e praticamente assente nelle filosofie orientali. Nulla contraddice questa credenza, anzi, in The End of Evangelion ci sono riferimenti espliciti alla sopravvivenza di un’anima all’interno dell’Eva per un periodo virtualmente illimitato e, con il Perfezionamento, a uno stato dell’esistenza in cui tutte le anime sono riunite che trascende lo spazio e il tempo — tuttavia, non è una questione a cui viene attribuita molta importanza, poiché nel pensiero religioso orientale è ben più centrale la ricerca dell’armonia in questa vita, che fare i preparativi in vista di quella “successiva”.
Questa, ripeto, non è una presa di posizione da parte degli autori della serie su temi esistenziali, ma una predisposizione del pensiero giapponese di cui bisogna tenere conto quanto si dibatte su un’opera scritta in Giappone.

Preso atto di ciò, diventa chiaro come non sia poi così netta, o così importante, almeno non quanto lo è nella mentalità cristiano-occidentale, la contrapposizione tra anima e corpo. In Evangelion non sono due concetti antitetici, ma due realtà che si completano a vicenda: il corpo racchiude l’anima e l’anima dà forma al corpo attraverso la sua manifestazione sensibile, l’A.T. Field. (Suona familiare l’espressione Forma dell’animo, forma dell’uomo?)
Un corpo senz’anima è vita senza vita, come i cloni di Rei nel Central Dogma, gusci vuoti, vivi eppure privi della “scintilla”, un’aberrazione che non può o non dovrebbe esistere in natura — e che infatti esiste solo come prodotto di una scienza che ha voluto sostituirsi a Dio. Ugualmente aberrante è l’idea di un’anima priva di un corpo, come le coscienze disciolte nel mare di LCL durante il Perfezionamento dell’uomo in EoE, che si rivelano un falso traguardo per l’umanità, uno stato dell’essere solo apparentemente superiore cui anelano persone troppo vigliacche per vivere nel mondo reale; una “soluzione” che verrà offerta a Shinji, sempre in EoE, e che Shinji in piena coscienza rifiuterà definendo così il proprio perfezionamento.

I cloni di Rei, nucleo del Dummy Systrm: corpi di ricambio privi di anima.

I cloni di Rei, nucleo del Dummy Systrm: corpi di ricambio privi di anima.

Un essere umano, ci insegna dunque Evangelion, non è solo il proprio corpo né è solo la propria anima, ma una sintesi delle due cose in uno spazio e un tempo determinati. La dimostrazione più lampante di ciò è il personaggio di Rei Ayanami: la stessa anima allocata in tre corpi che hanno identica matrice, ma portati in vita in momenti e circostanze diverse, origina tre personalità, forse addirittura tre persone diverse.

"Three of me, one of someone else"

“Three of me, one of someone else”

Tuttavia, l’anima non è una prerogativa delle sole persone. Se la sua emanazione, nonché il collante che la tiene ancorata al corpo, è l’A.T. Field, allora dobbiamo dare per assunto che anche gli Angeli, proprio in quanto utilizzatori di A.T. Field, ne siano dotati. Ulteriore dimostrazione che l’anima non ha a che fare con l’intelletto, essendo una caratteristica propria sia degli esseri che posseggono il frutto della conoscenza, gli esseri umani nati da Lilith, che di quelli che posseggono il frutto della vita, gli Angeli nati da Adam.

Ma facciamo un passo indietro: cos’è esattamente l’A.T. Field?
All’inizio della serie viene presentato come un campo di forza generato dagli Angeli, una vera e propria barriera che diventa visibile a occhio nudo quando alla sua massima estensione, che può venire usato sia come strumento di difesa che come arma. È la caratteristica che più di ogni altra definisce un Angelo, non per nulla è la prima cosa che ci viene detta su di loro da Gendo e Fuyutsuki nel primissimo episodio.

at-field_sachiel

Per quasi tutto il resto della serie siamo portati a credere che gli unici altri esseri in grado di generare un A.T. Field, e perciò gli unici in grado di dare battaglia gli Angeli, siano gli Eva, almeno fino all’episodio 24, in cui Kaworu rivela che “gli AT Field sono le mura dell’animo che tutti possiedono” il che ha un duplice significato: da un lato evidenzia l’ennesima somiglianza tra Angeli ed esseri umani che culminerà nella shockante rivelazione (parzialmente spoilerata dal dialogo director’s cut tra Kaworu e la Seele) della strettissima parentela tra le due specie; dall’altro, a soli due episodi dalla fine, e che si voglia tenere conto della versione televisiva o quella cinematografica non fa alcuna differenza, l’ennesimo elemento fantascientifico assume un valore più alto e filosofico: l’A.T. Field è il muro che separa gli esseri umani gli uni dagli altri. È ciò che rende ogni persona un mistero per tutte le altre, ciò che permette a ognuna di mantenere la propria individualità ma allo stesso tempo impedisce di conoscersi, di capirsi realmente, portando così, inevitabilmente, a ferirsi.
Protegge l’individuo, ferisce l’estraneo. Proprio come per gli Angeli: difesa e attacco.

Un mondo senza A.T. Field è un mondo in cui è impossibile ferirsi, ma in cui è anche impossibile essere sé stessi. In EoE viene definito “un mondo incoerente in cui si vive dappertutto e dunque non si esiste in nessun luogo”.

Un mondo senza A.T. Field — versione NSFW

E come si crea un mondo senza A.T. Field?
Ma naturalmente con un Anti-A.T. Field – concetto che non ha bisogno di spiegazioni, infatti non ne riceve.
Soltanto due volte ne sentiamo parlare nel corso dell’opera canonica: durante il Second Impact, nella sequenza di apertura di Evangelion: Death poi integrata come director’s cut dell’episodio 21, e durante il Third in The End of Evangelion. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a un fenomeno innescato da una divinità che ha come effetto, come suggerisce il nome, il collasso degli A.T. Field di tutti gli esseri viventi in una determinata area (Second Impact) o su scala planetaria (Third Impact). A quanto vediamo in EoE, una volta che gli A.T. Field cadono, i corpi si liquefanno e le anime vengono raccolte in quella che viene chiamata “la Sala del Guf”.

Lasciando da parte la presunta origine del concetto nella mitologia ebraico-cristiana, la Sala del Guf in Eva parrebbe essere il luogo in cui risiedono le anime non incarnate, o dove hanno avuto origine. Ritsuko ne fa menzione dell’episodio 23 in riferimento alla nascita di Rei — “la Sala del Guf si era ormai svuotata” — per spiegare il fatto che Rei, un essere vivente artificiale proprio come gli Eva, sia nata priva di un’anima, tuttavia rimane poco chiaro se parli di un luogo reale o il suo sia solo un discorso astratto: prenderlo troppo alla lettera, ammettere cioè che esista un luogo extradimensionale in cui hanno sede le anime in attesa di incarnarsi e che al momento della nascita di Rei questo luogo fosse prosciugato, che tali anime fossero “esaurite”, significherebbe assumere che anche tutti gli esseri umani nati dopo la creazione di Rei siano nati senz’anima. Il che non ha molto senso, narrativamente parlando, e contraddice indirettamente gli eventi narrati in EoE; più probabilmente, andrebbe inteso come il riferimento a un assunto assai ricorrente e altrettanto discusso dalla letteratura di fantascienza, secondo cui i cloni non dovrebbero avere anima.
Ad ogni modo, la Sala (o Camera) del Guf viene citata di nuovo in EoE, questa volta da Fuyutsuki, durante le prime fasi del Third Impact: quando l’Anti-A.T. Field di Lilith si estende su tutto il pianeta, distruggendo i corpi di tutti gli esseri umani per poi raccoglierne le anime, il vicecomandante afferma “la Camera del Guf si apre, il sigillo che ci divide dall’inizio e dalla fine del mondo è stato spezzato”.
Si parla invece di “Porta del Guf” durante il Second Impact, nella già citata scena iniziale di Death e Director’s Cut dell’episodio 21, questa volta relativamente ad Adam, ma in un contesto troppo caotico per trarne qualunque spiegazione.

adam's_doors_of_guf

Spiegazione che, a quanto pare, si trova nei disegni preparatori e negli storyboard di EoE, in cui vengono chiamate “Porte del Guf” le stimmate sulle mani di Lilith, attraverso cui passano le anime del genere umano appena mietute.
Forse allora “Sala del Guf” non è che un altro modo per chiamare la Luna Nera di Lilith, la culla della vita, l’uovo da cui l’umanità ha avuto origine e alla quale ritorna con il Perfezionamento dell’uomo.

porta-del-guf

E allora tutto torna, perché in Evangelion fine e principio coincidono sempre: al Polo Sud, durante il Second Impact, nel momento in cui ha espanso il suo Anti-A.T. Field e spalancato la cosiddetta Porta del Guf, Adam non ha raccolto, come Lilith durante il Third Impact, le anime degli uomini e delle donne della spedizione Katsuragi, ha liberato nel mondo quelle degli Angeli, la sua progenie, dormiente fino a quel momento in una “altra Sala del Guf”, la Luna Bianca.

Le anime viaggiano, in Evangelion. Viaggiano un casino. Che si tratti di esseri umani, Angeli o addirittura divinità, il che ci porta all’ultima parte di questa epopea e l’argomento più temuto e dibattuto in tutta la serie: la trasmigrazione.

rei-lilith-gendo_EoE

All’inizio dell’episodio 26′, seconda parte di EoE, troviamo Rei e Gendo nel Terminal Dogma, di fronte a Lilith. Nell’indifferenza generale, a Rei cade un braccio: Gendo afferma che il suo A.T. Field non sosterrà la sua forma umana ancora per molto. Questo, credo sia importante specificarlo, non è normale, nemmeno per Evangelion.

Quello di Rei, lo sappiamo con certezza dall’episodio 23, è un corpo clonato, creato e fatto crescere artificialmente con uno scopo ben preciso: iniziare e pilotare (o più precisamente permettere a Gendo Ikari di pilotare) il Third Impact, inteso come l’abbattimento degli A.T. Field e il ritorno di tutte le anime del genere umano alla Luna Nera. Che all’altezza di EoE questo corpo non sia più in grado di restare insieme, stia letteralmente perdendo i pezzi, significa che non è stato fatto per durare oltre questo momento, oltre l’anno 2015 (il che spiegherebbe perché Rei sia sottoposta a continui controlli medici e la sua dieta si componga quasi solo di medicinali).

A partire da cosa sia stato creato il corpo di Rei non viene mai detto esplicitamente, ma è lampante entro la fine della serie, grazie a una quantità di indizi disseminati lungo gli episodi dal 15 al 24, che la materia prima è ciò che resta di Yui Ikari, la “defunta” madre di Shinji, in qualche modo integrato con cellule appartenenti a Lilith (la qual cosa è suggerita dal colorito pallido e la capacità, nel’episodio 24, di generare un A.T.Field potente come quello di Kaworu).
Quanto all’anima che questo corpo ospita, nell’episodio 23 apprendiamo da Ritsuko che si tratta di un’essenza “recuperata” e disposta in Rei al momento della sua nascita; da dove venga quest’anima diventa più o meno chiaro con l’episodio 24, con quel “tu sei proprio come me” pronunciato da Kaworu e poi approfondito nei director’s cut: “entrambi abbiamo assunto nel corpo vivente su questo astro una forma simile a quella dei Lilin”. La vera natura di Rei, dunque, è innanzitutto qualcosa di “alieno” e se Kaworu è l’incarnazione di Adam, come viene spiegato nello stesso episodio 24, il cerchio si stringe: il corpo di Rei è evidentemente l’involucro che ospita l’anima di Lilith. La conferma finale di questo è in EoE, quando Rei vola verso Lilith e dice “eccomi a casa”, al che il gigante risponde “bentornata”, i due corpi si fondono e Lilith muta nella sua forma definitiva.

«Bentornata.»

«Bentornata.»

Quello di Lilith/Rei è uno dei quattro casi assolutamente espliciti e confermati al di là di qualsiasi dubbio di trasmigrazione di un’anima da un corpo a un altro all’interno della serie originale. Gli altri tre sono Adam nel corpo di Kaworu (fenomeno verificatosi nel 2000 a seguito del Second Impact), Yui Ikari assorbita dall’Eva-01 (incidente durante il test di attivazione dell’unità, avvenuto nel 2004) e Shinji assorbito anch’egli dallo 01 che a quel punto già ospitava l’anima di sua madre (nel 2015, dopo la battaglia con il 14esimo Angelo).

Il caso di Adam/Kaworu, avvenuto quasi certamente come conseguenza di un non meglio specificato “esperimento di contatto” (che parrebbe essere anche ciò che ha innescato il Second Impact), è quello su cui la serie ci dice di meno: è impossibile capire se la trasmigrazione dell’anima del primo Angelo sia stata spontanea o in qualche modo pilotata (la Seele in effetti parla di un’anima recuperata) e probabilmente non conosceremo mai la verità.

Fine e principio coincidono sempre: il primo Angelo è anche l’ultimo.

Il caso dell’anima di Yui Ikari “intrappolata” nello 01 è ufficialmente classificato come un incidente, ma rimane pieno di punti oscuri. La reazione di Naoko (mostrata nell’episodio 23) non lascia dubbi sul fatto che per i membri chiave del Gehirn l’assimilazione del pilota da parte dell’Eva sia stato un evento inaspettato, ma non è detto che lo stesso valesse per la Seele o addirittura per Yui: in un flashback mostrato in EoE, Yui parla esplicitamente (a Fuyutsuki) di come gli Eva siano in grado di custodire per sempre in essi l’animo degli uomini, e di come ciò rappresenti una reale possibilità, per il genere umano, di continuare a esistere anche dopo la fine del mondo.
Dunque non un incidente, almeno per Yui, ma un esperimento riuscito? Questo non viene mai detto con chiarezza e rimane un mistero, tutto sommato non così importante ai fini della serie.

Certamente nel caso di Shinji, assimilato dall’unità 01 come risultato di un tasso di sincronia con l’Eva che raggiunge il 400%, non si tratta più di un imprevisto: chiunque avesse assistito all’incidente di 11 anni prima sapeva che sarebbe potuto accadere di nuovo. È altrettanto vero, d’altra parte, che l’assorbimento di Shinji è stato un incidente e nient’altro, non un avvenimento ricercato intenzionalmente, ma solo lo spiacevole effetto collaterale del risveglio (quello sì, voluto e cercato dalla Nerv) dell’Eva-01.
Il corpo di Shinji si scioglie nell’LCL (similmente a quanto supponiamo sia accaduto a Yui, dal momento che Gendo afferma che di lei non è rimasto niente, che la sua stessa tomba è un luogo privo di spoglie) mentre la sua anima vaga in una sorta di dimensione ultraterrena all’interno del nucleo dell’Eva; il suo ritorno nel mondo reale e la rigenerazione del suo corpo sono da attribuire esclusivamente al potere dell’Eva, che esaudisce la volontà di Shinji: il piano di recupero formulato da Ritsuko, sulla base di un’operazione simile elaborata 11 anni prima per portare indietro Yui, è, nel presente come allora, un completo fallimento.

Lo 01 "restituisce" Shinji.

Lo 01 “restituisce” Shinji.

Quello di Lilith e Rei rimane dunque l’unico caso che siamo assolutamente certi essere stato controllato in tutti i suoi aspetti: non solo la Nerv è stata in grado di alloggiare in un corpo umano clonato l’anima di una divinità, ma ha elaborato un sistema per “ancorare” quell’anima al mondo umano, impedendo a Rei di morire, costringendola a rinascere ogni volta in un nuovo corpo. Come questa aberrazione sia possibile non è mai stato spiegato, ma ci lascia con un dubbio non indifferente: se la Nerv possiede la tecnologia per controllare un’anima, prelevarla da un corpo, sigillarla in un altro e richiamarla addirittura dal regno dei morti, perché è stato impossibile per loro recuperare sia Yui che Shinji?

La verità è che l’anima in Evangelion è e rimane un enorme, irrisolvibile mistero, probabilmente il più grande di tutti. Un concetto che la scienza ha cercato di comprendere, definire e ingabbiare (questa è, ridotta all’osso, la natura degli studi di Yui e Fuyutsuki, la cosiddetta “biologia metafisica”), ma che continua a sfuggirle.

Qual è la vera natura dell’anima? Qual è il suo vero potere? È possibile digitalizzarla? È possibile clonarla? Come funziona veramente il Dummy Plug? Che l’Eva-01 si sia attivato ben tre volte senza una fonte di energia ha forse a che fare con il fatto di avere un’anima? E se sì, come? L’anima è essa stessa energia? Come funziona veramente l’A.T. Field? Come possono il corpo di Lilith e i corpi clonati di Rei restare integri anche se privi di un’anima e di un A.T. Field?
Boh!

Noi spettatori commettiamo di continuo l’errore di pensare che personaggi come Ritsuko, Gendo o i membri della Seele posseggano una verità univoca su tutto lo scibile dell’universo di Evangelion, e di poterla estrapolare dissezionando ogni loro affermazione, ma la verità è che sono loro stessi dei narratori inaffidabili.
I membri della Seele sono un gruppo di vecchi mistici, così superstiziosi da mettere i loro assurdi rituali davanti alla propria sicurezza (episodio 24), un culto di adoratori della morte che è durato ben oltre la data di scadenza di un normale essere umano (come dimostra il corpo da cybord del presidente Keel), che ragiona per dogmi e dà di matto ogni volta che succede un imprevisto rispetto alle profezie del Mar Morto: fino a che punto c’è da fidarsi della loro lucidità? Fino a che punto c’è da fidarsi della loro interpretazione delle Pergamene del Mar Morto? All’estremo opposto ci sono gli scienziati, più elastici e più possibilisti, ma che finiscono regolarmente fregati dalla propria arroganza — la hybris, come in una tragedia greca — la  pretesa di conoscere, comprendere e dare una risposta a tutto. La spedizione Katsuragi pensava di potersi impadronire dell’organo S², Naoko e Ritsuko pensavano che le passioni umane si potessero dominare e digitalizzare, Gendo ha pensato che Rei gli avrebbe obbedito ciecamente fino alla fine… Personalmente non punterei i miei soldi nemmeno su gente che ha così clamorosamente sovrastimato la propria capacità di controllare ogni cosa.

Nessuno in Evangelion ha in mano la Verità: a volte alcuni ne possiedono sparuti frammenti, a volte quelle stesse persone prendono delle colossali cantonate. Noi ci affanniamo per dare risposta ai tanti misteri che impregnano la serie, ma la verità è che molti di questi sono lasciati insoluti perché così dovevano restare ed è questo il dono più prezioso di Evangelion: ci ricorda, socraticamente, che sappiamo di non sapere.

Posted under: Neon Genesis Evangelion, NGE: Analisi

kaw

È appassionato di Evangelion da 15 anni, di cui solo 2 passati in analisi, quindi bene, dai.

48 commenti

  • layla on 15/02/2016 at 13:04 said:

    Reply

    Molto interessante!
    Nel caso dell’assimilazione di Shinji (e di yui) io ho sempre pensato che il problema fosse il recupero del corpo, disciolto nell’lcl a causa dell’eccessiva sincronia (abbattimento delle barriere tra due individui, che quindi si fondono in un unico essere, si confondono l’uno nell’altro? Una sorta di pre third impact). Nel caso di Yui e Shinji anima e corpo coincidono, in quello di Rei si parla di anima “fasulla” in un corpo artificiale, quindi la “forma dell’animo” sembra adattarsi a quella del corpo in cui viene costretto (“la me stessa che ha preso forma in seguito ai legami stretti con le altre persone” quindi a un’anima corrispondono almeno tre corpi e tre individui diversi).
    Cioè, il punto a cui voglio arrivare è che quando si parla della creazione di Rei e del recupero di Yui e di Shinji si parla di “tecnologie” e conoscenze diverse, secondo me

    • Ha senso, in effetti l’esperimento di salvataggio consiste nel “ricostruire” il corpo (di Shinji o di Yui) ancora presente nell’entry plug, sebbene disciolto e mischiato con l’LCL, attorno all’anima dell’individuo, o meglio dare un impulso all’anima affinché essa stessa ricostruisca il proprio cosiddetto “egoconfine”. Tuttavia, ragionando per assurdo (perché è ovvio che gli autori della serie non sono andati così a fondo, siamo noi tantoper cambiare che ci facciamo pippe mentali), se esiste una tecnologia per trapiantare le anime, la teoria di base non dev’essere poi lontanissima da quella che serve per impartire all’anima quel determinato impulso. Anzi, in un certo senso dovrebbe essere persino meno macchinoso…

      • layla on 15/02/2016 at 14:10 said:

        Reply

        No, infatti, ma mi baso sul ragionamento che, come in EoE, ricostituire la propria forma fisica possa essere esclusivamente una decisione dell’individuo. Anzi, io ho sempre interpretato il recupero di Shinji come un mezzo successo dell’esperimento di Ritsuko.
        Mi spiego meglio: a un certo punto, quando per l’ennesima volta i tentativi di recupero si rivelano fallimentari Ritsuko dice qualcosa tipo “Dunque, Shinji, non vuoi tornare?”
        Io credo che lei abbia creato le condizioni che gli permettessero di scindere la sua identità da quella di Yui, ma che alla fine solo Shinji potesse “ritrovare sé stesso” e decidere di innalzare nuovamente “le mura del suo animo”.
        Io l’ho sempre vista così, in funzione dell’aspetto più metaforico,…poi certo, se ne discute un po’ per esorcizzare la tremenda ansia provocata dalle domande lasciate senza risposta, un po’ per dimenticare che la sessione invernale non è ancora finita e abbiamo cose da studiare e esami da dare (giusto..? Ditemi che non sono l’unica…..)

        • guarda, sugli esami mi assumo io tutte le responsabilità, se serve ti scrivo anche due righe per i professori.

          sul tentativo di salvataggio di Ritsuko, non avendo una risposta chiara nell’episodio, credo siano plausibili entrambe le interpretazioni: l’intervento di Ritsuko potrebbe non c’entrare niente, oppure potrebbe aver creato le condizioni affinché Shinji potesse scegliere. in questo momento non ho alcuna fiducia nella Nerv quindi rimango della mia posizione, ma in un altro periodo dell’anno potrei pensarla come te XD

          • layla on 16/02/2016 at 02:22 said:

            Reply

            Oh, io ci conto. Che poi scrivete un articolo dopo tipo due anni proprio il giorno prima dell’esame. Assumetevi le vostre responsabilità.

  • Bambojoero on 15/02/2016 at 14:08 said:

    Reply

    Molto interessante e davvero ben fatto. Ci mancavate!
    Rileggendolo ho pensato che forse non avete considerato un altro caso di trasmigrazione dell’anima: la madre di Asuka nell’Eva 02! Credevo che gli Eva avessero “corpo di angeli e animo umano”, e che i Children selezionati dovessero essere in qualche modo legati all’anima contenuta nell’Eva per ottenere un buon tasso di sincronizzazione (N.B. non abbiamo informazioni su Toji, e fanno eccezione Rei e Kaworu, che forse riescono a sincronizzarsi perché l’anima angelica sta in un corpo creato sulla base di quello di Adam). Pur non sapendo nulla dell’Eva 03 e della situazione familiare del suo pilota, sappiamo che Asuka riesce ad riattivare lo 02 in EoE quando “fa pace” con sua madre. La madre di Asuka, però, non si è disciolta nell’Eva come Yui… È viva, anche se priva di senno, fino a quando la figlia non la ritrova impiccata proprio quando scopre di essere una pilota di Eva!
    Secondo voi è possibile che la Nerv abbia “tolto l’anima” alla madre di Asuka per “metterla” nello 02? Oppure la ritrovata armonia di Asuka con la madre le consente di riattivare l’Eva anche se quest’ultimo non ha niente a che fare con la signora Soryu/Shikinami?
    Forse non è necessario che l’Eva abbia anima umana, e forse sono tutte costruzioni cervellotiche… Ma se così non fosse?

    P.S
    Non ho considerato Mari nel computo dei piloti di Eva, ma non sapendo quasi nulla della sua storia non saprei come inserirla nella teoria. Il fatto che sia in grado di pilotare più unità mette in crisi tutto il mio sistema! Anche il collaudo dello 03 da parte di Asuka nei Rebuilt sconvolge un po’ i miei piani…

    P.P.S
    Forse lo 02 cambia faccia nei Rebuilt perché Asuka cambia cognome (e quindi, forse, madre). Anima e corpo sono collegati!

    Scusatemi per il post esageratamente lungo e prolisso. Continuate così!

    • layla on 15/02/2016 at 14:16 said:

      Reply

      Uhm, può darsi che nel caso di Kyoko si stesse cercando appunto di trasmigrare l’anima senza annientare l’individuo? Yui ha dovuto “disciogliersi” nel nucleo, il logico passo successivo potrebbe consistere nel tentare di aver maggior controllo sull’evento

    • > Oppure la ritrovata armonia di Asuka con la madre le consente di riattivare l’Eva anche se quest’ultimo non ha niente a che fare con la signora Soryu/Shikinami?

      questo.
      O almeno, è un po’ un casino, ma io l’ho sempre pensata così. In Air Asuka dice abbastanza inequivocabilmente OMG MIA MAMMA ERA NELL’EVA, eppure niente di tutto quello che ci viene detto nel corso della serie originale confermerebbe questa nozione, su tutto il fatto che, come noti anche tu, Kyoko NON è stata assorbita dall’Eva (ha subito bensì una contaminazione mentale, simile a quanto accaduto ad asuka nell’ep22 e rei nel 23, solo un totpiù grave). a me è sempre piaciuto interpretare il risveglio di Asuka in Air come un fare pace con sé stessa e col fantasma di sua madre, e come conseguenza di ciò riacquista il controllo dell’Eva nel quale sono probabilmente rimaste “tracce” di sua madre, ma NON si trova la sua anima nello stesso senso in cui l’anima di Yui si trova nello 01.

    • sui PS: qui ho voluto parlare solo della serie originle proprio perché di come funzioni sta roba nel Rebuild non sappiamo un accidente, non avrebbe senso teorizzare avendo a disposizione così pochi elementi. non conosciamo la vera natura degli eva, non sappiamo una mazza di Mari, il concetto di anime negli eva le poche volte chie viene tirato in ballo viene affrontato in maniera molto diversa… troppe incognite, troppi BOH.

  • Ere K on 15/02/2016 at 16:44 said:

    Reply

    Molto interessante questo articolo! Dopo molti ragionamenti sono arrivata anche io alla conclusione di questo pezzo: certe cose non si possono spiegare totalmente e dubito che gli stessi autori avessero le idee chiare (e non credo le abbiano tuttora).

    Ho un paio di riflessioni su alcuni punti.
    Credo che Yui abbia scelto di sacrificarsi e dissolversi nell’Eva 01 e che questa sia una chiave fondamentale per capire la storia. Le attivazioni anomale e berserk dell’Eva non sarebbero altro che la volontà di Yui di proteggere il figlio quando lui non ne è in grado, e di dirigere il corso degli eventi da un punto di vista privilegiato (alla faccia del marito). Il tentativo di riportare Yui indietro potrebbe essere fallito semplicemente perché lei non *voleva* tornare indietro, perché aveva già fatto la sua scelta (alla faccia del marito, parte seconda).
    Il manga tra l’altro lo suggerisce e lo trovo plausibile. (So che non considerate il manga come canone ma concorderete che i giapponesi sono grandi relativisti e nerd, cosa che li spinge a intersecare spesso e volentieri le tante storie di uno stesso titolo senza che ce ne sia una vera e altre sbagliate, possono essere contemporaneamente tutte vere pur essendo molto diverse).

    Credo che allo stesso modo di Yui, la madre di Asuka abbia voluto lasciare nell’Eva02 il suo spirito di madre (secondo lo stesso ragionamento della dottoressa Naoko con i Magi) per proteggere la figlia. Questa perdita di parte della personalità però l’ha fatta impazzire totalmente.
    Riguardo alle altre anime negli Eva, non sembrerebbe folle la teoria della persona Rei I presente nell’instabile 00 (che tra l’altro attacca la figlia della sua assassina etc etc, di questo potrei parlare per ore!). Per Toji probabilmente non se l’erano proprio preparata ma si salvano in corner perché di Toji non si sa un accidente :D

    Un dubbio che forse non mi toglierò mai è il perché Rei (corpo di Yui, persona Rei II e anima di Lilith) possa salire sull’Eva 01 (clonato da Lilith e contenente l’anima di Yui) senza causare un Impact. L’unica spiegazione che mi do è: Yui onniscente decide i confini della bolla prossemica tra lei e Rei II, ovvero fino a che punto Rei può operare nello 01 (a un certo punto Yui la rifiuta proprio) in base anche al livello di consapevolezza di Rei stessa (che non è pieno fino all’arrivo di Rei III, la ribelle). O forse semplicemente perché manca Adam (la mano di Gendo in EoE). Voi che dite?

    • Per quanto non lo dica esplicitamente, sì, anche io sono del parere che Yui, tutto sommato, abbia scelto di restare nell’Eva. Forse non necessariamente per aiutare Shinji (aveva modo di sapere che 10 anni dopo l’Eva l’avrebbe pilotato lui?), anche se le varie anomalie dello 01 sono palesemente il risultato della sua volontà di proteggere Shinji, ma in generale, come dici tu, per dirigere il corso degli eventi.
      Non darei comunque troppa importanza alla volontà: Rei, per esempio, non vuole essere la bambola di Gendo, non vuole continuare a rinascere ogni volta che muore, eppure è costratta a farlo. Per me il tentativo di recupero semplicemente non ha funzionato perché superava le possibilità della scienza.

      Su Kyoko invece non sono tanto d’accordo: tu ipotizzi un parallelo coi Magi, ma nei Magi naoko ha trascritto tratti della sua personalità, non vi ci si è “incarnata”. Kyoko non ha lasciato “la sé stessa come madre” all’interno dello 02 come naoko ha fatto in un Magio, perché si tratta di due cose completamente diverse: Naoko ha programmato un computer (un’intelligenza artificialke), Kyoko è impazzita perché il tentativo di sincronizzarsi con l’Eva le ha fritto il cervello. Da quel poco che sappiamo di Kyoko, tra l’altro, pare non fosse granché come madre neanche quando era sana, non giurerei che proteggere Asuka fosse una sua priorità.
      Sulla presunta anima nell 00 escluderei che si tratti di Rei I, visto che ci viene detto esplicitamente e fatto capire a più riprese l’anima di Rei è una e una sola (quella di Lilith): se dopo essere stata uccisa da Naoko, l’anima della bambina è semplicemente rinata in un nuovo corpo (Rei II), non può essere finita nello 00 (senza contare che la fusione con l’Eva accade quando qualcuno ci sale a bordo e lo pilota, Rei quando è morta non era nemmeno nei paraggi).

      Per finire, credo che Rei non causi un Impact quando sale sullo 01 perché non c’è la volontà da parte di nessuno: non dello 01, non di Yui e nemmeno di Rei (se ci pensi, quando prova a sincornizzarsi con lo 01, Rei ottiene sempre risultati scarsini). Quanto alla presenza di Adam, onestamente non ho mai capito a che caspita servisse (o forse lo sapevo e me lo sono dimenticato??????).

      • SpaceOrochi on 16/02/2016 at 13:24 said:

        Reply

        Innanzitutto bentornati! Volevo intervenire sulla questione dell’anima dello 00… La teoria che preferisco al riguardo è che si tratti dell’anima di Naoko Akagi. A farmelo pensare è il fatto che abbia tentato di ammazzare sia Rei che Gendo (un eva che prende a pugni una vetrata GUARDACASO proprio dove c’è dietro il sig. Ikari?).

        Naturalmente ci sono tante controindicazioni a questa teoria: perchè mai Naoko dovrebbe permettere all’eva di attivarsi se a pilotarlo è Rei? La natura di prototipo dello 00 potrebbe bastare a spiegare i suoi malfunzionamenti? Perchè dopo un po’ smette di andare in berserk, se Naoko odiava così tanto Rei?

        In questo senso, potrebbe essere maggiormente rilevante il restyle che gli viene applicato dopo la battaglia con il quinto angelo: semplici opere di restauro e miglioramento, o anche applicazione di dispositivi per contenere maggiormente l’anima di Naoko? L’armatura degli eva è in realtà una corazza costrittiva…

        In definitiva, non è che ci sono delle prove, solo qualche indizio interessante e tanta speculazione. XD

        • Il fatto con la teoria di Naoko nello 00 è che c’è un solo indizio a favore (la volontà di ferire Gendo e Rei) e una marea di contraddizioni.

          Naoko non è stata assimilata dall’Eva come Shinji e Yui, non era a boro dell’Eva quando è morta e per quanto ne sappiamo è probabile non ci sia mai nemmeno salita a bordo, che non esista alcun legame tra lei e lo 00; Naoko è morta buttandosi giù dal ponte di comando, come può essere finita la sua anima dentro lo 00? Questo per me è già sufficiente ad escludere questa ipotesi, ma:

          – Supponiamo che lo 00 abbia assimilato Naoko spontaneamente e “a distanza”: come? E perché? quando mai ci è stato fatto intendere nel corso della serie che gli Eva fossero in grado di fare qualcosa del genere? E perché proprio lei? Dovremmo pensare che gli Eva assorbano la prima anima disponibile non appena qualcuno muore nel raggio di tot chilometri? Ancora, è un grosso salto logico, per non avere un solo indizio al riguardo nel corso della serie.

          – Supponiamo che l’anima di Naoko sia stata messa nello 00 di proposito dagli scienziati della Nerv: bisogna quindi supporre esista anche una tecnologia in grado di prelevare l’anima da un morto e inserila in un Eva, così al volo; e in tal caso perché, di tutte le persone che esistono al mondo, di tutti i vivi e di tutti i morti (perché se esiste una tecnologia del genere significa che la Nerv può scegliere chi mettere dentro gli Eva), mettere nello 00 proprio l’anima dell’unica persona che ha ucciso la futura pilota dello 00? non mi sembra un buon precedente e, per quanto Gendo non sia esattamente il padre dell’anno, non credo avrebbe messo Rei in una situazione tanto pericolosa così a buffo, specie perché dal corretto funzionamento degli Eva non dipende solo la sicurezza di Rei ma la sopravvivenza dell’intera umanità.

          – Supponiamo che, in un modo o nell’altro, l’anima di Naoko sia nello 00: perché dovrebbe permettere a Rei di pilotarlo, visto che l’unico presupporto di questa teoria è che Nako detesti e voglia uccidere Rei persino dopo la morte? Abbiamo visto come lo 01 quando non ha voglia di fare qualcosa, semplicemente non lo fa (permettere a Rei di pilotarlo), e quando vuole fare qualcosa lo fa a dispetto di qualunque limitazione (mancanza di energia, bloccato nella bakelite): perché dovrebbe essere diverso per lo 00?

          È inoltre plausibile, se l’anima di Naoko fosse nello 00, che Ritsuko non ne sappia niente? (No, dato che è la direttrice del progetto E, e quasi sicuramente già sa della presenza di Yui nello 01) È possibile che non batta ciglio di fronte a questa raccapicciante informazione, che non abbia alcun interesse per lo 00?

  • tabris21 on 15/02/2016 at 19:17 said:

    Reply

    una sola domanda:
    ma se in Rei c’è l’anima di Lillith,
    come fa Lillith a mantenere il corpo? non sarebbe caduto il suo AT fiel non avendo più l’anima racchiusa in quel corpo (e quindi di sarebbe sciolta come vediamo in EoE per gli esseri umani)?

    • infatti è scritto anche nel finale del pezzo XD

      Qual è la vera natura dell’anima? Qual è il suo vero potere? È possibile digitalizzarla? È possibile clonarla? Come funziona veramente il Dummy Plug? Che l’Eva-01 si sia attivato ben tre volte senza una fonte di energia ha forse a che fare con il fatto di avere un’anima? E se sì, come? L’anima è essa stessa energia? Come funziona veramente l’A.T. Field? Come possono il corpo di Lilith e i corpi clonati di Rei restare integri anche se privi di un’anima e di un A.T. Field?
      Boh!

      • tabris21 on 15/02/2016 at 21:52 said:

        Reply

        forse riescono a mantenere la loro forma perché le vostre ipotesi sono errate?
        forse c’è dell’altro che non avete intuito?

        • CaskaLangley on 16/02/2016 at 11:49 said:

          Reply

          la conclusione che trae l’articolo è proprio questa, tant’è che il tema non erano tanto le intuizioni, quanto il tentativo di far ordine tra quanto si dice esplicitamente nella serie e quanto è stato dedotto e integrato dai fan negli anni. Comunque siamo qui per discuterne: tu come la spiegheresti?

          • tabris21 on 16/02/2016 at 17:05 said:

            Reply

            per me all’interno di Rei non c’è l’anima di Lillith, bensì un surrugato dell’anima di Yui.
            Ci sono molti più indizi per sostenere questa tesi che l’altra.
            In primis, l’esigenza di Rei di sottoporsi sempre a dei “trattamenti” all’interno di quella specie di “entry plug” che si vede in qualche episodio. Se avesse un’anima “integra” come quella di Lillith, perché lo dovrebbe fare? L’unica possibile risposta è che in Rei sia presente un’anima fittizia creata da Fuyutsuki. In questo modo, Rei deve sottoporsi a quanto detto prima proprio per poter mantenere la sua fisicità sulla Terra, in considerazione del fatto che, senza l’anima, il corpo si scioglierebbe come in EoE.
            Il “bentornata” di Lillith in EoE può essere inteso come il ritorno di parte del corpo di Lillith, usato per “creare” Rei.
            Voi che dite?

            • layla on 16/02/2016 at 19:53 said:

              Be’ non è l’unica possibile risposta. Potrebbe semplicemente trattarsi di farmaci “anti rigetto”, dal momento che l’anima di Rei, di chiunque sia stata in origine, non appartiene a quel corpo

            • tabris21 on 16/02/2016 at 20:27 said:

              mmmhhh, è una soluzione “parziale” per me…in quanto Kaworu non ne fa uso e non ne viene mai dato atto…certo, nella struttura della storia probabilmente questo non ci stava, ma mi sembra che non si voglia accettare quel che viene mostrato.
              Ogni cosa in eva ha un senso, viene mostrata per uno scopo, ogni parola ha un peso e niente, ma sottolineo niente, è presente in eva se non per uno scopo voluto da Anno.
              A suffragio di quanto ho esposto, vi chiedo inoltre: perché mai Ritsuko dovrebbe dire a Gendo che se Shinji e Rei venissero a sapere i segreti degli eva non glielo perdonerebbero mai? Per Shinji, lo posso ben capire…ma per Rei?

            • Se l’anima di Lilith non si trovasse in Rei, perché Kaworu sosterrebbe che lui e lei sono uguali? Che entrambi hanno assunto un aspetto “simile a quallo dei Lilin” (presupponendo quindi che in realtà sono entrambi qualcosa di diverso, di più “alto”)?
              Se Rei è un clone di Yui con l’anima di Yui, perché è tanto indispensabile per generare il Third Impact? Perché Lilith sarebbe “incompleta” senza di lei? Perché le manca qualche chilo di tessuto usato per creare Rei? Lilith ha creato l’intero genere umano e lo 01 è letteralmente la sua metà inferiore, prontamente rigenerata una volta estratta la Lancia di Longinus: prché proprio la parte presa per creare Rei dovrebbe essere così importante?

              Ma soprattutto, cosa intendi con “surrogato dell’anima di Yui”?
              Una copia? Un frammento? Per quanto ci viene detto nella serie, l’anima non si può né copiare né fare a pezzi e ridistribuire, o almeno: tutto può essere, ma Ritsuko dice chiaramente che loro non sono in grado di farlo. (E poi perché creata proprio da Fuyutsuki, che di tutti è il più contrario all’esistenza di Rei?)

            • Ogni cosa in eva ha un senso, viene mostrata per uno scopo, ogni parola ha un peso e niente, ma sottolineo niente, è presente in eva se non per uno scopo voluto da Anno.
              A suffragio di quanto ho esposto, vi chiedo inoltre: perché mai Ritsuko dovrebbe dire a Gendo che se Shinji e Rei venissero a sapere i segreti degli eva non glielo perdonerebbero mai? Per Shinji, lo posso ben capire…ma per Rei?

              Ed è qui che differiscono i nostri punti di vista. Per me in Eva tutto ha un senso fino a un certo punto, non è un’opera perfetta dove tutto quadra al millmetro e Anno è un demiurgo a volte maldestro, che è partito volendo creare una grande opera di fantascienza e ha finito col creare una grande opera filosofica. Eva è pieno di vicoli ciechi, trame non sviluppate, contraddizioni e indizi che non portano a nulla, disseminati e poi dimenticati (l’esempio che riporti della frase di Ritsuko è perfetto in questo senso) perché a un certo punto Anno ha cambiato idea sulla natura dell’opera che stava creando e ha perso interesse lui per primo sui numerosi misteri preferendo dedicarsi a indagare e svelare il senso della vita. In Eva conviono queste due anime, la fantascienza e la filosofia, che hanno pari dignità, ma il più delle volte non vanno a braccetto, ce n’è sempre una che prevale a discapito dell’altra.

              Anche per questo teorizzare su Eva è tanto divertente e potenzialmente infinito.

            • tabris21 on 21/02/2016 at 19:12 said:

              In merito alla risposta di Kaw del “20/02/2016 at 21:26”.
              Kaworu dice quelle parole a Rei perché anche lei, come lui, è una persona che è stata creata, generata, il primo dalla Seele, la seconda da Fuyutsuki.
              Lui stesso dice che Rei è il frutto della sua disperazione. Dunque, questa espressione cosa nasconde? cosa vi induce a pensare? (considerata la sua inequivocabile attrazione per Yui?)
              l’espressione “(aspetto) simile a quello dei Lilin” indica che Rei, fatta della stessa sostanza di Lillith, ha assunto le sembianze degli uomini.
              Rei è fondamentale per Gendo per il suo personale Third Impact perché le serve come “vettore” per suggellare il “patto proibito” fra Lillith e Adam (ricondotto ad embrione e contenuto nella mano di Gendo). Evidentemente Gendo non può farlo da solo. Che senso avrebbe poi, estrarre l’anima di Lillith per metterla in una persona?? La seele lo deve fare per far comparire il diciasettesimo angelo e farla finita con la storia e passare subito al rituale del Third Impact…ma la Nerv? che senso avrebbe?? Non ha forse più senso pensare che, Gendo e Fuyutsuki devastati dal dolore della scomparsa di Yui, cerchino in qualche modo di generare una “copia” di Yui??
              E poi la madre di Ritsuko riconosce in Rei piccola la presenza di Yui. Cosa non da poco.
              Per “surrogato dell’anima di Yui” intendo un’anima fasulla creata dai dati di Yui ottenuti prima della sua assimilazione nell’unità 01.
              Ve lo richiedo ancora una volta: che motivo avrebbe Rei di sottoporsi costantemente alle cure di Gendo dentro a quella capsula di vetro presente nel central dogma?? quello non serve forse a mantenere i geoconfini della sua anima per permetterle di mantenere il suo corpo, avendo dunque un’anima “imperfetta”?? Volete dirmi che l’anima di Lillith è imperfetta??
              Ritsuko non sa tutto. non è a conoscenza di tutto. Certe informazioni sono solo in possesso di Gendo e Fuyutsuki (molte di più a Gendo, tra l’altro)

  • Ale on 15/02/2016 at 22:03 said:

    Reply

    Concordo che in Eva la Verità sia alquanto ineffabile e che, mediamente, ci muoviamo tra una trollata colossale e l’altra, cercando di ragionarci sopra senza che davvero la neuro venga a chiederci quand’è che possono portarci via…
    Ma è pur vero che almeno la questione dell’anima di Rei, da dove essa provenga e di cosa essa sia fatta, l’abbiamo contestualizzata.
    Vorrei però chiedere oltre e collegare tra di loro vari pezzi e blog/siti: la questione dell’anima degli Eva, e in particolare dell’anima dello 00 sollevata dagli amici di evaitalianfan, non sarebbe da approfondire?
    Vorrei tanto che questo argomento diventasse terreno di confronto multilaterale, come anche altri dopotutto.
    Su Distopia, Simone ha sviscerato alcune questioni e anche la figura tutta di Kaworu.
    Per Rei e lo 00 credo si possa fare ancora qualcosina: possono i Magi unirsi a questa discussione? Vorrei tanto sapere cosa ne pensano riguardo all’articolo e i relativi commenti! :)
    Grazie ancora!

    • Lift on 16/02/2016 at 16:07 said:

      Reply

      Sulle teorie avanzate da altri siti non mi pronuncio, per il semplice fatto che devo ancora recuperarle. Sono rimasta fuori dal giro, chiedo venia X’D

      Ma per quanto riguarda la faccenda delle anime negli Eva in generale, semplicemente penso che non ci siano anime negli Eva, 01/Yui a parte XD O almeno, non sono d’accordo sulla teoria che per ogni Eva sia stata presa l’anima di un essere umano e trapiantata al suo interno.

      OBIEZIONE! Ma allora perché Ritsuko dice testualemente che negli Evangelion albergano anime recuperate?
      Eh, BOH.
      Sta di fatto che quella battuta è stata interpretata come una regola aurea e ha dato origine a una serie di teorie praticamente infinita, ma la maggior parte di quelle che ho letto nel corso degli anni mi sono sembrate abbastanza pretestuose, se non proprio forzate o semplicemente ridicole (l’anima di Naoko Akagi nello 00? Ma sul serio?!).
      In tutto questo si sta perdendo per strada la sensibilità. A mio parere il tema delle anime in Evangelion andrebbe affrontato con un approccio meno schematico e più istintuale.

      Sappiamo che gli Eva, indipendentemente dal fatto che possiedano o meno un’anima, sono pur sempre degli esseri viventi. Di conseguenza, quando tra loro e chi vi sale a bordo viene instaurato un legame profondo come quello necessario alla sincronia, inevitabilmente essi ne sono influenzati e ne conservano delle “tracce” (vedi: “la me stessa all’interno dell’Eva” di cui parla Rei.)
      L’interazione con gli altri è sempre, sempre motivo di cambiamento, in Eva, è ciò che plasma il nostro essere, e questo vale anche per gli Evangelion.

      Questo è un motivo che è rimasto anche nel Rebuild, vedi Ayanami Type in Q, che pur essendo un clone privo di anima subisce un’evoluzione e comincia, nel corso del film, a sviluppare una volontà propria a causa delle sue interazioni con gli altri personaggi.
      Anche nella serie, del resto, ogni incarnazione di Rei ha una personalità leggermente diversa dalla precedente, sebbene in teoria i tre corpi dovrebbero essere solo degli involucri vuoti.

    • Due cose sullo 00 le ho scritte qualche commento più su, in realtà è un argomento che evito perché sono anni che viene sviscerato e alla fine ognuno rimane della propria opinione perché Eva ha fornito indizi contraddittori al riguardo e quindi non si riesce a trovare una teoria prevalente sulle altre.
      Per me dentro lo 00 non c’è nessuna anima, né di personaggi che abbiamo visto nel corso della serie, né di perfetti sconosciuti capitati lì per caso, perché niente nel corso della serie prova altrimenti. Ma se qualcuno vuole sostenere che nello 00 c’è l’anima della sorella di Toji che ha viaggiato nel tempo grazie all’incidente dello 03 in America che ha infranto il tessuto spaziotemporale, non posso contestarlo, visto che quella stronza di Ritsuko nell’episodio 23 dice che in tutti gli Eva c’è un’anima.

  • Simone on 21/02/2016 at 23:20 said:

    Reply

    Ciao magi, che piacere rileggervi :-)
    Bell’articolo, anche se non condivido alcune cose qua e là…
    Tuttavia è leggendo i commenti che ho deciso di scrivere qualche breve osservazione.

    Riguardo la questione delle anime all’interno degli Eva, nella serie ci sono almeno 3 indizi a supporto di questa interpretazione:
    – nell’episodio 20 Ritsuko dice che gli Eva non sono solo una copia dell’Angelo trovato al Polo Sud, ma contengono una volontà;
    – nell’episodio 22 Rei si spinge oltre e nella scena dell’ascensore dice ad Asuka che gli Eva contengono un’anima (si noti che la scena è presente già dalla versione on’air);
    – infine la stessa questione viene ribadita da Ritsuko nell’episodio 23.

    A me sembra pacifico che questi indizi, tutt’altro che velati bensì piuttosto espliciti, stiano ad indicare che gli Eva (tutti) necessitano di un’anima per poter essere pilotati.
    Il motivo di ciò è presto detto: la storia di Evangelion parla di problemi di comunicazione tra individui, e la questione non viene fuori solo nella seconda metà della serie (dove diventa preponderante) ma è già presente fin da subito: il dilemma del porcospino viene citato proprio negli episodi 3/4.
    Secondo me la necessità dell’anima all’interno degli Eva è perché se dal punto di vista fisico il pilotaggio del mecha avviene tramite il legame neurale tra il pilota e l’Eva con il Nervo-A10, dal punto di vista psicologico e spirituale il pilotaggio del mecha avviene grazie al rilassamento dell’A.T. Field del pilota, permettendo così la comunicazione della propria anima con quella all’interno dell’Eva.
    Man mano che la serie va avanti Asuka non riesce più a pilotare l’Eva proprio perché innalza un A.T. Field sempre più forte intorno a sé, rendendo di fatto impossibile la comunicazione con l’anima all’interno dello 02.
    Tra l’altro nell’EoE Asuka afferma che ha compreso il senso dell’A.T. Field proprio in seguito alla propria apertura nei confronti della madre all’interno dell’Eva, con cui è finalmente riuscita a comunicare.

    Mi sembra che in Evangelion vi sia una suddivisione simile: anima, psiche e corpo.
    L’anima è un pattern metafisico, proviene dal Guf, è una scintilla luminosa, una sorta di energia metafisica; la coscienza e la psiche dell’individuo sono una sorta di software che girano sull’anima (per questo una stessa anima ma con vissuti differenti porta a psiche distinte, così Adam/Kaworu, così Lilith/Rei, così le varie Rei); infine il corpo è l’involucro di LCL retto tramite l’A.T. Field generato dall’anima, infatti tale barriera è la luce dell’anima come dice Kaworu.
    La Nerv con i Dummy riesce a digitalizzare la personalità, ovvero un elemento che si trova più vicino al concetto di psiche che non a quello di anima (come inteso nel senso di cui sopra).
    Inserire o trasferire un’anima non implica l’essere in grado di replicarla, come nel caso della digitalizzazione della personalità; questo ci viene detto chiaramente: la Nerv non è in grado di costruire un’anima.
    I corpi di Rei non si distruggono in assenza di anima proprio perché sono costruiti artificialmente.
    Eviterei di speculare su Ayanami-Type di Eva3.0, da una parte perché il Rebuild è ancora incompleto, dall’altra perché nel Rebuild non è detto che la GAiNAX non compia modifiche rispetto allo scenario presente nella serie tv.

    Infine ci dovremmo chiedere se per la GAiNAX l’anima all’interno della loro storia si possa scindere o meno. Anche qui, che ci piaccia o meno, sono loro che dettano le regole, non il nostro istinto o la nostra soggettività (che però sono indubbiamente sempre presenti). Così come J.K. Rowling ha permesso la lacerazione dell’anima in Harry Potter, mi sembra banalmente accettabile che anche la GAiNAX possa aver fatto lo stesso.
    A me non sembra che si siano pronunciati in modo esplicito al riguardo, quindi mi pare fuorviante sia tacciare l’idea del partizionamento in modo categorico che prenderla come assolutamente certa. In tal senso non sappiamo come Kyoko sia finita all’interno dell’Eva-02, né come Rei I sia finita all’interno dell’Eva-00 … sono presenti ma non ci viene spiegata la meccanica dell’evento. É un problema? Secondo me no. Ah, personalmente non condivido l’ipotesi di Evageeks secondo cui all’interno dello 02 ci sia la parte cattiva di Kyoko… però ho già scritto troppo e non voglio dilungarmi oltre, anche perché sarebbero mere speculazioni.

    Onestamente mi sembra molto più tirata per i capelli l’idea per cui gli Eva, in genere, sono privi di anima.
    “Ma allora perché Ritsuko dice testualemente che negli Evangelion albergano anime recuperate?
    Eh, BOH. […] In tutto questo si sta perdendo per strada la sensibilità. A mio parere il tema delle anime in Evangelion andrebbe affrontato con un approccio meno schematico e più istintuale.” e “quella stronza di Ritsuko nell’episodio 23 dice che in tutti gli Eva c’è un’anima.”
    Detto sinceramente queste mi sembrano prese di posizione molto soggettive, che per qualche motivo non vogliono vedere gli indizi. Non è che per troppi anni ci siamo (e io non mi tiro fuori) messi a speculare su Eva e alla fine anche banali frasi, o indizi spiattellati in modo piuttosto chiaro, non vengono presi come tali, ma li si aggira per inerzia?
    Comunque condivido in pieno l’approccio un po’ rilassato e il fatto che diverse cose non siano spiegate nel dettaglio e sono il primo a concordare che Evangelion non è perfetto, tra l’altro è il leitmotiv che ho seguito e ribadito più volte negli articoli che ho scritto per DistopiaEvangelion.
    In tal senso ho apprezzato molto la chiusura socratica :-)

  • Simone on 22/02/2016 at 10:21 said:

    Reply

    PS: riguardo i 3 indizi sulle anime negli Eva, ho dimenticato di scrivere che vanno in crescendo.. Imho è evidente, ma preferisco specificare: l’indizio di Ritsuko nell’episodio 20 sulla volontà è chiaramente ancora incompleto, perché arrivati a quel punto può anche venire inteso nel senso che gli Eva non sono semplici robot ma hanno una coscienza/psiche propria.. La frase di Rei, sebbene parli di anima all’interno dell’Eva, può essere intesa fantasiosamente nel senso che anche i mecha hanno “sviluppato” una loro propria anima.. In questo caso suona molto strano secondo la suddivisione anima, psiche, corpo di cui ho scritto nel precedente commento, perché tende a far coincidere i primi due significati.. Sebbene in Eva si tenda talvolta a confondere tra loro questi due concetti, mi sembra che in realtà anche per la Gainax questi conservino sotto sotto una natura gerarchica.
    Arrivando alla frase di Ritsuko nell’episodio 23, questa elimina ogni dubbio sul fatto che l’anima negli Eva sia una loro caratteristica propria, bensì è una cosa esterna (essenze recuperate) e torna con il fatto che Yui, Kyoko e Rei I sono entità esterne all’Eva e che poi ci finiscono in qualche modo dentro.
    A me sembra molto pacifica come spiegazione, al di là della meccanica degli eventi che rimane (giustamente) nell’ombra. :-)

    • Lift on 24/02/2016 at 00:31 said:

      Reply

      Ciao Simone, che belli questi commenti ciccioni e argomentati, che bello essere di nuovo qui a parlare di Eva *lacrimuccia* (molto ricchi e ben fatti i tuoi interventi su Distopia, tra l’altro, complimenti!)

      Condivido molti dei punti che hai evidenziato, e in generale mi sembra che siamo d’accordo sul fatto che Eva non sia un sistema perfetto al cui interno, se si cerca bene, possono (devono?) essere trovati tutti i pezzi del puzzle.

      Però proprio per questo, alla luce del fatto che ogni possibile risposta porta con sé mille domande alle quali è impossibile rispondere a meno di mettere a dura prova il buonsenso (un esempio per tutti: l’anima nello 03 e nelle unità successive previste. Dobbiamo supporre che, per ogni ragazzino candidato al ruolo di pilota, la Nerv abbia in qualche modo recuperato e immagazzinato le anime di un parente defunto? O che, prima del collaudo di ogni unità, un caro del prescelto dovrebbe venire sequestrato e costretto all’assorbimento? Oppure può andar bene l’anima di chiunque?), non mi sento di escludere neppure l’ipotesi che ho avanzato.
      Che peraltro non è così definita e categorica, per esempio sono parziale sull’argomento dell’anima di Kyoko nello 02, mentre la teoria secondo cui nello 00 vi sia una parte dell’anima di Rei I (e quindi di Lilith) mi lascia proprio scettica.
      Diciamo che in generale nel corso degli anni, a furia di teorizzare sulla linea di “dobbiamo per forza abbinare un’anima a ogni Eva”, si è giunti a una visione dell’anima come di una cosa che si può prendere, travasare, partizionare, una cosa che può rompersi e restare metà di qua e metà di là (come fai notare anche tu è stato detto di tutto, per esempio, sull’anima di Kyoko: che l’Eva abbia assorbito il suo istinto materno e lasciato uscire il resto, che nell’Eva sia rimasta solo la sua parte cattiva/buona…) È soprattutto questo, che contesto, quando dico che personalmente non condivido un approccio così schematico alla questione.

      • tabris21 on 24/02/2016 at 00:44 said:

        Reply

        non condividere è giusto, però non calarsi nel mondo di evangelion è come comportarsi come Shiniji, tapparsi le orecchie e gli occhi e far finta che non sia così.
        penso si debba necessariamente dividere il nostro mondo dal mondo di evangelion e, di conseguenza, accettare quest’ultimo per come ci viene proposto.
        in merito alle unità successiva alla 02, è chiaro che la 03 non necessitava di alcuna anima al suo interno perché era destinata ad implodere per fermare il progetto murdock di quella base. le successiva, ossia la evangelion nemesis dell’ EoE, non hanno bisogno di un’anima vera e propria per attivarsi perché sono proprio degli angeli creati dalla seele…possono tranquillamente avere dei frammenti dell’anima di Adam, quel tanto che basta per attivarli

      • Simone on 24/02/2016 at 23:20 said:

        Reply

        Ciao Lift, grazie per la risposta e per l’apprezzamento agli articoli :-)

        Condivido i dubbi che sollevi riguardo lo 03 e il recupero delle anime, e sebbene fantasiosamente si possano delineare delle teorie anche piuttosto buone, ovviamente rimangono di tipo speculativo.
        Ad esempio ricordo che in “Nadia” viene detto che “quando un atlantideo muore, la sua anima passa per la Pietra Azzurra”… dunque a me sembra che Anno sia un po’ fissato con le anime che vanno da una parte all’altra, tra gemme magiche e robot umanoidi, quindi tutto sommato nella finzione di Evangelion ci sta che possa esistere una sorta di “attira anime” che permette il loro recupero (essenze recuperate); ma è una mia supposizione.
        Chiaramente non è mia intenzione dire che la tua/vostra ipotesi non abbia ragion d’essere, anche perché non so per certo quale sia la versione ufficiale.

        Ciò che voglio dire è che da una parte alla Gainax potrebbero non aver delineato un quadro fenomenologico dettagliatissimo riguardo i vari aspetti della storia (anime, Impact, rituale del Perfezionamento etc.), dall’altra se invece lo hanno fatto, poi nella serie e in vari documenti o interviste non hanno comunque fornito in modo esplicito tutte le risposte e quindi rimangono dei non detti e dei punti oscuri.
        Ad esempio l’idea di una civiltà aliena sullo sfondo è l’idea di background fin dall’inizio, eppure da una parte non viene esplicitata direttamente nella serie e dall’altra, se osservata nel dettaglio, ha qualche stortura narrativa qua e là.
        La mia sensazione è che anche per le anime sia andata così. Lo 03 e lo 04 scompaiono in una sola puntata (e quindi alla Gainax non si sono messi a pensare chissà che), i modelli della Serie degli Eva secondo me sono privi di anima e quindi alla fin fine rimangono i robot principali, cioè gli Eva 00, 01 e 02. Di questi ci viene fatto intendere che abbiano qualcosa di speciale e chissà se nello scrivere la battuta di Ritsuko, alla Gainax stavano pensando agli Eva in generale o se pensavano soprattutto a questi 3 principali. In tal senso sebbene lo staff avesse delle idee X noi le percepiamo come dietro un velo, perché non ci viene esplicitato tutto. Alla fine, per me, è anche simpatica come cosa… lascia quell’alone di mistero intrigante :-)

  • Antonio on 10/03/2016 at 18:15 said:

    Reply

    Quanto tempo! Mi siete mancati da morire! Evidentemente state cominciando a prendere qualche vizietto dall’amato Anno (bastardo…)
    Credo che nel mare di allegorie di Eva il naufragar è dolce, ma secondo il mio modesto parere, dentro quella lattina dello 00 non risieda nessuna anima umana. Il berserk pre-sachiel è un puro espediente narrativo senza cui di shinji si sarebbe potuto fare volentieri a meno. In fondo se la nerv avesse avuto a disposizione lo 00 e rei, che come pilota era certamente più preparata di shinji, il nostro bel moretto avrebbe potuto tranquillamente starsene a casa. Con la scusa del prototipo difettoso, Anno ha potuto da un lato introdurre shinji, e dall’altro approfondire la questione Rei-gendo (lei che gli ubbidisce senza battere ciglio, lui che agli occhi dello spettatore si redime ustionandosi per salvarla e mostrando un’inedita umanità) e la questione sulla pericolosità degli Eva.
    Inoltre, se l’Eva è metafora del grembo materno, la presenza di Yui (e forse di Kyoko) ne è un rafforzamento. La questione dell’anima nello 00 non è stata approfondita semplicemente perché superflua: rei non è umana, non condivide il substrato psicologico ne le tappe dello sviluppo della personalità con gli altri che la circondano, tra cui il rapporto figlio-genitori. Anzi, è lei stessa “madre universale”, origine e fine dell vita.
    Per la stessa necessità, la questione asuka-kyoko viene solo accennata perché la simbologia Eva-madre è già stata ampiamente messa in luce da shinji-yui. In lei inoltre, secondo me, viene rappresentato il rovescio del complesso edipico, cioe quello di Elettra: venendo a patti col suo passato lei “vince” il fantasma della madre, e sconfiggendolo assume di nuovo il controllo dell’Eva-utero. Non ha bisogno di un ventre in cui indugiare o di un seno cui aggrapparsi per trarne vita, lei stessa è donna e capace di generare quelle energie. In effetti, a fronte di uno shinji che viene sempre passivamente indotto al berserk (quasi lo subisce), asuka invece rigenerata dalla soggiogazione del fantasma della madre quasi trascina lo 02 in berserk, è lei che lo alimenta! L’utero è mio, Girl Power!

  • Ottimo. Grande ritorno il vostro! :-D

    E’ vero. Noi non sapremo mai niente. L’enigma della vita e dell’universo rimarrà appunto sempre un enigma. Chi pretende di capire tutto, di infrangere questo guscio delicato per estrarne il segreto, andrà solo incontro a una fine orrenda, in fondo non capirà nulla più degli altri e il suo atto è un sacrilegio verso la sacralità del Tutto.

    Il fallimento della razionalità, la hybris della conoscenza, la dualità anima-corpo… in fondo perché continuo a adorare Evangelion pur continuando a non avere le idee chiare?

    Perché è così bello da vedere. Le immagini, i gesti, le musiche. E’ un’esperienza estetica di altissimo livello.

    Allora forse sì, possiamo attingere allo scopo della vita: lo scopo della vita è godere dello spettacolo della Bellezza

  • Andrea Bonelli on 08/04/2016 at 00:37 said:

    Reply

    Bentornati! Teoria: Nello 00 non è possibile che ci sia trapiantata l’anima di Rei? Dopotutto io ho sempre creduto che la permanenza nella camera cilindrica in sospensione fosse appunto per fare un backup dell’anima di Rei. Infatti Rei 3 si ricorda praticamente tutto di Rei 2, tranne di aver salvato Shinji (e di aver pianto). Spiegherebbe anche come i Dummy Plug vengano costruiti e l’instabilità mentale dell’Eva in sé nelle prime fasi.

    • in effetti che la nerv lavori alla digitalizzazione dell’anima è un fatto (lo dice ritsuko), quindi è possibilissimo che le sessioni di rei nel cilindro arancione servano anche a quello, a creare una “memoria” di backup, tuttavia non avevo mai pensato alla possibilità che rei III possegga i ricordi di rei II solo fino all’ultimo backup (quindi no memoria degli avvenimenti più recenti): è un’ipotesi affascinante e molto valida

  • Andrew on 19/06/2016 at 20:45 said:

    Reply

    Comunque, riguardo lo 00, tempo fa su qualche altro forum sostenni che è privo di anima umana, ma che contiene al massimo una impronta dell’anima di Rei (lilith) che è per l’appunto ciò che percepisce Shinji quando sale a bordo. Non ricordo più perché lo dissi… forse pensai che l’anima di Lilith che alberga in Rei è da sola sufficiente a “muoverlo”.
    Però ripensandoci se nello 00 c’è la stessa anima di Rei non capisco perché il suo tasso di sincronia è costantemente il peggiore del trio.

    • ^ questa è la teoria sullo 00 che mi piace di più.

      poi, come ti ho scritto anche più sotto, per me il fatto che le anime (o il lorosurrogato) siano compatibili non è garanzia di buon funzionamento dell’eva. in questo caso se accettiamo che nello 00 ci sia una “traccia” della personalità di rei, qualcosa che l’eva ha assimilato/copiato/imprintato per colmare un vuoto (la mancanza di uno spirito al suo interno), resta il fatto che l’eva è una bestia abominevole e senza controllo che non è necessariamente disposta a farsi domare da chicchessia.

  • matt on 28/07/2016 at 09:33 said:

    Reply

    complimenti per l’articolo e per i commenti, molto ricchi ed argomentosi.
    la questione rei/00 mi ha sempre portato in un berserk mentale da cui è difficile uscire.
    dato che conosco poco della serie potrei dire cose che vi faranno piangere sangue.
    ma una risposta bisogna darla … cacchio si!
    siamo gia giunti alle conclusioni ( quasi unanimi) che in rei risieda l’anima di lilith.
    e già questo mi da da pensare alla sua psiche e perchè (se fosse vero) la sua coscienza pare sia dormiente o poco espressa ( nel caso remoto di un partizionamento)
    alla luce di questo ci rimane da chiederci come l’anima ( o qualsiasi feticcio facenti funzione) della nostra bambolina possa legarsi allo 00?
    a me piace pensare ad un possibile legame genetico.
    data la presenza di teorie , secondo le quali, lo coscienza risieda ( e la cui manifestazione derivi ) direttamente nel codice genetico, rei possa legarsi all’ EVA.
    è come se all’EVA non fosse sta impiantata a forza una anima(o coscienza), ma l’avesse sviluppata come espressione del proprio codice genetico.
    se così fosse rei si troverebbe di molto affine con 00.
    magari è una cosa stupida , ma a me viene da pensare così .

    • in realtà è più o meno la stessa conclusione a cui sono giunti altri (e anche noi), pur facendo percorsi diversi e più o meno arzigogolati XD

  • Andrew on 04/08/2016 at 10:53 said:

    Reply

    Il problema è che il tasso di sincronia di Rei è sempre più basso di quello degli altri piloti coi loro EVA. Se c’è un pezzo dell’anima di Lilith sia in Rei sia nello 00, come si fa a non avere sincronia con la propria stessa anima?

    • tabris21 on 04/08/2016 at 19:34 said:

      Reply

      forse le vostre premesse sono errate?
      vorrei davvero sapere dove stia scritto che in Rei alberghi l’anima di lillith…
      un essere, nel mondo di eva, senza la sua anima si liquefa come in EoE…o no?

      • @tabris21
        per essere scritto da qualche parte, è scritto sul glossarietto nel program book di EoE (aka il red cross book, che per essere ufficiale è ufficiale, il che non significa sia accurato al 100% visto che neanche in Gainax sono d’accordo su molte risposte ai misteri di eva), ma personalmente è una teoria che avvallo sulla base di:
        a) i costanti paralleli tracciati tra lei e kaworu (ed esplicitati da kaworu con la frase “sei come me bla bla bla entrambi abbiamo assunto su questo astro una forma simile a quella dei lilin”), e il fatto che kaworu è il contenitore dell’anima di adam
        b) il fatto che proprio rei sia il pezzo necessario per dare inizio al third impact (cosa credo resa abbastanza lampante dal procedere degli eventi in EoE) e quel sibillino “bentornata” che compare nel momento in cui si (ri)unisce al corpo di Lilith.
        ovviamente, come quasi tutto in evangelion, non c’è un momento in cui un personaggio dice chiaramente “le cose stanno così” e parte con la spiega, quindi rimane una teoria, ma mi sembra rimanga la meno offensiva

        @Andrew
        posto che secondo me nello 00 non c’è un pezzo di anima di Lilith, il discorso sulla sincronia è molto più complesso di “le anime combaciano? ok, allora vai con dio”.
        credo sia una questione di concentrazione, umore, stato mentale e mille altri fattori. asuka e shinji si impegnano come matti ed ottengono comunque risultati altalenanti, non è così strano pensare che rei, nonostante tutte le condizioni favorevoli sul carta (discorso sull’anima a parte, è stata creata in laboratorio praticamente per questo scopo: pilotare un dio) semplicemente non ce la faccia. (apro una parentesi: secondo me la rei III di EoE, quella che ha fatto pace con sé stessa, ha compreso e accettato la sua natura, ha capito cosa vuole e chi vuole, probabilmente sarebbe una pilota estremamente piùcapace di quella che abbiamo visto nel corso della serie (cioè rei II), solo che invece di salire sullo 00 ha deciso di salire su Lilith)

      • @tabris21
        ah scusa, dimenticavo: la faccenda dei corpi senz’anima che diventano lcl credo sia circoscritta alla presenza di un campo anti-at field sufficientemente potente quindi allampresenza di un dio completamente risvegliato e in concomitanza con un evento come un impact… altrimenti nel mondo di eva tutti diventerebbero lcl all’istante nel momento in cui crepano

  • Fil on 07/09/2016 at 22:20 said:

    Reply

    Buonasera a tutti, scusate l’intromissione. Ho da poco visto e apprezzato tutta l’opera di Anno e volevo dare un contributo. Perdonerete le castronerie che certamente dirò.
    Secondo me alla base della tecnologia degli Eva c’è la genetica: viene detto più volte che sono esseri viventi, ma su quali basi? Possibile che tutti i piloti si ritrovino nella stessa classe per casualità? Penso sia chiaro che la Nerv abbia utilizzato il dna dei personaggi che conosciamo nella classe per creare cloni da combattimento, da far utilizzare poi da piloti originali, il tutto per la maggiore affinità possibile. Questo riguardo lo 02, lo 03 e, cosa che spesso viene dimenticata, dai futuri Eva in progettazione che sono sicuro avrebbero avuto come piloti gli altri ragazzi della classe( mi sfugge il nome, il tizio con gli occhiali x esempio). Per lo 01 credo abbiano utilizzato il dna della madre di shinji. Per lo 00 forse quello di Lilith. Ciò spiegherebbe le affinità cromatiche e non solo tra i piloti e gli Eva (ad eccezione dello 01 per i motivi suddetti). E spiegherebbe anche la frase per cui “se i piloti sapessero cosa gli è stato fatto, non salirebbero più a bordo”.
    Come è stato fatto notare, bisognerebbe approfondire di più Nadia e il Mdpa per scovare indizi su Eva. Lì si intuisce che la pietra azzurra è un supercomputer in grado di salvare le anime degli atlantidei (il dna come suggerisce l’eugenetica?) come un file ( ma attenzione a considerare anime nella nostra accezione, forse si tratta solo di ricordi) e far funzionare le terribili macchine atlantidee. Sul resto ho le idee confuse come voi.
    Spero sia una spunto interessante ;)

    • Bastian on 02/10/2016 at 16:05 said:

      Reply

      Allora ti vorrei correggere su un paio di cose. Per prima cosa gli EVA non sono progettati su base genetica umana (anche se hai fatto bene a capire che non sono costruiti come semplici mecha) ma viene replicato il DNA di Adam il primo angelo poiche ridotto in forma embrionale (e quindi più facile da studiare che andare a chiedere informazioni a ramiel o zeruel o qualunque altro angelo)fatta eccezione però per lo 01 che viene clonato a partire dal DNA di Lilith.Poi la scuola frequentata da shinji è efettivamente una “gabbia” piena di soggetti compatibili con il proggetto Evangelion.Un’altro argomento in cui ci hai quasi azzeccatosei è che ogni EVA ha il suo pilota e in parte è vero questo perché all’interno di ogni evangelion vi è “incorporata” l’anima della madre del pilota (anche se abbiamo notizia di ciò solo per le unità 01 e 02 che come sappiamo sono state tra le prime concepite ed erano prototipi )per gli altri evangelion forse il discorso è efettivamente differente visto che l’unità 03 (tra l’altro di origine americana) non contiene l’anima della madre di Toji e comunque si e cercato di eliminare l’inconveniente della componente umana non sempre adatta ad ascoltare gli ordini ciecamente (lo sviluppo del dummy plug e gli eva seriers non ti fanno venire in mente niente?).Tutto sommato non hai sparato delle complete minchiate come altra gente che appena ha visto Evangelion pensa di conoscerlo a memoria e ci sei andato parecchio vicino comunque questo forum è pieno di informazioni utilissime. (P.s. scusa se magari la risposta è stata data con un certo disctacco di tempo magari nel frattempo hai anche trovato le risposte ai tuoi dubbi ).

  • AnonimoAvita on 26/09/2016 at 22:17 said:

    Reply

    Vi adoro. E’ sempre piacevole venire a trovarvi di tanto in tanto e leggere i vostri articoli così ben congegnati e coerenti con il materiale disponibile e non.
    Vi faccio i miei più sentiti complimenti e vi ringrazio per prendervi il tempo di fare analisi così dettagliate ma altrettanto fluide e godibili.

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