Episodio 14 – Destrudo / Almeno, piangi

Siamo veramente alle battute finali e, un personaggio alla volta, il cast di Evangelion va incontro al proprio epilogo, reale o figurato che sia. Con “Almeno, essere umano” e “Lacrime” cala il sipario su Asuka e Rei, che subiscono l’attacco psichico di due Angeli volto a sondare l’animo umano e a rispondere alla Domanda fondamentale: cos’è la solitudine? Ed è possibile porvi rimedio? Per rispondere abbiamo chiesto ancora una volta l’aiuto del terzo magio, Lift.

Come sempre il podcast è diviso in due blocchi: quello in cui analizziamo i due episodi in modo approfondito ma senza spoiler, e quello in cui l’analisi prosegue con riferimenti espliciti a eventi futuri e alla piega che prenderà la serie. L’inizio del secondo blocco è a 1:20:30 ed è indicato dal canto delle cicale. Chiunque non voglia farsi spoiler può tranquillamente seguirci fino a quel punto e poi interrompere l’ascolto senza perdersi niente.

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Categorie Podcast

14 commenti

  • Alla prima visione avevo un odio viscerale contro Asuka a causa del suo comportamento aggressivo ed arrogante che era palesemente un’impalcatura, mettici che mi ero immedesimato fin troppo in Shinji e vederlo pungolato ed insultato da Asuka mi faceva imbestialire (non mi toccare il best pg, stronza!). Ero arrivato al livello che dopo aver sentito una pubblicità doppiata da Ilaria Latini ho pensato d’istinto “è quella stronza!”.

    Questo episodio ha ovviamente cambiato tutto perché non mi aspettavo una tale collezione di traumi (ma che infanzia ha avuto Anno?) o che subisse l’equivalente di uno stupro.

    Alla scena di Misato che riabbraccia Shinji nel 19 ricordiamo che Asuka guarda piatta entrambi commentando “fortuna che dovevi sgridarlo.”

    SPOILER SU END
    “Alla Nerv non c’è grande considerazione per Asuka” se il perfezionamento fosse finito nelle mani di Asuka penso avrebbe aperto in due Rei-Lilith, l’eva 01 e l’universo tutto al grido “VI ODIO TUTTI!” Quindi è andata bene come è andata.

    • Ci sembra comunque un’ottima opzione, tutto sommato… :’D Perfezionamento guidato da Asuka DOMANI. Ma, scherzi a parte, è giusto che Asuka possa fare anche quell’effetto, in fondo è lo stesso che farebbe nella realtà.

  • Quante emozioni! Questi episodi sono strazianti e la vostra analisi è stata all’altezza. Ma veniamo subito alle osservazioni critiche e pedanti.
    Non penso che Misato ci stesse provando con Shinji, anche proprio tenendo in conto EoE. Quando Misato fingerà di desiderarlo per buttarlo nell’ascensore, Shinji rimarrà sorpreso e tutt’altro che restio. Secondo me Misato nell’episodio 23 voleva solo condividere il dolore, ma Shinji si incazza perché ritiene che non ci debba essere consolazione, si trova ancora in un momento di “lutto assoluto”, per così dire.
    Per quanto riguarda la frase di Fuyutsuki, sono contento che le diate importanza. Ma secondo me Gendo non è responsabile della creazione di Rei quanto Kozou. So che non credete alla teoria di Yui che preordina il proprio assorbimento nello 01, ma secondo me è chiaramente la verità, in quanto unica possibilità razionale. Fuyutsuki è il suo complice ed è lui, non Gendo, a far sì che il.corpo di Yui si fonda con l’animo di Lilith. Gendo non avrebbe accettato, rivoleva sinceramente sua moglie e per questo Yui si serve di Kozou (sfruttando il debole che il professore ha per lei). Il rapporto tra Gendo e Kozou è molto più chiaro se si pensa che entrambi credono di saperne più dell’altro: il primo sa che Yui ha sfruttato Kozou e ne trae sicurezza, ma il secondo ha sempre conosciuto il piano di Yui, col quale concorda e che rappresenta il suo obiettivo finale, e l’ha portato avanti per conto di lei anche alle spalle del marito, che crede di avere la situazione sotto controllo.
    La lancia poi, è vero che viaggerebbe per sempre se non incontrasse nulla sul suo cammino, ma se la Luna le capitasse di fronte o quasi potrebbe rimanerne attratta. Non è che si possa ignorare la traiettoria.
    Peccato questo podcast stia per finire… Bravi!

    • In realtà anche tra di noi non siamo d’accordo sulla questione del piano di Yui. Andrea non crede che Yui si sia fatta assorbire volontariamente, Lift sì, io a metà… quindi facciamo fede al nome dei Magi :’D
      La questione di Misato invece è sicuramente mantenuta ambigua apposta, quindi ci sta che ognuno colga una vibrazione diversa, diciamo così.

      • Ah, quindi sei tu l’ago della bilancia, l’elettorato fluttuante. Potresti essere sottoposta a forti pressioni, sappilo. Minacce e lusinghe.

  • Da shippatrice della coppia Misato-Kaji, mi fa una grandissima tenerezza quando Misato smette di aspettare una telefonata che non arriverà mai e di portare avanti la ricerca perché “Ora il tuo animo è dentro di me”, quasi come se avesse ereditato un cane o se fosse un figlio.
    Trovo romanticissimo anche il passaggio dalla birra al caffè, non avevo pensato però che lo bevesse per restare lucida, anche se in effetti torna.
    L’avevo sempre letto come “Kaji beve caffè e lei da dipendente affettiva ne prende la forma”.
    Cosa ne pensate?

  • Doktor Null on 28 Settembre 2019 at 1:04 pm said:

    Reply

    Per quanto riguarda la scena tra Misato e Shinji, sono tra quelli che l’ha sempre letta in chiave sessuale, coerentemente col modo della prima di affrontare i problemi cercando di annegarli nella temporanea gratificazione dei sensi e con la reazione del secondo, che non è di mero fastidio bensì di vero e proprio disgusto e rigetto del tentativo di creare intimità fisica.
    Non ho mai particolarmente biasimato Misato per quell’iniziativa, considerando il suo stato psicologico e il fatto che comunque, pur con una certa dose di egoismo dato dal cercare a sua volta conforto nell’unica persona rimastale vicino, volesse sinceramente alleviare la crescente disperazione di Shinji.
    Del resto Misato ha compiuto in precedenza scelte ben più discutibili, tra cui, limitandoci ai recenti episodi, l’aver nascosto ad Asuka la morte di Kaji ed essersi rifiutata di confrontare apertamente la Second in merito alla spirale depressiva in cui quest’ultima si stava infilando.

    La questione della dubbia scientificità della velocità di fuga della Lancia me l’ero posta anch’io, ma adesso che mi avete messo di nuovo la pulce nell’orecchio sono andato a controllare la traduzione inglese di quella battuta e lì si parla di “first cosmic velocity”.
    Non conoscendo abbastanza il giapponese da potermi pronunciare sul dialogo originale e assumendo che tra traduzioni contrastanti valga sempre il principio della lectio difficilior potior, la versione italiana sarebbe a questo punto inesatta.
    La prima velocità cosmica è infatti la velocità necessaria perché un oggetto possa vincere la forza gravitazionale di un corpo e inserirsi in un’orbita circolare attorno ad esso. Se la velocità assunta supera tale valore, l’oggetto inizierà a descrivere un’orbita non più circolare ma ellittica e qualora venga superato anche il limite costituito dalla seconda velocità cosmica (la cosiddetta velocità di fuga, appunto) l’oggetto finirà per allontanarsi indefinitamente. La terza velocità cosmica è poi il valore necessario perché l’oggetto possa abbandonare il campo gravitazionale entro cui orbita assumendo una traiettoria iperbolica e nel contesto del nostro sistema rappresenta quindi la velocità necessaria per uscire dal campo di gravità del Sole.
    La Lancia di Longinus avrebbe quindi superato la prima velocità cosmica ma non la velocità di fuga (che è la seconda), con la conseguenza che è finita ad orbitare ellitticamente attorno alla Terra assieme alla Luna, dalla cui gravità è stata a sua volta attratta.

      • Doktor Null on 29 Settembre 2019 at 1:07 pm said:

        Reply

        Cadono sempre in piedi, i maledetti XD!
        Forse dovremmo iniziare ad ammettere seriamente che Eva qualche difetto ce l’ha, ma è più faticoso trovarli che elaborare qualche teoria più o meno astrusa per metterci una pezza quando serve.

        Non c’entra niente, ma adesso per colpa vostra ho questa immagine mentale di Gendo venditore porta a porta di aspirapolveri rotti che si aggira per un tranquillo quartiere residenziale americano anni ’50 suonando al campanello di un ignaro Keel Lorenz in pensione.
        Segue poi lo stacco al momento in cui Gendo esce di casa con un grosso pacco di banconote in mano ringraziando il vecchio per avergli acquistato l’intero campionario anche per i mesi a venire e Keel che lo saluta iniziando a essere un po’ scettico e chiedersi, mentre fissa il proprio portafoglio ormai desolatamente vuoto :” Gendo Ikari…sarà uomo degno di fiducia?”

  • Sono rimasta un po’ sorpresa dalla vostra interpretazione di Rei che cerca di distruggere gli occhiali di Gendo. Io mi ero sempre fatta un’idea completamente diversa.
    Mi ero detta (un po’ prendendo anche quello che succede in di The end of evangelion) che lei in quel momento provi della rabbia, perché Gendo non la lascia andare, non le da la libertà di morire. Lei è un individuo che non controllo sulla sua vita, e neanche su quando porvi fine, cosa che invece gli esseri umani hanno. Voi l’avete mai considerata come ipotesi?

    • Sì, anche perché nell’episodio 25 quando viene detta la frase “non puoi tornare al nulla, quella persona te lo impedisce” si vedono proprio gli occhiali. Hai fatto notare una cosa molto interessante, purtroppo in ore di chiacchiere a volte qualcosa ci sfugge, ahah!

  • Riccardo Leone on 1 Ottobre 2019 at 11:33 am said:

    Reply

    Nel podcast vi siete chiesti come deve essere stato vedere l’acquario di Rei per la prima volta, senza spoiler, e io sono uno di quelli.
    È stato scioccante, mi ha fatto stare male. Avevo già capito che Rei fosse un clone due episodi prima, quando vidi per la prima volta Yui, ma credevo fosse solo uno, e che Rei 1 fosse sopravvissuta allo strangolamento e che fosse la Rei che avevamo visto fino ad allora.
    Quella sera ho faticato a prendere sonno (avevo quindici anni) con l’immagine delle Rei smembrate, e ho odiato a morte Ritsuko per averlo mostrato a Shinji, che di sicuro non aveva bisogno di inanellare anche questo evento al suo rosario di traumi.
    La cosa che più mi ha intrigato sotto il profilo del wordlbuilding è che in NGE i cloni (le Rei o gli Eva) non sono coscienti, e devono essere infusi con un’anima umana appartenente una persona, qualsiasi sia la tecnologia necessaria per imbottigliare un’anima umana. È una regola molto interessante.

  • Simone Rastelli on 5 Ottobre 2019 at 7:28 pm said:

    Reply

    Riguardo all’effetto della serie in assenza di spoiler, posso testimoniare che è quella di un proiettile che enrta nel corpo e nel cervello ed esplode dentro. Io conobbi Eva per l’entusiasmo di un mio carissimo amico, appassionato otaku – lui -, che mi passò la serie in videocassetta. Era il 1997/8 e, se ben ricordo, erano riprese da una qualche emittente straniera, con l’audio giapponese e fansubbate in inglese (confesso che da allora ho sempre avuto estrema difficoltà ad ascoltare i doppiaggi italiano). Le ultime puntate le vidi a un ritmo vorticoso e ne uscii decisamente sottosopra.

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