Hideaki Anno e il cibo in Evangelion

 “[A scuola] mangiavo soltanto pane e latte. Per me l’ora del pranzo era una tortura. Pensavo sul serio che avrei preferito morire piuttosto che dover mangiare. Se qualcuno avesse minacciato di uccidermi se non avessi mangiato, probabilmente avrei scelto la morte. Molto meglio morire che mangiare la carne e il pesce.”

Nel 1999 in Giappone andava in onda Extra Curricular Lesson with Hideaki Anno, deliziosa trasmissione televisiva in cui il regista fa ritorno alla sua vecchia scuola media per fare lezione di animazione. Anno pronuncia queste parole dopo aver scartato tutte le pietanze che gli sono state servite, ad accezione del semplice riso in bianco. A quanto pare le cose non sono cambiate molto da quando era bambino.

Il fatto che Anno non mangi carne e pesce è risaputo, sicuramente lo avrete visto raccontare come un fatterello curioso. Did you know? Nadia de Il mistero della pietra azzurra e Rei di Evangelion sono vegetariane proprio come il regista!
Ma Anno è semplicemente “vegetariano”? Leggendo dichiarazioni e interviste, io ho avuto l’impressione di un disagio più profondo (che sorpresa per uno che soffre di ansia e depressione, eh?). Non intendo azzardare chissà quali mirabolanti diagnosi, ma basta una conoscenza minima della psicologia dell’alimentazione per capire che, evidentemente, Anno ha un rapporto problematico con il cibo.

Questa realizzazione è stata il la che mi ha spinto a osservare con più attenzione anche in che modo i personaggi di Evangelion sono caratterizzati attraverso il cibo. Basta farci caso per accorgersi che anche questo aspetto non è stato definito con leggerezza, tanto per aggiungere un po’ di colore o dar luogo a gag e situazioni quotidiane. Nella scrittura di Anno, come sempre, ci sono un’intenzione e una cura assolute.

In questa analisi ho frugato nelle dispense, nelle scatole per il pranzo e negli uffici di Misato, Shinji, Asuka, Rei e gli altri per cercare di capire cosa possono raccontarci di loro. Ancora una volta, i personaggi di Eva hanno saputo stupirmi per quanto siano completi e umani, coerenti anche nelle loro abitudini più piccole e apparentemente banali. Queste sono alcune riflessioni sul tema. Cominciamo!

Misato Katsuragi, nel di lei frigorifero:

Cibi precotti confezionati, preparati istantanei, stuzzichini, snack, merendine, patatine… avete capito: tutto il peggio del peggio, nella dispensa di Misato c’è. In buona compagnia, ovviamente, dell’alcool. Fiumi di alcool. La prima cosa che Misato si mette nello stomaco quando si alza la mattina, quando rientra dal lavoro o nei momenti di relax è l’amata birra Yebisu. E non si ferma mai alla prima lattina. 
Non sa cucinare e non fa nessuno sforzo per scegliere cibi vagamente sani. Si nutre solo del cibo industriale e scadente che piace agli adolescenti e che è spesso una scelta obbligata per gli universitari. In poche parole, Misato non sa mangiare come un’adulta. Le sue scelte in fatto di alimentazione ci dicono che non ha mai imparato a prendersi cura di se stessa.
Quanto alle sue scelte in fatto di bevande, il suo abuso di alcool rafforza l’idea che anche il suo modo di relazionarsi con gli altri e con il mondo è quello di una ragazzina. A seconda delle situazioni, Misato beve per ottenere un’esuberanza che facilita i rapporti con gli altri, oppure per sprofondare in un torpore che le rende più semplice sopportare la solitudine. Misato non è capace di affrontare in modo lucido e maturo le relazioni con le altre persone, e ancora meno la solitudine.

[NGE episodio 2] Misato Katsuragi Home Tour
[NGE episodio 2] E pensare che poteva vivere da solo
[NGE episodio 2] Invece è finito nelle grinfie di questa donna

Shinji Passione Cucina

A proposito di prendersi cura di se stessi. Quando vivi con Misato Katsuragi, non hai scampo: o impari a cucinare, o muori – che sia per fame o per avvelenamento.
Questa la sorte che tocca al povero Shinji, che a 14 anni si ritrova a dover cucinare regolarmente per sé e per la trentenne che in teoria dovrebbe essere la sua tutrice.

Tuttavia, il fatto di doversi dare una mossa e imparare a cucinare è un passo avanti per Shinji nella sua ricerca di uno scopo nel mondo e di un legame con il prossimo. Cucinare è una forma di cura verso se stessi e gli altri, ma anche un modo, per Shinji, di veder riconosciuto il proprio valore e il proprio ruolo all’interno del “nucleo famigliare” che forma con Misato prima e anche con Asuka poi. Addirittura, lei lo sgrida per essersi dimenticato di prepararle il pranzo, in una lite “tra marito e moglie” in cui a Shinji tocca il ruolo della massaia.
E poi non dimentichiamoci Pen Pen, che se avesse dovuto dipendere dalle cure di Misato non sarebbe sopravvissuto oltre il quinto episodio.

[NGE episodio 16] Shinji ormai è lanciatissimo
[NGE episodio 16] Colazione preparata con amore

Asuka Snacks!

Di norma, Asuka ha con il cibo un rapporto abbastanza tipico per una ragazzina adolescente. A casa le piace mangiucchiare patatine, e quando Misato si offre di portare i children a cena (episodio 12, Il valore di un miracolo) è entusiasta.
Nel corso della serie ci sono, comunque, due momenti in particolare in cui possiamo osservare Asuka in relazione col cibo. Nel primo si abbuffa per farsi coraggio e affermare il proprio valore, nel secondo si nega il cibo per punirsi e scomparire.

Nell’episodio 9L’istante, i pensieri, l’armonia – Asuka affronta una piccola crisi quando, sotto i suoi occhi sgomenti, Rei riesce a sincronizzarsi perfettamente coi movimenti di Shinji, cosa che invece a lei non riesce. Il valore e l’utilità di Asuka vengono messi per la prima volta in discussione, e questo ovviamente scuote l’oceano di insicurezza che si nasconde sotto la sua apparente spavalderia.
Asuka reagisce a questo shock in modo molto adolescenziale: scappa di casa, entra in un supermercato e fa razzia di schifezze. La ritroviamo sul terrazzo a ingozzarsi di tramezzini e bibite, ferita ma combattiva. Il cibo qui è usato da Asuka come consolazione e gratificazione.

Negli episodi finali della serie, Asuka affronta invece La Crisi del suo personaggio e scappa nuovamente di casa, ma questa volta la ritroveremo deperita dopo una settimana di digiuno. Una volta perduta ogni forma di amor proprio e di considerazione per se stessa, Asuka perde interesse per qualsiasi tipo di piacere e per la vita stessa, quindi smette di mangiare.

[NGE episodio 9] La fame nervosa di Asuka colpisce duro
[NGE episodio 9] Angry eating
[NGE episodio 15] Pilot all day, snack all night, clean up never

Il bento mancato: Toji e Hikari

Toji Suzuhara può sembrare il tipico adolescente in piena esplosione ormonale sempre affamato, ghiotto di snack poco costosi e ancora meno sani. E in effetti lo è, ma per un motivo molto triste: avendo perso la madre, nessuno si è mai veramente preso cura della sua dieta.
Forse proprio perché è cresciuto senza un esempio di figura femminile adulta e reale, Toji ha idee molto stereotipate su quale debba essere il ruolo dell’uomo e della donna, e cucinare è senza dubbio roba da femmine.
In realtà Toji è un coccolino, non pensa veramente che ci sia qualcosa di degradante nel prendersi cura degli altri, e crescendo deve aver sentito molto la mancanza delle attenzioni materne. 

Quanto a Hikari, fa parte di una famiglia numerosa con ben due sorelle, ed è lei che prepara ogni giorno le scatole per il pranzo per tutti. Hikari è una ragazza matura, responsabile, con un forte istinto di protezione e di cura. Lo capiamo anche dal fatto che è l’unica persona che cerca di aiutare Asuka quando sta male e di sopportarla quando sta bene.
In modo molto dolce, Hikari cerca di avvicinarsi a Toji proprio offrendosi di cucinare per lui, che accetta con piacere. È l’esempio più chiaro e sano all’interno della serie di come condividere il cibo con gli altri sia una forma di affetto. Tutto  molto tenero, finché Evangelion non distrugge questo bel quadretto quasi-ammazzando Toji in modo agghiacciante. This is why we can’t have nice things.

[NGE episodio 17] Almeno c’è qualcuno peggio di Misato
[NGE episodio 17] La gioia di Toji
[NGE episodio 17] Hikari sei troppo dolce per questo anime
[NGE episodio 17] Protect Hikari at all costs

Coffee and Cigarettes and Code: Ritsuko Akagi

Delle abitudini alimentari di Ritsuko ci viene mostrato poco o niente in modo esplicito, ma possiamo immaginare che non mangi molto, giusto il tanto che basta per sopravvivere. Questo perché ci sono invece ben noti due suoi vizi che tendono a diminuire l’appetito: fumare sigarette e bere caffè. Del resto, reincontrandola dopo tanto tempo, Kaji nota che ha perso peso. 

Di Ritsuko come scienziata, queste sue abitudini indicano semplicemente che riposa poco e che fa un lavoro stressante. Ma di Ritsuko come donna, ci dicono molto di più. 
Ritsuko beve molto caffè per restare sveglia, attiva, per poter continuare a lavorare: fermarsi vuol dire restare sola con i suoi pensieri, i suoi sentimenti, i suoi desideri di donna. E questo, lei, non riesce a sopportarlo. Ritsuko fuma perché nei momenti di quiete e di vuoto è nervosa, ha dentro qualcosa che si agita e deve soffocarla.
In un certo senso, Ritsuko beve caffè e fuma per poter essere la scienziata e non dover affrontare la donna. E in fondo, pur essendo tra le due quella seria e posata, coi suoi vizi “da adulta”, Ritsuko non è molto più responsabile di Misato nel prendersi cura di se stessa.

[NGE episodio 13] Niente di meglio di un bel caffè dopo una chiacchierata con la mamma
[NGE episodio 17] Ritsuko ha la sua macchina per il caffè personale
[NGE episodio 17] Gatti e mozziconi di sigaretta

Kaji e i suoi cocomeri

Nella serie lo vediamo bere insieme a Misato e Ritsuko, un’abitudine che i tre già avevano ai tempi dell’università. Ma soprattuto, scopriamo che Kaji coltiva piante di cocomero.
Il cocomero è un frutto che in Giappone è spesso offerto come dono in segno di affetto o amicizia, fatto per essere mangiato insieme agli altri. Eppure, nessuno è a conoscenza della piantagione di Kaji, che innaffia i suoi cocomeri da solo. How sad is that?

Il signor Kaji è una persona carismatica e socievole, dalla quale ci si aspetterebbe una predisposizione naturale alla convivialità. Ma è anche un uomo distaccato e, in verità, profondamente solitario, che tra sé e gli altri ha messo, per indole e per necessità, una distanza invalicabile.

[NGE episodio 15] Una rimpatriata alcolica
[NEG episodio 17] Shinji è impressionato dai cocomeri di Kaji
[NGE episodio 17] “In realtà sono io che vengo preso dai cocomeri”
(offriamo un curry super piccante a chi indovina la citazione)

I pranzi di Gendo e Rei

Mai una volta che scambi con suo figlio più di cinque parole consecutive, eppure Gendo è solito pranzare in compagnia di Rei. How cute.
Di Gendo Ikari possiamo supporre che mangi senza particolare gusto, per la pura necessità di mantenersi in vita.
Per quanto riguarda Rei, ne abbiamo la certezza. Inoltre sappiamo che la sua dieta è composta in gran parte da farmaci, integratori e sostanze nutritive varie che servono a mantenerla in vita.
Tuttavia, nell’episodio 12, Rei accetta l’invito a cena di Misato e la vediamo mangiare ramen insieme agli altri children. Senza carne, però, perché nutrirsi di altri esseri viventi la ripugna, e il perché possiamo immaginarlo facilmente vista la sua natura.

Gendo e Rei sono, ognuno per le sue ragioni, due dei personaggi più distanti e isolati di Evangelion.
Gendo vive ritirato in un guscio, in attesa che si realizzi l’unico obiettivo per il quale continua a vivere: rivedere Yui. Rei, in un guscio, ci è nata. I legami che nel corso della storia si creano tra lei e le persone che la circondano sono profondamente umani ma, allo stesso tempo, vani in partenza di fronte all’ineluttabilità del suo destino.
Per questo trovo molto tenero il fatto che Rei scelga di non sottrarsi ai piccoli momenti di convivialità in cui viene coinvolta, e ancora più tenero il fatto che Gendo la voglia con sé in quei pochi minuti della giornata in cui, come tutti, è costretto a fermarsi, sedersi ed essere umano.

[NGE episodio 5] Il lifestyle di Rei in un frame
[NGE episodio 12] Così va meglio, no?

Il prof. Maiunagioia Fuyutsuki

Fuyutsuki non ha potuto realizzare l’amore della sua vita, lavora come vice dell’uomo che gliel’ha portato via, e come se non bastasse è costretto a farlo in piedi. La cosa peggiore è che riesco a immaginarmi benissimo la scena: “Vicecomandante Fuyutsuki, dove vuole che mettiamo la sua sedia?” “Non desidero nessuna sedia, grazie. Posso benissimo lavorare in piedi”. Una vita di privazioni.

No, ok, sul serio. La privazione e il senso del dovere sono due capisaldi nella condotta di Fuyutsuki.
Nella serie c’è solo una scena che lo coinvolge relativa al cibo, ma che dice molto sulla sua personalità. Nell’episodio 21 Nerv, la nascita, alcuni studenti universitari incalzano Fuyutsuki, all’epoca professore universitario, per convincerlo ad andare a bere con loro. Lui accetta ma a malincuore, facendo uno strappo alla regola, giusto perché viene a sapere che un suo superiore ha chiesto di lui.

Abitualmente Fuyutsuki rifugge i momenti di convivialità, e non è affatto interessato alla presenza delle giovani studentesse – tra le quali viene lasciato intendere che sia un partito molto ambìto. A ben vedere però, più che noncuranza verso il prossimo, il suo rifiuto rivela un’insofferenza verso le convenzioni sociali. Infatti in Giappone il rito di recarsi a bere con superiori e colleghi dopo il lavoro è tacitamente imposto; rifiutare l’invito è un atto talmente malvisto che in certi casi può essere anche causa di licenziamento. Fuyutsuki è mosso da una grande rettitudine morale, quindi malsopporta tali costrizioni, e di certo non apprezza i vizi come il bere.
Lo conferma anche al suo primo incontro con Gendo: “Ubriacarsi e finire coinvolto in una rissa, che uomo di scarso valore”. Un uomo di scarso valore al quale hai appena pagato la cauzione, Fuyutsuki. Lo vedi che è una vocazione al martirio, la tua?

[NGE episodio 21] Fuyutsuki che si chiede quanto tempo deve trattenersi prima di potersi dileguare senza passare per cafone

Rebuild of Evangelion 2.0 e il cibo come tema

Dopo aver guardato in quell’abisso di oscurità e dolore che è Evangelion 3.0, devo dire che mi risulta veramente strano ripensare a certe situazioni del film precedente.
Sul serio abbiamo visto Asuka affaccendarsi ai fornelli per fare colpo su Shinji?
Ci pensate che siamo stati a tanto così dal pranzetto di famiglia con Gendo a capotavola, Rei che riempie le ciotole di riso e Shinji che si lecca i baffi e ne chiede ancora?
Di quale follia siamo stati testimoni?
Ve lo dico io, di quale follia: l’amore di Hideaki Anno per sua moglie Moyoco.

Nel periodo in cui scrive e dirige il secondo film della saga del Rebuild, il rapporto del regista con l’alimentazione inizia a migliorare:

“Ho pensato di provare a concentrarmi di più sull’idea del “mangiare”. L’influenza di mia moglie è stata decisiva in questo. Grazie a lei, sono cambiato un pochino. Così ho cercato [In Evangelion 2.0] di mettere più enfasi sui pasti.”

“Finalmente ho cercato di interessarmi al cibo, e credo che questo [la presenza del tema nel film] ne sia una conseguenza. Ho iniziato a interrogarmi su cosa avrebbe dovrebbe significare “mangiare”. Personalmente sono molto schizzinoso, e fin dall’infanzia non mi è mai piaciuto mangiare, quindi ho voluto provare a rivedere le mie idee su quel tema. Per questo, immaginando le varie scene che vanno a formare il flusso della storia, ho intenzionalmente centrato tutto sull’atto di mangiare.”

Hideaki Anno – Evangelion 2.0 Complete Records Collection

Capite la dolcezza? Ai tempi in cui stava scrivendo la sceneggiatura di 2.0, Anno stava scoprendo le gioie della vita domestica e doveva assolutamente condividere con il mondo la sua scoperta che mangiare con gli altri non fa schifo.
Per questo 2.0 è ricco di momenti in cui i personaggi socializzano mangiando: l’atto di condividere i pasti è usato con costanza per creare momenti in cui vengono a crearsi e si rinforzano i legami tra le persone. A cominciare dal pic nic durante la gita organizzata dal Kaji all’acquario, alla cena alcolica di Kaji e Misato, passando per la scena in cui assistiamo a uno dei pranzi di Rei e Gendo.

[RoE 2.0] Foodporn miyazakiano
[RoE 2.0] Pic nic adorabili
[RoE 2.0] Cenette alcoliche

Viene sottolineato come l’atto di cucinare per qualcuno sia una dimostrazione di affetto e di cura. Shinji cucina per tutti, e in particolare decide di preparare un bento per Rei dopo aver notato che a scuola non mangia mai. Questo fa nascere in lei il desiderio di ricambiare (e in Asuka la gelosia).

[RoE 2.0] Foodporn miyazakiano parte seconda
[RoE 2.0] E Asuka ha il coraggio di lamentarsi
[RoE 2.0] *poka poka intensifies*

Vediamo in particolare due casi:

Asuka Naked Apron Shikinami

In un abusatissimo cliché da commedia romantica scolastica, Asuka è gelosa di Rei e si industria per imparare a cucinare per Shinji. Dove con “si industria” intendo “si mette in reggiseno”.

[RoE 2.0] L’importante è fare il broncetto tsundere anche mentre cucini
[RoE 2.0] Comunque non c’è traccia di vero cibo in questa scena

Posto che la mia action figure di Asuka in grambiule è tra le cose più preziose che posseggo, non sono per niente una fan di questa svolta à la Prova del Cuoco. Trovo che sia interessante più che altro perché sottolinea quanto Asuka Shikinami del Rebuild, rispetto alla Asuka della serie, sia almeno all’inizio molto più morbida e meno orgogliosa. Asuka Soryu avrebbe saputo trovare impieghi molto più violenti per quel mestolo, e di certo non si sarebbe mai, mai e poi mai lanciata in una dimostrazione di interesse e desiderio di attenzioni così palese verso Shinji.
In seguito, scoprendo del progetto del pranzo di Rei, decide di farsi da parte e collaudare l’Unità 03. Lo fa perché capisce l’importanza che quel momento di vicinanza al padre ha per Shinji, e in seguito confida a Misato di aver iniziato solo di recente ad apprezzare la compagnia degli altri. In quella telefonata afferma anche di non aver mai amato mangiare in compagnia, di stancarsi subito di “fingere di divertirsi” e di non aver mai cercato “amici di convenienza”: l’esatto opposto di Soryu, no?

Rei Cooking Mama Ayanami

Come dicevamo, nel film assistiamo a uno dei pranzi di Gendo e Rei, che a questo punto è già tutta scombussolata perché stare con Shinji la fa sentire poka poka (“Mi si scalda il cuore” nella traduzione italiana). E a qui ha luogo uno dei dialoghi più awkward della storia:

Rei: Comandante Ikari, a lei piace mettersi a tavola?
Gendo: Sì (?)
Rei: E quando è a tavola, le piace essere in compagnia?
Gendo: Sì (??)
Rei: E se qualcuno le prepara da mangiare, le fa piacere?
Gendo: Sì (???)
Rei: Comandante Ikari… non le piacerebbe, una volta o l’altra, mangiare insieme a Shinji e a tutti quanti?
Gendo: No.

Ah, ecco. Tranne che poi niente, Gendo rivede in Rei il volto di Yui ed è la fine: il pranzetto di famiglia si farà.

[RoE 2.0] Alla Nerv sempre sobrietà
[RoE 2.0] Filetto al pepe verde per me
[RoE 2.0] E per la signorina un’insalatina di farmaci leggera leggera

Se la Rei della serie si limitava a non rifiutare la convivialità, nel Rebuild, ispirata dal pic nic di Kaji, decide di creare l’occasione per avvicinare Shinji al padre imparando a cucinare e organizzando una festicciola. Festicciola che prevedeva che Gendo si sedesse a un tavolo con Shinji e sopportasse un intero pasto in sua compagnia. Now that’s challenging.

Visto che siamo in Evangelion, ovviamente il pranzo salterà, e con lui anche ogni speranza di avvicinamento tra padre e figlio.

[RoE] Posso dire che, comunque, non aveva un bell’aspetto?

Extra: la (s)cena eliminata

Nella Complete Records Collection di Evangelion 2.0, Anno racconta in particolare di una scena di condivisione di un pasto che non è mai stata realizzata nella versione finale del film:

Fino alla tredicesima bozza della sceneggiatura avevo anche previsto una scena in cui, dopo la battaglia con l’Angelo che cade dal cielo, Misato invita Kaji, Ritsuko e i tre operatori a un Ramen bar, dove si siedono tutti attorno ad Asuka e mangiano insieme. 
Kaji dice a Shinji, che ha entrambe le braccia fasciate: “No problem! Dai, apri la bocca…”. Asuka, riluttante, imbocca Mari col ramen [nelle prime versioni della sceneggiatura era previsto che si incontrassero – N.d.Lift], e in risposta alle parole di Misato “Asuka, aiutare qualcuno deve essere una  bella sensazione!” risponde “È solo una seccatura!”
Ma alla fine ho deciso di tagliare la scena. Siccome volevo concentrarmi con più calma sulle reazioni di Asuka e Shinji, e dato che è difficile animare una scena in cui i personaggi mangiano, alla fine ho deciso di non realizzarla.

Peccato perché sarebbe stato un momento carino, e forse anche meno fuori luogo rispetto a certe situazioni che sono state proposte nella versione finale.

Bene, questo lungo viaggio culinario in Evangelion finisce qui. Avete notato cose a cui non avevate mai pensato? Vi siete accorti di particolari che mi sono sfuggiti? Avete altre mirabolanti interpretazioni basate sulla dieta dei personaggi? La sezione commenti vi aspetta like it’s 2005.

Passo e chiudo con la mia scena food-related preferita: Maya che mangia un biscotto e beve dalla tazza di Ritsuko in The End of Evangelion. Ma quanto è cute?

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Categorie Neon Genesis Evangelion, NGE: Analisi, Rebuild of Evangelion, RoE: Analisi

14 commenti

  • Anna Noci on 8 Agosto 2019 at 10:38 am said:

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    Ho sempre trovato interessante il fatto che Rei dica “la carne mi disgusta” e non “la carne non mi piace” o “non mangio carne” (almeno, nei primi dialoghi italiani è così, non so purtroppo quanto sia fedele al dialogo originale). “La carne non mi piace” significa che sarebbe stata disposta a mangiare carne, ma l’alimento in sé non le piace e quindi non lo mangia per una questione di gusto. “Non mangio carne” sarebbe stato molto neutro perché non lascia intendere il motivo. Potrebbe essere per motivi etici, religiosi o ancora, di gusto.
    Invece “la carne mi disgusta” è un’affermazione molto forte: il disgusto è un’avversione fisica che implica anche il volersi distaccare dalla cosa per cui si prova disgusto. Se si pensa alla cultura giapponese, il disgusto è ciò che si prova ad esempio verso l’impurità e non è un disgusto morale, è un disgusto fisico se non proprio ontologico. Rei sa che è un clone, ha visto le altre sue copie che di fatto altro non sono che ammassi di carne senza una vera vita. Rei sente la sua vicinanza con la carne priva di vita e quindi rifiuta la carne perché sarebbe come mangiare se stessa. Mi permetto di aggiungere che forse questo rifiuto simboleggia anche il suo affermarsi essere umano vero e proprio: nel porre una distanza tra lei e la carne, pone di fatto una distanza tra lei e i suoi cloni.

    • Esatto, condivido questa lettura. E’ come se Rei percepisse la spaccatura tra il suo corpo e la sua anima, in un certo senso sa di essere “un pezzo di carne” e quindi la ripugna l’idea di nutrirsene.

  • Supermario on 8 Agosto 2019 at 10:39 am said:

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    Il tratto comune degli adulti è che mangiano male e bevono come spugne: considerato che i giapponesi non reggono l’alcol ti chiedi poi perché Evangelion va a finire in vacca.
    Mi piace che il signor Kaji Ryoji mostri i cocomeri a Shinji e li affidi post mortem alla donna che ama. Per il personaggio più stabile della serie è un segno di amore e fiducia verso il prossimo. Qualche prossimo, almeno.

  • Post davvero interessante!
    Ho solo qualche dubbio su Ritsuko.
    Sigarette e caffè sono tipici delle persone che hanno bisogno di rimanere sveglie e attive per molto tempo e che devono far fronte ad alte aspettative. Più che segno che Ritsuko non voglia affrontare il suo essere donna, mi paiono solo segni che lavora tanto e che è stressata dalle sue responsabilità.
    Con quello che sappiamo di lei, faccio fatica a vederci una fuga dai suoi desideri da donna. In particolare perchè sono stata spesso a contatto con persone che bevono litri di caffè e/o che fumano come ciminiere sul lavoro. Avevano personalità e background dei più disparati, ma l’unica cosa che gli accumonava erano lo stress verso gli obiettivi e i costanti stroardinari.
    Al più, ipotizzerei che la dedizione di Ritsuko al suo lavoro, che la spinge a dimentiscarsi di mangiare e a rimanere sveglia fino a tardi, è sintomo della sua competizione con Naoko. O anche del suo desiderio di ricevere attenzioni da Gendo (anche se questa, forse, è un po’ una forzatura)

    • Eh, secondo me invece Ritsuko fa molta fatica ad accettare il fatto che, in quanto donna, desidera l’amore e le attenzioni dello stesso uomo con cui sua madre prima di lei ha avuto una relazione. Nel corso di una litigata con Gendo, gli dirà proprio: “Non sopportavo di essere una donna” e credo di aver capito il perché proprio mentre scrivevo questo articolo. Mi sono resa conto anche del fatto che, mentre Naoko ha attraversato il processo di scomporre la propria essenza in tre parti (scienziata-madre-donna) per trascriverla nei Magi, Ritsuko deve essere cresciuta con già ingranata dentro di sé questa tripartizione, ed è come se avesse scelto volontariamente di concentrarsi solo sul suo essere scienziata, per sfuggire al suo essere donna.

      Ritsuko dal punto di vista professionale ha raggiunto picchi inarrivabili, ma come donna è ben lontana dall’essere risolta e in pace con sé stessa. Non parla mai di sé stessa perché è incapace di aprirsi e usa spesso il distacco professionale come scudo, addirittura mentre parla con Misato che è la sua più cara amica.
      Insomma, diciamolo: come donna, Ritsuko è UN DISASTRO.
      Si umilia per Gendo, il quale indubbiamente la stima come scienziata, ma come donna viene lasciato intendere che la tratta come una pezza da piedi usandola, prendendola e mollandola quando gli pare. Contro ogni razionalità, Ritsuko continua a desiderare l’amore e le attenzioni di quest’uomo. E come se non bastasse, fa tutto questo ricalcando lo stesso pattern messo in atto prima di lei da sua madre, SAPENDO di farlo e sapendo anche che, proprio come sua madre, verrà abbandonata da Gendo quando non gli sarà più utile. Come donna è totalmente irrazionale e autodistruttiva, e sicuramente il suo sé di scienziata fa molta fatica a convivere con tutto questo.

      Insomma, indubbiamente il lavoro di Ritsuko è impegnativo e stressante, ma altrettanto indubbiamente lei si rifugia nel lavoro e si mantiene sempre concentrata su quello per evitare di dover pensare a che macello di persona è quando le togli tastiera e camice.

      Fine del saggio breve su Ritsuko XD Mi spiace per il fiume in piena, se sembro infervorata è perché lo sono, ma solo per puro amore verso questo personaggio che è uno dei miei preferiti!

  • Lilith Asuka Nagisa on 11 Agosto 2019 at 1:50 am said:

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    Su Shikinami pornocasalinga, c’è da dire che non è stato scelto questo outfit giusto per far attizzare gli otaku, ma ha un motivo, ovvero l’eterna estate: in Eva fa già caldo di suo, figurarsi vicino ai fornelli! Tra l’altro, nel Rebuild Asuka si è pure resa conto che era ora di mettersi a dieta, infatti non la vediamo mai mangiare schifezze. Poi al suo arrivo a casa di Misato, al posto della classica lattina di coca la si vede bere una bottiglietta che sembrerebbe di yogurt, o comunque una bevanda non gassata. E i risultati della sua nuova dieta si vedono chiaramente nel nuovo design… Le ha fatto bene anche ai capelli, oltre che alla linea. 😀

      • Lilith Asuka Nagisa on 13 Agosto 2019 at 9:09 pm said:

        Reply

        Assolutamente no, però se avesse continuato a nutrirsi di snack e cola altro che prova costume… E per dimagrire forse le sarebbe toccata la Dieta Ayanami. 😀

  • Come sempre la cura di Evangelion nei dettagli è impressionante.

    Propongo la dieta di PenPen che è: “mangio quando qualcuno si ricorda di darmi da mangiare” e quella dell’Eva 01: “solo carne fresca cacciata con le proprie mani”
    E avrei concluso con uno spot del LCL come orange juice, spremuta 100% naturale.

  • Axel Shut on 14 Agosto 2019 at 7:04 pm said:

    Reply

    articolo bellissimo anche solo per le didascalie
    però quella su “Shinji impressionato dai cocomeri di Kaji” l’avete rubata a un doujinshi yaoi, ammettetelo

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