Episodio 7 – Standard / Blackout, miracoli e teambuilding

Arrivati a metà serie, Evangelion stabilisce uno standard — una coppia di “episodi-tipo” — che verrà accantonato entro la prossima settimana, ma che ci dà un’idea di quello che potrebbe essere la serie se fosse una serie normale: alle prese con blackout e strategie suicide, Shinji, Asuka e Rei iniziano a sviluppare legami profondi e a lavorare come una vera squadra!
L’analisi di Neon Genesis Evangelion continua con gli episodi 11 e 12, “Nell’oscurità immobile” e “Il valore di un miracolo“.

Come al solito il podcast è diviso in due blocchi: quello in cui analizziamo gli episodi in modo approfondito ma senza spoiler, e quello in cui l’analisi prosegue con riferimenti espliciti a eventi futuri e alla piega che prenderà la serie. L’inizio del secondo blocco è a 51:30 ed è segnato dal canto delle cicale, non correte il rischio di sbagliare. Chiunque non voglia farsi spoiler può tranquillamente seguirci fino a quel punto e poi interrompere l’ascolto senza perdersi niente.

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Buon ascolto e, come sempre, service service!

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Categorie Podcast

9 commenti

  • Cristian on 2 Agosto 2019 at 4:29 pm said:

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    Ottima puntata come al solito!
    Bhe certo dopo l’1h e 20m dell’Asukthon è sembrata pure corta 🤣

    Per il “paint job” dell’Eva 00, io sapevo che il giallo della prima apparizione è perchè era un prototipo e che i prototipi (in Giappone?) sono di questo colore.
    Il passaggio al blu in seguito alla battaglia contro Ramiel dovrebbe segnare il passaggio da prototipo a unità effettiva (quello con Ramiel dovrebbe essere il primo impiego contro un angelo) con tanto di “upgrade” (vedi i piloni sulle spalle che hanno anche le altre unità).

    O forse semplicemente Rei ha scelto un colore più allegro e in pandan con i suoi capelli 🤨

    • Doktor Null on 3 Agosto 2019 at 1:30 pm said:

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      La storia della tinta gialla la ricordavo pure io e se non erro in Giappone era convenzione ai tempi della seconda guerra mondiale dipingere di quel colore i veivoli di allenamento e sperimentali, non so se poi la cosa è proseguita ulteriormente in epoche successive ma questo testimonia ancora una volta l’aspetto otaku-militare di Eva.

      Sul significato del cambiamento di colore hai perfettamente ragione, ma la verità “vera” probabilmente è che pensavano portasse ormai sfiga e han deciso di provare con una tinta più ottimista (peccato che c’era già in circolazione lo 02, altrimenti avrei voluto vedere la reazione di Rei a un restyling rosso. Sto cercando di immaginarmi mentalmente un apatico “Che è stammerda?”).

      Il fatto è che lo 00 è un bidone semovente e a parte cercare di rappezzarlo alla bell’è meglio non possono fare, nemmeno Gendo ha abbastanza faccia tosta da andare dalla Seele a chiedere un’unità nuova di pacca full optional con abs, climatizzatore e portabicchieri per Rei-literally who-Ayanami.

      Certo che, in retrospettiva, i contorti tentativi di Asuka per socializzare con Rei e farla entrare nel gruppo dei ragazzi cool fanno tenerezza, specie se consideriamo le tragedie incipienti.

  • Asukadelta96 on 3 Agosto 2019 at 12:40 am said:

    Reply

    Ciao ragazzi! Ammetto che stavo ascoltando il podcast mentre studiavo, quando improvvisamente ho sentito il mio nick (…pardon, nome di battesimo) sono saltata sulla sedia 😆 ottima puntata, non vedo l’ora che arrivino quelle sugli episodi più mindfuck e Kaworu 😉

  • Lorenzo Peyrani on 8 Agosto 2019 at 3:18 am said:

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    Sempre bello questo podcast. Una domanda: perché pensate sia stato Kaji a provocare il blackout? I lavoretti che porta avanti per conto di Gendo all’insaputa dei “vecchi”, o anche, individualmente, alle spalle di Gendo stesso, non fanno pensare che avrebbe aiutato la Seele a preparare l’attacco militare al Geo Front dell’episodio 25 (vero obiettivo del blackout), anzi, tutto il contrario. Per quanto riguarda le faccende importanti, Kaji pare andare sempre contro la volontà dei suoi datori di lavoro ufficiali, in favore di ciò che egli ritiene giusto in prima persona. Io propongo (SPOILER!!) che si sia trattato invece proprio dell’assassino di Kaji.

    • Kaji è la risposta più ovvia perché è lui l’unica spia della Seele infiltrata nella Nerv di cui siamo a conoscenza. È vero che Kaji è in definitiva uno dei buoni e ciò che persegue è la sua personale ricerca della verità, a prescindere da chi sono i suoi datori di lavoro (Nerv, Seele o governo giapponese), ma in questo momento della storia e fino all’episodio 21 (ricordiamo che è stato lui a rapire Fuyutsuki salvo decidere solo dopo di liberarlo!) fa quello che gli viene ordinato, fintanto che non entra in conflitto con la sua agenda.

      • Lorenzo Peyrani on 15 Agosto 2019 at 12:57 pm said:

        Reply

        Mmm. Capisco l’argomentazione ma non sono convinto (a “pancia”). Grazie comunque per la risposta!

  • Ma che bello il ringraziamento finale <3 grazie a voi!

    Non avevo mai pensato al fatto che Kaji potesse aver causato il blockout, in effetti tutto torna.

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