Kunihiko Ikuhara e la nascita di Kaworu

Kunihiko Ikuhara, classe 1964, è un artista giapponese e un regista di anime. I suoi lavori più importanti sono La rivoluzione di Utena (Shojo kakumei Utena) e il più recente Mawaru Penguindrum, ma è noto soprattutto per aver lavorato all’anime di Sailor Moon, del quale ha diretto diversi episodi per poi diventarne direttore generale da metà della seconda serie (Sailor Moon R) fino al termine della quarta (Sailor Moon SuperS) e, nel fandom di Evangelion, per… Beh, essere la persona he ha ispirato la creazione di Kaworu Nagisa.

Kunihiko Ikuhara, professione: fabulous max.

L’amicizia che lega Ikuhara e Anno (del resto parecchio affini, tra le altre cose, nel loro approccio creativo allo storytelling: credete che ad Anno piaccia mindfuckare i suoi spettatori? Guardatevi il film di Utena e poi ne riparliamo) è cosa nota e ha radici nel periodo in cui veniva realizzata la terza serie di Sailor Moon (Sailor Moon S): Anno — che ha sempre dichiarato essere un grande fan della serie — faceva parte dello staff e ha lavorato, sebbene non creditato, a cose come schizzi preparatori, genga e animazioni (sue sono per esempio le sequenze di trasformazione di Sailor Uranus e Neptune). Tale deve essere stata l’intesa tra i due che quando la Gainax iniziò a lavorare a Evangelion, Anno fece di tutto per convincere Ikuhara a prendervi parte (tra cui chiamare così Rei in onore di Rei Hino, Sailor Mars, la Senshi preferita di Ikuhara). Non riuscendoci, si accontentò di Kotono Mistuishi (la doppiatrice di Misato è anche quella di Sailor Moon) e omaggò l’amico infarcendo Eva di citazioni al suo lavoro, come potete vedere qua sotto.

Hotaru Tomoe (Sailor Saturn) e Shinji Ikari

Hotaru Tomoe (Sailor Saturn) vs Shinji

Ami Mizuno (Sailor Mercury) vs Rei

Non si sa esattamente come si sia diffusa la voce che Ikuhara fosse addirittura il modello su cui Anno aveva creato Kaworu, quello che è noto, però, è che questa voce è stata parzialmente confermata da Ikuhara stesso, in un’intervista contenuta in “All About Nagisa Kaworu: A Child of the Evangelion“, una bizzarrissima pubblicazione (inedita ovunque al di fuori del Giappone) datata 2008 che consiste in una raccolta di immagini di Kaworu (illustrazioni ufficiali, pagine del manga e screencap di tutte le scene in cui è comparso), dati, info, dichiarazioni/slogan in un claudicante inglese (cose come “It’s so beautiful Kaworu’s life” — non chiedete, non ne ho idea), lettere di fan e interviste agli adetti ai lavori. Nonostante la follia generale del libro, il contributo di Ikuhara è estremamente interessante e ci dice tantissimo di Kaworu, di Anno e di Ikuhara stesso (che ormai qui è quasi uno di famiglia).

Quella che vi proponiamo di seguito è quell’intervista in italiano. Il testo di riferimento è la traduzione dal giapponese all’inglese a opera di 1731298478, utente del forum di EvaGeeks: come sempre in questi casi vi ricordiamo che il giapponese è una lingua complicata as fuck (e il fatto che Ikuhara sia Ikuhara non aiuta) e vi invitiamo quinbdi a consultare, per completezza , anche la traduzione di prima mano.

iku

La magia del “vai bene così come sei”

Mi è già stato chiesto, apertamente e da diverse persone, se fossi davvero io il modello per Kaworu. Da dove viene quest’idea? Per cominciare, non sono stato minimamente coinvolto nella sua creazione; inoltre Kaworu è molto bello, se dicessi che sono stato io il suo modello farei arrabbiare molto i suoi fan. D’altra parte, non è che non sappia da dove nascano queste congetture: nel periodo in cui Evangelion era ancora nelle fasi preparatorie, ero in rapporti molto stretti con Anno. A quel tempo, lo staff di Sailor Moon andò in gita alle terme e Anno era assieme a noi. Finimmo per chiacchierare tutta la notte, anche dopo che tutti quanti erano crollati abbiamo continuato e continuato, bevendo sake e parlando, seduti uno accanto all’altro in un bagno all’aperto.

Per cui, penso che la conversazione di quella notte possa avere in qualche modo lo stesso sapore di quella tra Kaworu e Shinji. E’ così che mi sono sentito anch’io quando ho visto l’episodio 24, voglio dire, la situazione ai bagni era la stessa, è abbastanza semplice da capire. Ma sembra che ci siano voci — se ho capito bene — secondo cui la frase “sei meritevole di affezione” sarebbe qualcosa che io ho detto ad Anno (ride). Non credo che in quella situazione io fossi Kaworu e Anno Shinji. Al massimo, se proprio devo dire chi è chi, io trovo che Anno assomigli molto di più a Kaworu — che dica cosa che si avvicinano molto di più al “cinismo” di Kaworu, no? Comunque, ricordo di aver raccontato ad Anno un episodio della mia adolescenza. Quando avevo 14 o 15 anni ero davvero depresso, pensavo che le mie prospettive di vita fossero davvero tetre. Con tutti quei test e roba del genere [credo si riferisca ai test scolastici standardizzati — ndt], avevo la sensazione che non mi fosse permesso il minimo errore. Al giorno d’oggi sembra che anche chi sbaglia riceva attenzione o che ci sia una certa libertà di essere un “perdente”, ma a quell’epoca pareva che bastasse commettere un solo errore per essere finiti. Negli anni 70 c’era l’anpo toso [un periodo di proteste e agitazioni contro il governo, qualcosa di vagamente simile, diciamo, al nostro Sessantotto — ndt], ma quando quel periodo finì un’atmosfera che sembrava dire “ah, come sospettavamo, non sei riuscito a rivoluzionare il mondo” iniziò a diffondersi. In questo clima, ero convinto che sarei morto prima di compiere 20 anni, e qualunque vita avessi vissuto oltre a quello sarebbe stata una specie di “bonus” — questa è la storia che ho raccontato ad Anno: probabilmente, il solo fatto di essere riuscito a parlarne ha significato molto per entrambi.

A parte questo, Anno amava molto Sailor Moon e mi disse che gli sarebbe piaciuto creare un’opera simile. Mi domando cosa sia successo — un cortocircuito? — quando la consapevolezza che muoveva verso la ricerca di realismo si è scontrata con un lavoro come Sailor Moon. Forse quello era il periodo in cui qualcosa come il piacere di un anime ordinario sembrava una novità, agli occhi di Anno. La sensazione che ho quando sono con Anno è che lui non sia umano. E’ grosso incurvato, assomiglia a un Evanglion. Per esempio, va sempre in giro con un taglierino e grida “YAH!” quando tira fuori la lama (ride).

Una bambina che ha capito tutto (da Extra curricular lesson with Hideaki Anno)

Viene tiranneggiato da suo padre, schiaffeggiato da Ayanami, chiamato stupido da Asuka e Misato gli urla di comportarsi da uomo… Shinji non riceve molta compassione dagli altri e io credo che in questa situazione l’unico a dirgli che va bene così com’è sia Kaworu. “Non sei costretto a sforzarti così tanto”. Forse per questo, dopo l’arrivo di Kaowru , le ragazze che guardavano Evangelion e lo trovavano interessante ma non si sentivano emotivamente coinvolte come i ragazzi, sono state finalmente in grado di empatizzare con Shinji. Forse per questo tutti amano Kaworu.

Come? Se ho mai detto a qualcuno “vai bene così come sei”?
Non è quello che faccio sempre?

Categorie Neon Genesis Evangelion, NGE: Materiali

12 commenti

  • Scin Seìchi Ebangheriòun on 26 agosto 2013 at 10:01 pm said:

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    Ti dirò la verità.. a leggere la parte delle terme sembrava che fosse un’altro articolo burlone di questo sito burlone…e invece mi sbagliavo! Ere la reale intervista.. il che è desolante D:

  • reiandrea on 26 agosto 2013 at 11:36 pm said:

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    Cavoli la scena di Hotaru Tomoe (Sailor Saturn) me la ricordo! effettivamente è proprio simile.

    non ricordo invece di aver mai visto la scena di Sailor Mercury. Sapete da che serie o film è tratta ?

    Mi fa piacere sapere che Anno sia fan della terza serie di Sailor Moon (Sailor Moon S) sicuramene la migliore fra tutte….. ecco cosa posso riquardarmi 🙂
    …prima però recupero “Extra curricular lesson with Hideaki Anno”

    Grazie infinite per tutto il lavoro che fate !

  • Darayava on 27 agosto 2013 at 8:21 am said:

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    Felice ritorno dalle ferie a tutti e bentornati alle normali mindfuck e analisi!
    Articolo interessante: non conoscevo questi retroscena su Kaworu. Viceversa sapevo della passione di Anno per Sailor Moon, tuttavia ignoravo le citazioni portate ad esempio. Comunque la scena “Hotaru Tomoe” deve esssere un topos giapponese perche’ mi e’ capitato di vederla in parecchie altre serie/film. Cosi’ come la goccia nel buio che si vede ad esempio in Rahxephon (va beh, in Rahxephon l’elenco dei rimandi ad Eva sarebbe molto piu’ lungo).
    Mi fa un po’ sorridere Sailor Mercury senza capezzoli. Che pensavano di traumatizzare una generazione mostrandoli?

  • Mr.Bombetta on 1 settembre 2013 at 2:02 pm said:

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    Non sapevo che la composizione delle trasformazioni di Sailor Uranus e Sailor Neptune fosse di Anno… che voi sappiate per caso lo è anche quella di Sailor Pluto, visto che è sullo stesso stile?

    A prescindere dall’argomento, qualsiasi intervista secondo me va presa con le pinze. Mi viene da pensare che Anno si sia ispirato più alla situazione di affinità psicologica e all’argomento della loro conversazione: ciò non implica per forza che il regista abbia basato Kaworu su Ikuhara e Shinji su se stesso o viceversa.
    Ho sempre pensato che Kaworu rappresentasse diciamo la “penultima tentazione” di Shinji in EVA (quella “finale” per me sono Rei e il Perfezionamento): un essere ideale che surrealisticamente prova per te completa empatia e ti corrisponde in tutto e per tutto, genere sessuale incluso. Credo che Anno alla fine abbia voluto utilizzare il genere Boys’Love come rappresentazione di un’interazione personale senza differenze (e quindi “apparentemente più facile per Shinji” rispetto a quella con Asuka o Misato, differenti da lui in quanto donne). Tuttavia anche un simile essere impossibile come Tabris può finire col ferirti psicologicamente, pur sacrificandosi per amor tuo: in Rebuild questa cosa è ancora più enfatizzata e resa esplicita. In entrambe le forme animate di Evangelion, dopo la venuta di Kaworu, il Perfezionamento e il conseguente annullamento della difettosità umana sembrano essere “realisticamente” l’unico modo per non provare tale dolore.

    • Nell’intervista alla rivista per fanciulle June, Anno ha dichiarato che, per Shinji, Kaworu è un ideale: rappresenta tutto ciò che lui vorrebbe essere. Che dolcezza ;_;

  • the_architect on 9 settembre 2013 at 8:13 pm said:

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    Complimenti! Come grande fan di Eva e di Ikuhara avevo già letto l’intervista su EvaGeeks, ma la comparazione con le scene di Sailor Moon proprio non l’avevo fatta (sono ancora fermo alla prima stagione…)
    A proposito di tributi ai lavori di Ikuhara, non potete dimenticare il confronto tra l’ultima scena di Evangelion: 2.0 e l’ultimo episodio di Utena (entrambe le scene sono state scritte da Yōji Enokido) http://forum.evageeks.org/post/386163/Rebuild-specific-References-Homages-Etc/#386163

    E se siete fan del BL, da non perdere gli script originali dell’episodio #24 di Eva, inizialmente tradotti dalla nostra connazionale LiLi (http://forum.evageeks.org/thread/7702/NGE-Ep24-Script-First-and-Second-Drafts/) e poi ritradotti da Good Haro (http://wiki.evageeks.org/Resources:Episode_24_Draft_1_%28Translation%29)… sììì anche la scena del bagno nel lago!

    • non potete dimenticare il confronto tra l’ultima scena di Evangelion: 2.0 e l’ultimo episodio di Utena

      quello so che esiste, ma aspetto di arrivare in fondo a Utena XD sono nel pieno del recuperone tardivo, mi mancano ancora una decina di episodi. Poi magari ne parliamo.

      E se siete fan del BL, da non perdere gli script originali dell’episodio #24 di Eva

      Non sono esattamente un fan del BL XD ma avevo comunque intenzione di tradurre in italiano quegli script, assieme ovviamente alla lunga intervista di Anno alla rivista JUNE. Sia lode a chi ce l’ha tradotta dall’inglese!

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