2015: The Last Year of Ryohji Kaji

Tra raccolte di illustrazioni, orrendi spin-off, light novel truzzissimi e abbastanza porno amatoriale per riempire almeno quattro Geofront, la serie di Evangelion può vantare un corollario di pubblicazioni cartacee praticamente sconfinato. Il lato negativo di tanta fuffa varietà è che, purtroppo, si rischia di lasciarsi sfuggire le poche perle davvero interessanti.
E’ il caso di questo volume, che è giunto alla mia attenzione solo pochissimi giorni fa per un caso fortuito.
Oggi è il compleanno di Kaji, l’unico uomo al mondo in grado di essere sexy anche con il codino e i calzini bianchi a vista (ah, i miracoli degli anime!), e potevamo forse lasciarci sfuggire l’occasione di festeggiarlo facendoci un po’ di sani cazzi suoi? Eh sì, perché il rarissimo e sconosciutissimo volume che ci accingiamo a sfogliare è interamente dedicato proprio al nostro festeggiato.

2015: The Last Year of Ryohji Kaji

185000001Edito dalla Kadokawa Shoten nel giugno del 1997 (un mese prima dell’uscita di The End of Evangelion nelle sale), 2015: The Last Year of Ryohji Kaji è un volume concepito come una raccolta di reperti e documenti di ogni genere – rapporti e appunti, note personali e lettere mai spedite, registrazioni audio e fotografie – redatti da Kaji nel corso delle investigazioni condotte a Neo Tokyo-3 per conto della Nerv e, allo stesso tempo, del governo giapponese.
I testi portano la firma di Hiroshi Yamaguchi, già coautore dell’anime negli episodi 16, 22 e 23 (pochi, sì, ma tra i più densi e pregnanti della serie); le illustrazioni sono invece opera di Ichiro Kamei — uno che deve essere stato inghiottito dal Mare di Dirac, perché non sono riuscita a scoprire assolutamente nulla sul suo conto.kajiangelo
Queste ultime, in particolare, godono di una notorietà e di una diffusione che superano largamente quelle del libro stesso, semisconosciuto al di fuori della cerchia dei collezionisti incalliti.
Si tratta di una serie di trenta fotografie rielaborate e integrate con elementi in CG, permeate da un’atmosfera misteriosa e straniante e da un’estetica particolarissima, sospesa tra il film di fantascienza e il quadro surrealista. Tra i soggetti immortalati, oltre a materiali raccolti a scopo documentaristico (gli Eva e il loro equipaggiamento bellico, gli Angeli, la Lancia di Longinus, la stanza di Rei Ayanami), anche una serie di luoghi e oggetti legati alla sfera più personale e intima della vita di Kaji, come la sua adorata coltivazione di cocomeri e la ventola di areazione, tristemente familiare, che fa da sfondo ai suoi ultimi istanti di vita.

Il volume ospita un totale di sedici brani, tutti piuttosto brevi e, cosa insolita, stampati sia in giapponese che in un inglese… uhm, diciamo un po’ innaturale, a tratti involontariamente comico (il Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo diventa il tanto macchinoso quanto esilarante “Operation of Repleneshing Mankind”), ma comunque abbastanza buono e comprensibile per gli standard giapponesi.
Sebbene non aggiungano nulla di nuovo a quanto già appreso dall’anime, i testi sono comunque interessanti e meritano senz’altro una lettura, se non altro perché vi ruberà al massimo un quarto d’ora.
kajilanciaA rapporti, resoconti e raccolte di informazioni e dettagli tecnici sugli Evangelion, gli Angeli e i loschi affari della Nerv, si alternano documenti decisamente più personali, che aprono un timido spiraglio sugli scrupoli, i dubbi e le paure di un uomo solo all’apparenza frivolo e imperturbabile. Tra lettere senza destinatario, riflessioni, flussi di coscienza e improbabili raptus poetici, Kaji si abbandona a una lieve malinconia e si interroga sulle ragioni del proprio operato, sull’insolenza dell’uomo e il terribile destino del mondo. E’ curioso, ma decisamente coerente col personaggio, come anche in questi scritti privati l’uomo mantenga una sorta di distacco ironico, un contegno e un autocontrollo che gli impediscono di lasciarsi trasportare dai sentimenti o aprirsi a confessioni davvero degne di questo nome. Non si sbottona mai, nemmeno quando si tratta di Misato: le parole rivolte a lei direttamente sono poche e serafiche (“Non mi sarei mai aspettato di incontrarti ancora“, “Vorrei svelarti la verità“), eppure la presenza dell’amata si avverte chiaramente fra le righe di tutti quegli scritti in cui Kaji riesce, seppure in misura minima, ad aprire il proprio animo. Il vero destinatario di quelle lettere mai spedite è sempre lei, Misato, colei che fa vibrare di speranza le parole di quest’uomo condannato. A chiusura del volume, non poteva essere altrimenti, vi è il documento in assoluto più autentico, sincero e sentito: la trascrizione dell’ultimo, straziante messaggio che Kaji registra sulla segreteria telefonica di Misato prima di andare incontro al proprio inevitabile destino.

kajibigPubblichiamo qui solo due estratti, uno più intimo, l’altro dal contenuto più tecnico, che ci sembra esemplifichino il tono generale dell’opera. Per leggere tutti e sedici i brani vi rimandiamo alla trascrizione completa del volume sul solito Evageeks, mentre, se volete ammirare le scans di tutte le illustrazioni, le trovate qui.

Ryoji Kaji, estratto da una lettera anonima mai spedita

Da quanto tempo non scrivevo una lettera? Non vedevo la mia scrittura da anni. E’ difficile, come cercare di afferrare qualcosa di effimero su una barca che oscilla. Non so da dove cominciare. Ho paura di iniziare a scrivere? Sto cercando di scrivere solo per dimenticare ciò che ho visto. Perciò ho deciso di mettere su carta solo alcuni brandelli dei miei ricordi. EVA. Queste tre lettere compongono la parola che segna il principio. Forse, ora me ne rendo conto, potrebbe essere anche la parola che segna la fine di tutto. ADAM. Questo è un frammento della verità. Una scatolina d’argento quadrata nella mia mano.  E’ così leggera che può essere sorretta facilmente con una sola mano. Tale è il peso della verità. E tale è il costo della mia vita. La barca oscilla ancora. Il mondo scivola via. Con EVA e ADAM. Non mi sarei mai aspettato di incontrarti ancora. Credevo che quando sarebbe arrivato questo momento, ormai sarebbe stato tutto finito. No! Questo è l’inizio della fine. Sto mentendo perfino a me stesso. Lettere danzanti adornate di bugie [srsly, Kaji? Srsly? N.d. Lift]. Se questa lettera fosse degna di essere letta, varrebbe la pena di mentire. E’ difficile, come cercare di afferrare qualcosa di effimero su una barca che oscilla. Un bugiardo è un autentico bugiardo quando si porta le sue bugie fin dentro la tomba. Così ho deciso di raccontarti una bugia. Ho riposto questa lettera sul fondo della valigia. Perché nessun postino verrà mai a ritirarla.

Un estratto da alcuni appunti abbandonati

EVA, la radice del mistero.
Liquido amniotico. LCL.
Una sensazione di pace.
L’odore del sangue.
NERV. Solo una pedina controllata da loro.
Il Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo.
Nessuno conosce tutta la verità.
I CHILDREN, i ragazzi.
Una MADRE che ama suo figlio.
LILITH, la prima moglie di ADAM e la madre dei LILIM.
Forze strategiche di autodifesa.
Non si tirano mai indietro di fronte a una lotta disperata o a una guerra sanguinosa.
Pallet guns, armi perforanti.
“Verità”, una parola che qui non ha significato.
GEO FRONT, la terra promessa.
TOKYO-3, città armata.
La Lancia di LONGINUS, l’unica arma in grado di ferire Dio.
Il passato, che non tornerà mai.
Entry plug, connessa con la forza.
Gli ANGELI, creature simili all’uomo.
L’Istituto Marduk. Solo una facciata.
Cannibalismo, la cerimonia di assimilare gli altri dentro di noi.
Umbilical Cable, la corda che mantiene in vita.
Una mente troppo igenua per poter comprendere.
La SEELE, che tira le fila da dietro le quinte.
Gli Angeli, i messaggeri.
Second Impact, il contatto con Dio.
L’anima, che appartiene agli umani.
Progressive Knife, l’arma in grado di distruggerla.
Autolesionismo. Complesso d’inferiorità. Rifiuto dell’esistenza.
ADAM, la causa del Second Impact.
Fuori controllo, liberazione dell’essere, risveglio.
AT Field, muro protettivo.
Un PADRE che abbandona suo figlio.
Third Impact, un evento già programmato.

Teoria: i testi apocrifi sono opera di Kaji?

Potevamo forse lasciarci scappare l’occasione di azzardare una teoria sul Rebuild? Non guardateci così, è solo una teoria piccola piccola!
Come ricorderete, in 2.22 Gendo afferma che, assieme alle solite Pergamente del Mar Morto, sono stati rinvenuti alcuni testi apocrifi segreti, dei quali la Seele si sta servendo per i propri piani. Avevamo già ipotizzato che questi misteriosi scritti contenessero un resoconto degli eventi accaduti nel corso della serie. Quest’impressione ci deriva dal fatto che, nel Rebuild, la Nerv e la Seele sembrano molto più organizzate e preparate, quasi come se potessero prevedere alla perfezione il dipanarsi degli eventi: pensate al terzo Angelo, stanato e intrappolato prima che potesse risvegliarsi, alle precauzioni prese verso gli Evangelion, alla meticolosa classificazione degli Angeli.
Beh, sfogliando gli appunti di Kaji contenuti in 2015, è possibile non solo ricostruire il corso degli eventi, ma anche compilare un vero e proprio manuale di istruzioni per l’uso degli Evangelion. Tra i materiali raccolti troviamo:

  • La verità circa il Second Impact, informazioni su Adam e Lilith e la Lancia di Longinus
  • Informazioni sulla Seele, la Nerv, l’Istituto Marduk and stuff
  • Accenni al Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo, sebbene Kaji non faccia in tempo a scoprire tutta la verità in merito
  • Informazioni circa la vera natura e il funzionamento degli Evangelion, la sincronizzazione dei piloti, gli AT Field
  • Un elenco delle unità Evangelion e dei rispettivi piloti, nonché delle tecnologie impiegate per utilizzarli e del loro equipaggiamento bellico
  • Un elenco completo degli Angeli (che, per ovvi motivi, arriva solo fino a Zeruel), con relative informazioni circa la loro natura, modalità di attacco e resoconti delle battaglie

Insomma, un vero e proprio vademecum.
Certo, nulla ci assicura che i documenti ritrovati dalla Seele siano esattamente quelli raccolti nel volume, ma tutto lascia intendere che si tratti di qualcosa di molto simile a essi, e tra i possibili autori dei testi apocrifi Kaji è indubbiamente uno dei più probabili. Del resto non è proprio lui che, consegnando a Misato i materiali top secret raccolti nel corso delle sue investigazioni, afferma di averle inviato la verità “in altre trentasei forme“? E se una di queste fosse sopravvissuta al loop e finita nelle mani della Seele?

Categorie Neon Genesis Evangelion, NGE: Materiali

15 commenti

  • Federico on 17 Giugno 2013 at 10:31 pm said:

    Reply

    Kaji era il mio personaggio preferito: scopa, non ha psicopatologie, tratta Shinji e gli altri come esseri umani, ha hobby veri che esentano dal lavoro

    • plain Andrea on 18 Giugno 2013 at 7:23 pm said:

      Reply

      se c’è una cosa buona che sadamoto ha compiuto col suo manga, è l’aver dato un background non male a Kaji. e fidati, grazie al nostro mangaka preferito (no) neanche Kaji ti sembrerà più normale!

      • CaskaLangley on 19 Giugno 2013 at 12:18 am said:

        Reply

        Oh, io sono l’unica a cui il background di Kaji non è piaciuto, a quanto pare X’D me ne farò una ragione.

        • plain Andrea on 19 Giugno 2013 at 10:07 am said:

          Reply

          mah, neppure io veramente l’ho trovato particolarmente originale o degno di nota..però quantomeno fa il suo sporco lavoro perché mette la condotta e le motivazioni di Kaji sotto una nuova luce che ne spiega la maggior parte.
          sarà che mi ha colpito perché oltre ad essere sufficientemente esauriente, si quadra in modo spaventoso nella versione dei fatti di Re-Take! che, non mi stancherò mai di dirlo, mi pare sempre quasi più legittimo del manga di sadamoto..

          • CaskaLangley on 19 Giugno 2013 at 10:57 am said:

            beh sì, ma Re-Take è postumo a quella parte del manga, anche se hai assolutamente ragione, Re-Take ormai è stato adottato dai fan come vero manga di Eva X’D e oltretutto ha “coincidenze” pazzesche col Rebuild.
            In quanto a Kaji mah, a me piace l’idea che sia semplicemente una persona curiosa, con una forte volontà e attaccata alla verità. Non so, lo identificavo come “l’uomo qualunque”, in un certo senso, come il rappresentante di quelle persone che vogliono conoscere “perché sì”, non per motivazioni personali precise. Un po’ come i grandi attivisti o giornalisti, insomma. Poi certo, Sadamoto nel suo manga ha il diritto di spiegare quello che vuole XD ma a me Kaji piaceva così.

          • plain Andrea on 19 Giugno 2013 at 12:10 pm said:

            no ma senza dubbio, anche io l’ho sempre trovato più poetico senza background, esattamente come dici tu: il semplice uomo che vuole sapere “perché sì”, spingendosi avanti con la propria volontà a qualsiasi prezzo, come appunto da più classica tradizione dell’essere umano.
            Dico solo che per i fanatici dei retroscena come me (sì, sguazzo nei flashback!) per una volta Sadamoto ha fatto qualcosa di buono ahah..
            Beh a questo punto non posso che aspettare con trepidazione di scoprire il ruolo del nostro Codino preferito nel 4.0, e tanto per sparare altre teorie random, come fandom comanda, oserei dire che ha avuto un ruolo fondamentale nell’acquisizione della Wunder..e voglio sperare che il buon Anno non si metta in testa di giustificare il cambiamento di Misato, che finora abbiamo sempre associato all’ennesimo Impact ed ai 14 anni di fuga e battaglie, con un qualche casino successo con Kaji!

  • FrozenBrain on 19 Giugno 2013 at 9:57 pm said:

    Reply

    Credo che Kaji ci abbia lasciato una grande lezione di vita:
    Se non ti fai cazzi tuoi prima o poi qualcuno viene a romperti le angurie…

  • ho sempre pensato che Kaji, consciamente o no, abbia trascorso la vita a ricalcare le orme del padre di Misato (il che la dice lunga sia sul suo rapporto con Misato che su Misato stessa), cioè l’anteporre il lavoro agli affetti e una certa incapacità a esprimere le emozioni più profonde (riuscirà a parlare davvero a Misato solo nella lettera postuma)
    ho una domanda da fare più o meno a proposito: ma secondo voi, dopo la morte di Kaji, Misato e Hyuga trombicchiano? secondo me sì
    indizi a carico: Hyuga inizia a indagare sulla Nerv con lei (subentrando proprio a Kaji) e hanno qualche scena a due, nell’ep. 24 Misato dice che se Kaworu raggiunge Adam dovranno autodistruggere la base e Hyuga replica che gli va bene tutto finché è con lei, negli episodi 25 o 26 (sorry non ricordo bene dove) durante lo psicodramma Misato si accusa di sfruttare sempre gli uomini e spunta Hyuga

  • secondo me kaji, sia nella serie che nel rebuild, svolge un ruolo più importante di quello del semplice doppiogiochista. la teoria (abbastanza plausibile) secondo la quale i testi apocrifi comprendono gli appunti e il materiale top secret fa sorgere una domanda: kaji ha trascritto la verità in 36 forme; è possibile che abbia fatto in modo che alcuni di quegli scritti finissero in mano alla seele/nerv nel tentativo di influenzarne le azioni future? inoltre, è parso solo a me che kaji in evangelion 2.22, durante l’amena scenetta dei cocomeri, abbia cercato di avvisare shinji riguardo gli avvenimenti futuri in particolare quelli di evangelion 3.33?

  • “Credevo che quando sarebbe arrivato questo momento, ormai sarebbe stato tutto finito”. Quindi Kaji sa che durante un impact gli esseri umani vedono comparirsi accanto una persona che sta loro particolarmente a cuore prima di diventare aranciata? Quindi in qualche modo Kaji era presente al second impact ed è riuscito a salvarsi anche lui?

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