The End of Evangelion: analisi completa [2/?]

L’introduzione e la prima parte si trovano qui.

SECONDA PARTE: LOVE IS DESTRUCTIVE #1

Episodio 25′: “Love is destructive”.

 Love is destructive è il titolo della seconda parte di Air, ma potrebbe benissimo essere la tagline di Evangelion. L’amore è distruttivo e autodistruttivo, non è dolce, fa paura, e arriva sempre con un prezzo da pagare. I personaggi di Evangelion sono ossessionati dall’amore. Ognuno di loro porta con sé delle storie d’amore tradito, o negato, o perduto, o cercato, o scacciato. Vogliono tutti l’amore, ma quando l’amore è vicino fan finta di niente, voltano lo sguardo, lo ignorano. Love is destructive è l’amore che finalmente s’impone, che spinge ognuno di questi bugiardi al proprio limite. L’urlo di Shinji, “la bestia che gridò ‘amore’ nel cuore del mondo”, è la nota acuta che spezza il bicchiere. L’amore per suo padre, per Misato, per Rei, per Kaworu, l’ha distrutto. E alla fine, il suo amore per Asuka distruggerà il mondo.
Il titolo B dell’episodio 25 poneva una domanda: Do you love me?
Love is destructive è la risposta.

 FINE DI UNO SPETTACOLO DI MEZZA ESTATE

Fine di uno spettacolo di mezza estate è il titolo dell’ultimo capitolo di Air, ma anche del primo di Love is destructive. La scelta dei titoli in realtà è parecchio criptica, alcuni sembrano “in codice”, altri semplicemente riprendono il nome di una traccia della colonna sonora (e qui non si sfugge: si tratta soltanto di una scelta tecnica).
L’idea dell’estate ricorreva, durante la lavorazione di The End of Evangelion. “La porta sull’estate” era il titolo pensato per Air e in Everything you’ve ever dreamed, la canzone inizialmente composta per la sequenza del Perfezionamento, l’amore è descritto come “a place you’ll never seen, passing you like a summer breeze”.

“Fine di uno spettacolo di mezza estate” ricorda inoltre “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, e tanto il tema del sogno quanto quello dello spettacolo sono cari a Hideaki Anno; Evangelion straborda di riferimenti teatrali: i ruoli, i riflettori, il palco, il copione…potremmo scrivere un pezzo a sé stante, su questo, e forse un giorno lo faremo. Love is destructive è l’ultimo atto, e quindi anche l’ultima volta che vedremo lo spettacolo allestito – almeno per dieci anni. E’ il capitolo in cui tutto crolla, anche il cielo.

Il tempo promesso

Rei davanti alla vasca dei cloni distrutti.

GENDO: “Immaginavo di trovarti qui. L’attesa del tempo promesso promesso è finita. Andiamo.”

 Dopo aver ripetuto per venti episodi che “il tempo promesso è ormai prossimo”, il famigerato tempo promesso è arrivato. Gendo si reca nel Dogma, dove Rei lo sta aspettando, in una scena speculare a quella dell’episodio 25 della serie. L’unica significativa differenza è che, alle parole di Gendo, Rei tace anziché rispondere “sì”. Considero questa una scelta di forma, dettata dalle esigenze narrative. E’ tuttavia interessante accostare le due versioni, così da avere un quadro completo e soddisfacente della situazione.

Episodio 25 e 25′: Rei e Gendo.

Ne “Il caso di Rei” non era importante capire quale sarebbe stato il suo compito nel Perfezionamento, perché le limitazioni che ben conosciamo avrebbero comunque impedito l’inserimento degli “elementi reali” per spiegarlo. Di fatto, dagli episodi 25 e 26 noi abbiamo idea di che cosa stia succedendo “fisicamente”. L’importante era invece seguire questo straordinario, irreplicabile personaggio negli ultimi passi della sua evoluzione. Rei afferma la propria identità e lo fa attraverso la sofferta accettazione delle “altre se stessa”, davanti alle quali aveva chiuso gli occhi.

REI III: “Io sono io. Sono diventata ma stessa a seguito del tempo sin’ora trascorso e dei legami intercorsi con le altre persone. A seguito del contatto con le altre persone ha preso forma l’attuale me stessa.” […] “Ciò che ha creato la Rei Ayanami esistente sino a questo momento, ciò che creerà la me stessa esistente da ora in avanti.”
REI I: “Però esistono altre vere te stesse. Solo che tu le ignori. Solo che poiché non le vuoi vedere le stai inconsciamente rifuggendo.” [Perché hai paura] “Perché è possibile che tu non abbia neanche la forma delle persone. Perché è possibile che scompaia anche la te stessa esistente sin’ora. Hai paura di scomparire tu stessa. Hai paura di svanire dall’animo delle persone.”

Rei comprende e accetta la paura. Comprende e accetta di essere umana. E’ solo allora che comprende e accetta anche l’altra parte di sé, di cui sente il richiamo, che la invita al compimento di sé stessa.

Rei III: “No, io sono felice, perché io voglio morire. Ciò che ambisco è la disperazione. Voglio tornare al nulla.”
Rei I: “Non puoi tornare al nulla. Quella persona te lo impedisce.”
Rei III: “Ancora me lo impedisce…”

L’ostacolo, adesso, è Gendo. Non tanto perché lui la stia usando, sebbene anche questo abbia il suo peso, quanto perché l’ha resa un’estensione di sé. Gendo ha sempre visto qualcun altro, in Rei. Yui, certamente, ma non soltanto: ci ha visto se stesso, in una forma “pulita”, autosufficiente, e ci ha visto suo figlio, in una versione a lui avvicinabile, comprensibile senza provare dolore. Sono anche convinta, però, che per Gendo lei non sia mai stata solo uno strumento. Il suo affetto per Rei è sincero, spontaneo, probabilmente più intenso di quanto lui non avrebbe voluto. Rei II lo sapeva, viveva aggrappandosi a questo. Gendo però è sempre stato irraggiungibile. Non è un caso che l’ultimo disperato gesto di Rei II sia stato proprio quello di provare ad afferrare il suo sorriso. Mi piace pensare che ce l’abbia fatta, e che l’abbia portato con sé. Era giusto così, perché le apparteneva. Quello che rimane a Rei III, però, è solo l’amarezza, il vuoto che la mancanza di quei sentimenti ha lasciato, e quindi il dolore e l’ostilità. Come un’amante ferita, o una figlia tradita. Non c’è da sorprendersi che il suo amore diventi un rifiuto. Non c’è nemmeno da sorprendersi se adesso le sue mani si tendono verso un altro sorriso.

Rei III: “Io sono esistita perché servivo a quella persona, però non più. Non sarò più necessaria, io. Sarò abbandonata da quella persona, io. Nonostante desiderassi tanto quel giorno, adesso…ho paura.”

C’è un passaggio in Alice attraverso lo specchio di Lewis Carroll che mi ha sempre fatta pensare moltissimo a Rei, ve lo regalo:

“In questo momento sta sognando” disse Tweedledee “secondo te cosa sogna?”
Alice disse: “Questo non può dirlo nessuno.”
“Ma sogna te!” esclamò Tweedledee, sbattendo trionfante le mani “E se smettesse di sognarti, dove credi che saresti?”
“Dove sono ora, naturalmente” disse Alice.
“Macché!” ribatté Tweedledee con disprezzo “Tu non saresti più in nessun posto. Tu non sei che una specie di cosa nel suo sogno!”
“Se quel Re lì si svegliasse” aggiunse Tweedledum “tu ti spegneresti…paf! Proprio come una candela!”
“Ma no!” esclamò Alice indignata “E poi, se sono soltanto una specie di cosa nel suo sogno, cosa siete voi, vorrei sapere?”
“Idem!” disse Tweedledum.
“Idem, idem!” gridò Tweedledee.
Lo gridò così forte che Alice non poté fare a meno di dire “Sss! Finirete per svegliarlo, se fate tanto baccano!”
“E’ inutile che parli di svegliarlo” disse Tweedledum “tanto non sei che una cosa del suo sogno. Sai benissimo di non essere vera.”
“Sì che sono vera!” disse Alice, e si mise a piangere.
“Non credere che piangendo diventerai più vera” osservò Tweedledee “non c’è niente da piangere”
“Se non fossi vera” disse Alice, quasi ridendo tra le lacrime (tutto sembrava talmente ridicolo) “non riuscirei a piangere.”
“Non crederai mica che quelle siano lacrime vere” disse Tweedledum in tono di disprezzo.

 A un certo punto credo che, semplicemente, Rei si sia stancata di essere solo una cosa del sogno di Gendo. Quando nell’episodio 25 gli dice di sì, forse Rei non si rivolge tanto a lui, quanto a se stessa. Il suo momento è giunto, lei è pronta. Va incontro al proprio destino non perché è costretta, ma perché ha capito, e ha scelto.

Misato recupera Shinji

Misato tenta inutilmente di scuotere Shinji dal torpore.

Misato salva Shinji dalle U.N., ma il suo atteggiamento veso di lui rimane freddo. La situazione è grave e quali che siano i loro trascorsi Misato si trova nella situazione di dover agire prima di tutto come ufficiale, quindi a sangue freddo. Inoltre la donna continua a riflettere lo stato d’animo dello spettatore; anche noi, come lei, siamo esasperati da Shinji, dalla sua passività, dal suo nichilismo, dalla sua ottusità e dalla sua testardaggine. In particolare il suo invocare flebile il nome di Asuka, come in attesa di essere da lei salvato nonostante quello che le ha fatto (e che continuerà a farle, nel corso del film) scatena le ire di Misato. In effetti vorremmo tutti che Asuka si svegliasse apposta per gonfiarlo di botte.

MISATO: “Hanno deciso di provocare il Third Impact, usando però la serie degli Eva, non degli Angeli. Il Second Impact di quindici anni fa fu opera dell’uomo, eppure quella volta lo scopo di tutto era stato ricondurre Adam a uno stato embrionale, prima che si risvegliassero gli altri Angeli, così da limitare i danni della catastrofe. Shinji, anche gli esseri umani sono stati generati da una forma vivente simile a Adam, e come esso fonte di vita, di nome Lilith. Noi siamo il diciottesimo Angelo. Gli altri Angeli sono possibilità alternative, esseri umani che hanno rinnegato la loro forma, per tanto creature imprigionate in un’esistenza nata dal rifiuto di se stessi, e quindi in lotta contro l’uomo.”

Finalmente mettiamo le mani sul tanto atteso spiegone. Non mi dilungo nel parafrasarlo, perché è molto chiaro, ma mi sembrava utile riportarlo per una maggiore comprensione dei prossimi eventi.

Neo Tokyo-2

Una breve parentesi ci porta a Neo Tokyo-2, la quale è ancora sede del potere politico in Giappone, almeno sulla carta. Mi ha sempre affascinata il lato politico del mondo di Evangelion, che purtroppo non ha avuto modo di essere esplorato fino a You can (not) Advance, che però lo presenta con un assetto diverso. E’ divertente vedere come, in quanto a uomini politici, i funzionari di Neo Tokyo-2 discutano già di appalti di ricostruzione, dando per scontato che la situazione si risolverà in breve tempo.

Nota: Neo Tokyo-2 è la silenziosa cornice dell’universo alternativo mostrato in Death&Rebirth, nel quale vediamo i children provare come quartetto d’archi. Aspettatevi un lungo post, su questo.

Fuga d’emergenza alla regressione

Episodi 25 e 25′: lo 02 rannicchiato in fondo al lago.

Eccoci a un’altra di quelle scene che annovero tra le più intense del film, più ancora della battaglia che le seguirà. Certo il gioco è facile, Asuka è di per sé un personaggio talmente vibrante, pieno di vita, di passioni – di rosso – da essere quasi violento. Gli ultimi episodi della serie avevano portato Asuka alla sua tensione massima, il limite oltre il quale anche l’essere umano più forte deve spezzarsi. Era solo nervi, ormai, un livido che fa gridare di dolore a ogni sfioramento. La sorpesa non è che la sua mente abbia ceduto sotto questo peso, ma piuttosto che sia riuscita a reggerlo così a lungo. Resta il fatto che, nell’episodio 23, Asuka sembrava essersi definitivamente arresa.
Come ho già detto all’inizio, però, la bellezza di questo film sta soprattutto nella lucidità priva di compassione con la quale spinge i personaggi al muro. Non accetta più tentennamenti, li guarda negli occhi e dice: “O scegli o muori”. Ed è  in queste occasioni, in fondo, che un essere umano si scopre per quello che è.

Che cos’è Asuka Soryu Langley? Niente di più semplice: è una guerriera.

Asuka ha solo quattordici anni e combatte da tutta la vita. Ha combattuto contro i tradimenti e la freddezza del padre, contro la distanza e poi la pazzia di sua madre, per ottenere il suo posto in un mondo che sembrava rigettarla e poi ha dovuto combattere per conservarlo. Niente è stato facile per lei, eppure insiste ad andare avanti. Asuka è puro istinto di sopravvivenza. Vuole vivere perché sì.
Quella che si svolge in questa scena è la battaglia più importante della sua vita. Non quella contro gli Evaseries, ma questa, quella dentro se stessa. “Non voglio morire!” non è soltanto una frase: è un grido ostinato, assoluto, quasi un comando, uno sputo in faccia alla disperazione che ha avvolto la serie. A un mondo che le dice “arrenditi, è finita”, Asuka risponde “vaffanculo”. Non a caso Asuka sarà il solo personaggio a non manifestare cedimenti durante il Perfezionamento, e rappresenterà la voce che resiste al dubbio e chiama Shinji alla realtà.

Una parentesi a questo proposito, prima di continuare. Nel manga di Yoshiyuki Sadamoto tutto questo viene meno, e Asuka accetta di buon grado il Perfezionamento quando Lilith si presenta a lei con la forma di Kaji. Non poteva essere altrimenti, anzi si è trattata della scelta più coerente da parte dell’autore, che avendo sin dall’inizio relegato Asuka a un ruolo marginale non poteva certo darle peso proprio nell’arco finale della storia. Ne faccio mezione solo per anticipare i possibili commenti di chi integra istintivamente la serie al cartaceo, ma quella scena – che ha un senso nel suo contesto – non ne ha nessuno nel film. Esaurita questa la precisazione, scelgo di non proseguire oltre. Farlo significherebbe ammettere un confronto che, mi sembra chiaro, non esiste.

Asuka si ricongiunge a Kyoko.

ASUKA: “Mamma, allora eri qui?”

In questo scena assistiamo finalmente alla riconciliazione tra Asuka e la figura di Kyoko, sua madre. In un altro articolo forse questo ci porterebbe ad affrontare l’annosa questione delle anime per l’ennesima volta, invece qui mi riservo il diritto di passare oltre e di chiedervi di adattarvi a me nel considerare l’anima come la volontà, “il soffio”, l’insieme dei sentimenti e le esperienze che non sono carne né sangue e che rendono tale un essere umano. Vi dico questo perché provo orrore nel leggere su internet teorie che spiegano le voci di Kyoko con affermazioni del tipo “Kyoko ha perso un pezzo di anima nell’Eva 02, e poi quel pezzo si è diviso a sua volta in due parti, una che odia Asuka e l’altra che la ama”. Mi auguro che queste persone dimostrino una maggiore sensibilità quando hanno a che fare con gli esseri umani reali, perché con quelli immaginari non sono un granché.
Il punto di questa scena non dovrebbe essere stabilire dove fosse fisicamente collocata l’anima di Kyoko Zeppelin (non sono forse termini ossimori, “fisicamente” e “anima”?), ma piuttosto godere della risoluzione salvifica del suo rapporto con la figlia.

La domanda potrebbe essere questa: per quale motivo Yui Ikari si muove dal primo episodio in difesa del figlio, ma Kyoko non fa altrettanto? Se nello 02 risiede la sua anima (che dimostra di amarla) non avrebbe dovuto proteggerla fin dall’inizio, o almeno dall’attacco di Arael?

La prima e fondamentale ragione è di trama: Yui è tutt’uno con l’Eva, perché si è dissolta al suo interno. E’ lo 01 non solo spiritualmente, ma anche geneticamente.
Però, soprattutto, i legami tra madri e figli si riflettono su quelli tra i piloti e le loro unità.
Yui era una figura amorevole, per Shinji, che è stata capace di instillare in lui quella che Eriksen definisce “fiducia di base”, ossia la certezza nel bambino che la figura di attaccamento sarà disponibile per appagare i suoi bisogni di sicurezza e affetto. La faccio difficile, ma in realtà è semplice: nei suoi primi anni di vita, Shinji ha instaurato un legame di amore e fiducia con la madre, anche se non se ne ricorda. Asuka, ci viene fatto intendere, non ha avuto la stessa fortuna. Kyoko doveva essere una madre alla meglio distratta, a volte disponibile e altre no, che in seguito alla contaminazione mentale ha causato nella figlia un trauma indelebile; Asuka è cresciuta con l’idea che la donna che l’ha messa al mondo, la persona che più di tutte avrebbe dovuto amarla e proteggerla, voleva ucciderla. E quel che è peggio è che voleva farlo perché la riteneva inutile a un uomo (genere del quale, comprensibilmente, Asuka non si fida).
Per Shinji, a un livello inconscio, la madre è protezione, è amore, è una capacità infinita di cura e attenzione. Per Asuka la madre è un pericolo. E’ annichilimento, e morte.

Kyoko non poteva avvicinare la figlia perché lei la rifiutava. Non si fidava, e aveva forse torto? In fin dei conti Asuka non fa altro che questo, rifiutare. Rifiuta l’idea che l’Eva abbia una volontà, rifiuta i propri sentimenti (in particolare quelli per Shinji) e rifiuta quindi anche i propri umani e normalissimi bisogni. Quello di sua madre, per Asuka, è un bisogno. Ma era troppo doloroso riconoscerlo. In questo momento del film, però, accade qualcosa: Asuka è vulnerabile. Ecco allora che, nel momento della necessità estrema (salvarsi la vita) abbassa finalmente le difese e, in quello spiraglio, Kyoko riesce a entrare. E non solo Kyoko, quanto il pensiero di Kyoko. Io non credo che Asuka ricordi come per magia che Kyoko in fondo era una buona madre, credo piuttosto che sia finalmente pronta ad accettare che non era solo una cattiva madre. Accetta il suo bisogno di lei e, con esso, anche gli altri bisogni che ha a lungo negati.
Asuka si riconcilia con l’idea di sua madre, prima che con sua madre stessa, e così facendo fa pace anche con la parte di sé che aveva sempre rifiutato. Ne rinasce una Asuka ancora più forte, che non spreca più la sua forza per combattere i mostri dentro di sé.

Note:

1) Senza bisogno di scomodare Freud, è chiaro che “Fuga d’emergenza alla regressione” si riferisce alla necessità ultima che ha Asuka di tornare indietro all’infanzia per salvarsi in extremis da una situazione disperata e apparentemente senza via d’uscita.

2) Come messo in evidenza dall’immagine precedente, l’idea dello 02 nel lago in posizione fetale era già presente nello script originale dell’episodio 25 (che, lo ricordo, fu poi girato come lo conosciamo per ragioni economiche).

Gli Evaseries accerchiano l’unità 02.

2) Rebirth, vale a dire il secondo segmento di Evangelion: Death&Rebirth, finiva con l’immagine degli Evaseries che volteggiano intorno allo 02 come avvoltoi. Il perché dell’interruzione brusca molto è semplice: la Gainax aveva – tanto per cambiare – bucato l’ultima data utile per finire il film, così montarono in fretta un riassunto della serie, al quale attaccarono anche la parte già pronta dell’episodio 25′. Ebbene sì, Death&Rebirth doveva essere l’unico film su Evangelion.  I titoli di coda che seguivano erano accompagnati dal brano Tamashii no refrain, che curiosamente insisteva già sul concetto di rifare, ripetere da capo e incontrarsi di nuovo, che sarebbero tornati in The End of Evangelion, ma anche nell’allora insospettabile Rebuild of Evangelion. La cosa è ancora più curiosa dal momento che la canzone (indicata come “Tabris mix”) è sempre stata legata a Kaworu che, come saprete, nei film parla costantemente di “ripetizioni”.

Ti prego, ritorna da me/seguendo i ricordi
fino alla fonte della dolcezza e dei sogni
al fine di rinascere e brillare sotto le stelle
ancora una volta

Ritornello dell’anima.

La tua pelle nuda avvolta dalle ombre blu
trema quieta in questo momento
La punta delle tue dita mi cerca
come se stesse chiedendo dove si trovi il senso della vita

Il te che è stato abbracciato dal fato
sboccia nella stagione come un fiore effimero
Lasciandosi indietro il profumo della speranza nel tuo petto
Sparpagliandosi frettolosamente in una splendida forma

Ti prego, ritorna da me/prima di nascere
alla Terra sulla quale hai speso i tuoi giorni
Ti prego, ritorna tra le mie braccia/per rincontrarci
i miracoli accadono, non importa quante volte

Ritornello dell’anima.

Quando i tuoi occhi sono chiusi come in preghiera
il mondo semplicemente scompare nelle tenebre
ciononostante, il mio cuore riprende a battere
cercando un’eternità intrecciata

Ti prego, ritorna da me/seguendo i ricordi
alla fonte della gentilezza e dei sogni
Anche tu, ti prego, ritorna da me
così da amarci l’un l’altro/il cuore e il corpo ripetono

Ritornello dell’anima.

Ti prego, ritorna da me/prima di nascere
alla Terra sulla quale hai speso i tuoi giorni
Ti prego, ritorna tra le mie braccia/per rincontrarci
i miracoli accadono, non importa quante volte

Ritornello dell’anima.

 

La prima parte dell’analisi a Love is destructive finisce qui. La prossima volta incontreremo scene particolarmente importanti e che, per tanto, suscitano dubbi e domande da anni. Io le risposte non so se le ho, ma fin tanto che qualcosa ci spinge a pensare significa che è servita, no?

Categorie Neon Genesis Evangelion, NGE: Analisi

77 commenti

  • Splendido come la prima parte del resto, come al solito sei riuscita a mettere per scritto per bene cose che ho sempre pensato ma che non riuscivo a spiegare. Mi ero fatto un idea simile sul fatto che Asuka sia l’unica a non cedere al perfezionamento, ma credevo fosse una scelta di Shinji. In effetti non aveva molto senso.

  • Raffy94 on 5 giugno 2013 at 11:25 am said:

    Reply

    Non ho parole per descrivere quest’analisi se non: stupenda!
    Ora però voglio assolutamente la prossima parte XD
    Mica sapete indicativamente quando ci vorrà? 😀

    • CaskaLangley on 5 giugno 2013 at 11:53 am said:

      Reply

      Sinceramente no X’D ma è già scritta tutta la parte del bacio di Misato, che è una delle cose più dense se non la più densa in assoluto, quindi…

  • Mi complimento per il lavoro che stai svolgendo non è impresa facile trovare una coerenza narrativa accettabile da tutti in Evangelion ed è giusto(nonchè la cosa più importante per chi ha compreso l’opera)lasciarsi andare in approfondimenti sui personaggi e sulle loro motivazioni sebbene questo non si possa fare senza essere molto personali(che non è un male anzi…).L’analisi del rapporto Rei/Gendo è molto buona,tralasciando le mille congetture sulla figura di Rei mi sono chiesto leggendo quanto hai scritto come si possa pensare(anche se nella finzione di uno spettacolo)che l’attaccamento di Gendo nei suoi confronti sia effettivamente frutto di un sentimento autentico.In fin dei conti non ha usato ripetutamente (e non sappiamo nemmeno quante volte) un involucro per il proprio egoismo?Dobbiamo per forza giustificare un personaggio per la sua importanza nello svolgersi della storia o emotivamente ti ha comunicato qualcosa che a me non è arrivato?Perchè per quanto io abbia visto e rivisto l’opera nella sua totalità non sono mai riuscito a vederci nulla oltre ad un folle piano orchestrato senza nemmeno sapere quale fossero le conseguenze in toto.Dubito infatti(anche se con meno fermezza) sullo stesso rapporto visto dalla parte di Rei,io voglio vederci una volontà nel suo attaccamento ma effettivamente non possiamo esserne del tutto certi (almeno non prima della conclusione) potrebbe benissimo essere un qualcosa di artificioso e programmato.Per quanto riguarda invece il rapporto Asuka/02/Kyoko mi trovo abbastanza d’accordo anche perchè effettivamente non sappiamo se e quali differenze vi siano nella capacità dei vari Eva di interfacciarsi con i children.Ancora complimenti e aspetto la terza parte.

    • CaskaLangley on 5 giugno 2013 at 11:40 am said:

      Reply

      Per quanto riguarda Gendo, credo che le evidenze del fatto che è legato a Rei II siano almeno due. La prima è il modo in cui si è ustionato le mani per salvarla, che è infatti considerata da Rei stessa la prova di quel legame e che ferisce moltissimo Ritsuko. Rei è sostituibile, eppure un uomo freddo come Gendo perde la calma e corre da lei, facendosi del male, per controllare che stia bene. Il suo sorriso è indubbiamente onesto, per un semplicissimo motivo: Gendo non si preoccupa MAI di dover fingere un sorriso per il suo comodo, non è nel suo modo di fare.
      Poi nell’episodio 19, quando lo 00 va incontro all’angelo senza fucile, Gendo soprassale e grida “REI!”. E’ un gesto chiaramente spontaneo, non ha nessun motivo di programmarlo o di fingerlo, a muoverlo non può essere che il puro timore che lei muoia. Anche il semplice fatto che con Rei III invece sia più distaccato mi sembra un bel modo di mostrare che una Rei non vale l’altra, per lui, era Rei II quella che aveva cresciuto e a cui voleva bene. Che poi sia un affetto contaminato da un milione di altri fattori è evidente, ma tutti gli affetti lo sono, anche i nostri.

    • come si possa pensare(anche se nella finzione di uno spettacolo)che l’attaccamento di Gendo nei suoi confronti sia effettivamente frutto di un sentimento autentico.In fin dei conti non ha usato ripetutamente (e non sappiamo nemmeno quante volte) un involucro per il proprio egoismo?Dobbiamo per forza giustificare un personaggio per la sua importanza nello svolgersi della storia o emotivamente ti ha comunicato qualcosa che a me non è arrivato?

      Molto semplicemente:

      • Bisognerebbe allora indagare sul significato che ognuno di noi dà non tanto alla parola “Amore” tanto a quello che comunica.Io continuo a vederci sempre e solo uno sporco interesse o l’attaccamento all’utilità di una cosa non tanto alla cosa stessa.La tratta come un oggetto,non esita a sottoporla a stress disumani e più volte la manda praticamente al suicidio per poi uscirsene con un sorriso solo perchè per un caso fortuito(si qua ho dei dubbi che non lo sapesse) le cose sono andate bene.Considero poi che determinate reazioni siano dovute al fatto che effettivamente ha poco tempo,troppo poco per poter ricreare una determinata suggestione in Rei e anche io urlerei se per esempio mi accorgessi che un qualcosa di sostituibile come ad esempio /insercisci qualsiasi cosa di futile ti venga in mente/ si rompesse o rischiasse di rompersi e avessi poco tempo e risorse per riaverlo in quello stato e col tempo che vi ho investito.Anche il sorriso o l’urlo sono a mio avviso reazioni riconducibili all’ egoismo e se proprio voglio vederci amore nelle reazioni di Gendo riesco a vederlo solo per se stesso o per lo scopo che insegue ormai da troppo tempo.Probabilmente è troppo lontano da ciò che intendo con sentimento.Grazie comunque della risposta.

        • CaskaLangley on 5 giugno 2013 at 12:37 pm said:

          Reply

          Un sentimento è, per definizione, un “moto dell’animo”. Qualsiasi cosa non sia indifferenza, è sentimento. Che Gendo provi dei sentimenti per Rei, quindi, è per me innegabile, come d’altra parte li prova in tutt’altra forma per Ritsuko o per Fuyutsuki (nella misura in cui Gendo può provare dei sentimenti per chiunque, a questo punto della storia). La domanda casomai è se questi sentimenti devono essere per forza chiamati amore, e allora sì, è giusto quello che dici, si finirebbe a parlare di quello che ciascuno definisce “amore”, che è chiaramente soggettivo. Indubbiamento Gendo non prova per Rei qualcosa di “sano” o di “bello”, ma d’altra parte non è sano nemmeno quello che prova per Yui, eppure non me la sentirei di non chiamarlo amore, sebbene sia un amore chiaramente deviato, ma mi ripeto: quale amore non lo è? Il solo amore “puro”, in questa serie, è quello di Kaworu per Shinji, e la fine che fa Kaworu la conosciamo tutti. Tutta la storia della narrativa, in qualsiasi forma, è infarcita di “forme d’amore” che non sono l’idea comune dell’amore. Si può dire che prospera su questo da secoli. Quello che Gendo prova per Rei è “una forma d’amore”, per quanto mi riguarda, esattamente come (tristemente) lo è il suo modo di rapportarsi con Shinji (“ti farei del male, quindi preferisco non fare niente”). Se poi l’amore fosse semplice, o fosse presentato in modo semplice in questa serie, non sarebbe “destructive”. Io credo fosse nell’intenzione mostrare Gendo più attaccato di quanto vorrebbe a Rei (lo dice chiaramente anche Fuyutsuki), e sì, si tratta chiaramente di un attaccamento egoistico, ma per questo è meno sincero? Ma tu hai chiaramente ragione quando dici che dipende da quello che sente ognuno, lì c’è poco di cui discutere 🙂

  • Caska! Come ti esprimi tu non lo fa nessuno!! XD
    Magi!! Ditemi che ci sarete a Milano per Sadamoto! Devo assolutamente stringervi la mano! XDXDXD

  • Ottimo, soprattutto l’analisi del rapporto Asuka/Kyoko! Aspettiamo l’analisi della seconda parte, che è di sicuro più controversa… e a distanza di anni vorremmo capirci qualcosa! XD

  • reiaya21 on 5 giugno 2013 at 4:43 pm said:

    Reply

    mi è bastato leggere l’introduzione a questa analisi per dire tra me e me “evvai, qualcuno che ha capito quanto amore ci sia in evangelion!…e di quello più torbido e ,appunto, distruttivo che si possa provare”…pensavo di aver capito male, di essere io un pò deviato…ma a quanto pare è davvero presente questo sentimento che collega tutta la storia di eva…senza di quello, sarebbe un anime mal riuscito…
    dirvi grazie forse è troppo poco, ma è l’unica cosa che posso fare!
    Caska, riesci a descrivere in modo unico i pensieri che mi sono sempre frullati in testa dopo ogni visione di EoE!…e ancora una volta, grazie!

    • CaskaLangley on 5 giugno 2013 at 8:20 pm said:

      Reply

      Ma figurati, grazie a te :)! e insomma, questa è una cosa che Eva si porta dietro per tutta la serie, ma nell’End è abbastanza evidente, basta pensare anche solo ad Asuka e Shinji…il film si concentra tantissimo sul loro rapporto, ma non si può certo dire che sia molto ortodosso XD

  • reiaya21 on 5 giugno 2013 at 5:02 pm said:

    Reply

    appena letto…hai un modo di scrivere che mi piace molto! 🙂
    io ho un’idea opposta rispetto alla questione delle anime negli eva…spiegabile in modo molto logico…(certo, c’è poca logica nel trattare temi che riguardano cose intransendibili)…però nel mondo di eva trovano una corrispondenza…qualora lo vogliate, ve la dirò…

  • Complimenti. Come analizzi tu Evangelion, non lo fa nessun altro. Tengo a specificare che preferisco le tue analisi perchè più introspettive e più “filosofiche”, ovvero come interpreto e seguo io evangelion.

    Ti odio per il mezzo spoiler che mi hai fatto riguard il manga di sadamoto, che io, seguendo la collection, sono ancora indietro >:|

    invece volevo chiederti se magari mi potessi ampliare o spiegare la parte di shinji e asuka nel perfezionamento e di asuka che lo rifiuta (in eoe), perchè sotto questa chiave non ci avevo mai pensato.

    • CaskaLangley on 5 giugno 2013 at 7:23 pm said:

      Reply

      Ti ringrazio 🙂 comunque non anticipo i tempi, di Asuka e Shinji parlerò anche troppo nelle prossime puntate. C’è solo da aspettare…XD

  • reiaya21 on 5 giugno 2013 at 10:03 pm said:

    Reply

    beh, visto che me lo chiedete, ve la spiegherò.
    allora, sarò sintetico: l’eva 01 è l’unico che ha la capacità di andare in bersek perchè Yui è stata assorbita completamente dall’eva e quindi, in momenti di pericolo GRAVE per il pilota, l’eva attinge la “forza” dalla presenza di Yui arrivando in uno stato simile alla divinità ( simile, perchè gli manca comunque il meccaniscmo S2, difatto, quando viene meno il pericolo, si disattiva)
    tieniamo in considerazione che Yui era a conoscenza che la prima attivazione di un eva, necessita di un “sacrificio” in quanto un eva non è completo ( infatti è assimilato ad un essere umano e quindi ha bisogno di un’anima!)…durante l’attivaziione dello 02, lui ha assorbito il lato materno della madre di asuka, per questo poi cade in uno stato psicotico in cui desidera uccidere sua figlia…e infatti, in un momento di estremo pericolo per il pilota, ( e si, asuka in quel momento era anche disposta ad accettare che all’interno dell’eva ci fossa una parte di sua mamma) lo 02 si attiva, ma non va in bersek in quanto Kyoko non è stata assorbita completamente dallo 02.
    mi rendo conto che si tratta l’anima in maniera del tutto materiale, ma difatto ci sono riferimenti espliciti in eva in cui ciò è stato fatto…altrimenti non riesco a capire come facciano a far rivivere le varie rei…
    si, forse non era niente di che questa spiegazione…

    • veramente prima di essere dilaniato dagli evaseries, lo 02 “va in berserk”. Lo dice pure Obata in quel momento, e si vede proprio!

      • reiaya21 on 6 giugno 2013 at 8:57 pm said:

        Reply

        davvero????…non me lo ricordavo!..però non si può dire che vada in bersek quando si “risveglia” dal lago!…è quello il punto più interessante, a parer mio!

        • CaskaLangley on 6 giugno 2013 at 9:00 pm said:

          Reply

          Tecnicamente, non è un berserk neanche l’ultimo, ma qualcosa di più simile a quella che nel Rebuild è la modalità The Beast. Il berserk è per definizione “fuori controllo”, mentre Asuka è perfettamente in controllo dell’Eva e riesce a riattivarlo volontariamente.

          • reiaya21 on 6 giugno 2013 at 10:03 pm said:

            infatti…si, la modalità the beast sembra proprio un’evoluzione di quello stato…solo che è indotto dal pilota in modo volontario…

    • MrOrange on 13 giugno 2013 at 5:40 pm said:

      Reply

      Domanda da neofita: lo 00 non è andato in berserk quando ha tentato di sfondare a pugni la parete della sala dei test per colpire Gendo?

  • Meraviglioso. Semplicemente meraviglioso. Non ho mai visto usare parole più belle (e vere) per descrivere questo film ed Evangelion nel suo complesso. Hai saputo mettere nero su bianco dieci anni (quindi, quasi) di mie riflessioni personali su Eva, mille volte meglio e in modo molto più comprensibile di quanto avrei saputo fare io. Bravissima!
    Quando avrete abbastanza materiale di analisi potreste pubblicare un libro-saggio sull’argomento. Dieci anni fa’ sarebbe stato impensabile, ma ora stanno uscendo molti saggi sul mondo dell’animazione giapponese, anche scritti da semplici fan. Ancora non ne esiste nessuno dedicato ad una singola serie ma duh, si parla di Eva qui. Potreste riempire un’enciclopedia e probabilmente rimarrebbero ancora molte cose da dire!

  • plain Andrea on 6 giugno 2013 at 9:26 am said:

    Reply

    omgomgomgomg.
    ho aspettato questo momento come un pedobear aspetta cappuccetto rosso nella foresta

      • plain Andrea on 6 giugno 2013 at 10:16 pm said:

        Reply

        caska, le analisi di EoE me le faccio fare solo da te e nessun altro/a. Tutti gli altri vengono zittiti con un’immensa censura sotto forma di SLAP! e l’invito a non disquisire di cose che una persona sana e funzionale non potrà mai afferrare

  • Niente, m’illumino d’immenso.

    Sto “educando” da tempo una giovane fanciulla ad Evangelion e, dopo averla drogata di dvd, le ho assegnato come compito una lettura ordinata dei post del qui presente luogo mistico: siffatta analisi del The End sta all’inizio delle letture assegnate.<3

  • Penso che la profondità di un’opera possa essere misurata in maniera estremamente semplice: per quanti anni dopo la sua creazione se ne parlerà ancora?
    Nonostante siano passati 15 anni e sia in fase di completamento “l’opera successiva”, ovvero la NVC di EVA, si continua a discutere, a scrivere e a leggere di NGE e di EoE.
    Congratulazioni per questa analisi che, a differenza di buona parte di quelle che ho letto in questi anni dove veniva analizzato ogni singolo fotogramma (cosa che effettivamente torna utile in un’opera come EVA, dove nulla è lasciato al caso), punta più sull’aspetto emotivo da entrambi i lati dello schermo.
    Come curiosità aggiungo che ho fatto leggere questo articolo ad un mio amico, anche lui appassionato di EVA, che al passaggio “Non è un caso che l’ultimo disperato gesto di Rei II sia stato proprio quello di provare ad afferrare il suo sorriso. Mi piace pensare che ce l’abbia fatta, e che l’abbia portato con sé. Era giusto così, perché le apparteneva” mi ha espresso la sua intenzione di rivedersi NGE e rivalutare il personaggio di Rei. Penso che rappresenti un buon indice della qualità di questo articolo. 🙂
    Adesso aspettiamo l’analisi delle parti seguenti.
    Bye

    • CaskaLangley on 16 giugno 2013 at 1:49 pm said:

      Reply

      Assolutamente d’accordo 🙂 e ti ringrazio molto. Mi diverte l’idea di spingere qualcuno a rivalutare proprio Rei, perché nonostante sia un personaggio che amo molto non essendone fanatica molti credono che addirittura la odi, ahah.

      • Il problema principale di Rei e’ che nella serie la sua continua ricerca di se’ stessa (della vera se’ stessa come lei dice) sembra condurre verso due strade:

        1) La fine di tutto: Rei e’ aliena dal suo essere e vorrebbe finirla, trovare la pace nel nulla
        2) Realizzare la propria umanita’, sviluppare una coscienza propria attraverso lo sviluppo di legami con le altre persone e (che poi e’ l’obiettivo di tutti come ci viene presentato negli episodi 25 e 26).

        E poi WTF, in EoE si scopre che lei prende coscienza della vera se’ stessa, LILITH, apre le vagine, da’ il via all’Armageddon…insomma, ecco diciamo che il passaggio tra “Rei in cerca dell’umanita’” e “Rei io sono una divinita’” poteva essere raccontato meglio.
        Cioe’ credo che Rei sia stata costruita in maniera troppo complicata, ossia il tema dei suoi doppi (Rei I, Rei II, Rei III) ed il tema della sua duplice natura (Rei umana, Lilith angelica) non sono ben intrecciati, per cui il personaggio finisce di perdere un po’ di spessore.

        Che poi a me fa battere molto forte il cuore Rei, quindi va comunque benissimo cosi’… 🙂

        • Scusate, da questo commento sembra che non mi piaccia il personaggio di Rei, affatto, Rei e’ un personaggio incredibile, come tutti i personaggi di Eva, del resto.
          Anzi, da un punto di vista “istintivo” e’ sicuramente il personaggio piu’ affascinante, sicuramente perche’ sin dal principio e’ velato dal mistero.
          Le mie “critiche” sono dovute al fatto che sono talmente appassionato di NGE che mi ritrovo a trovarne i difetti, perche’ per me i pregi appaiono chiari ed indubitabili, e quindi non mi pare neanche il caso di parlarne… 🙂

      • Salve, se ho ben capito é lei l autrice dell articolo. Sono molto interessato a leggere la terza parte, uscirà prima o poi oppure ogni speranza é perduta diventando brodo primordiale?
        Grazie

  • Complimenti per questa stupefacente analisi! attendo con una certa ansia il seguito 🙂 recentemente sono riuscito a recuperare e vedere evangelion e adesso questa serie è come una droga per me

  • sHagrath on 29 luglio 2013 at 2:34 pm said:

    Reply

    siete grandiosi!!!! essendo sempre stato sfegatato x evangelion non sono mai riuscito a comprendere le moltissime sfaccettature di EoE!!!
    GRAZIE DI ESISTERE…solo x caso mi sono imbattuto nel vostro sito e ora lo visito ogni fottuto giorno!!! si vede la passione che mettete negli articoli (sempre interessantissimi!!)e scrivete benissimo!!! Se la mia ossessione x EVA è aumentata del 300% è solo grazie a voi!!!!
    continuate cosi!!!!
    Anno muoviti con sto FINAL!!!!!

  • hai presente quando, sempre nel film, ma in un momento successivo, si formano tutte quelle croci splendenti quando lilith dissolve i corpi e si lega a tutte le anime del mondo? Ecco, li si capisce che l’anima della mamma di Asuka si è legata ad un altra anima, io propendo per Asuka naturalmente, questo la rende tra le altre cose non esattamente un umana, due anime nello stesso corpo insomma. Tu che ne pensi di questo?

  • Siete stati stupendi come al solito, e da vostro fan ho una richiesta un po’ particolare… Mi piacerebbe molto che la terza parte inizi con la spiegazione (se ovviamente avete informazioni al riguardo) su “Thanathos- If I Can’t Be Yours”… Quella canzone, oltre a essere bellissima, mi ha sempre dato la sensazione di essere non tanto “cantata” da Shinji, ma piuttosto da Asuka… Se si guarda bene il testo, è più lei che potrebbe dire quelle parole… A me piace pensarla così, poi 99 su 100 non è così, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi!

  • sito fantastico…la prima volta che vidi evangelion andavo alle elementari e me lo beccavo con inuyasha…ora sono cresciuto, l’ho ripreso e ne sono ossessionato 😀 ottimo sito, aspetto con ansia la parte finale dell’analisi di EoE

  • L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.

    Tutto Evangelion si può riassumere con questa citazione di Fromm – e anzi ne è secondo me fortemente influenzato. Shinji nel film sceglie Asuka, la donna, l’accettazione dell’amata come altro da sé, e non Rei, la madre (i.e. l’amore immaturo).

  • Sito Stupendo e anche questo articolo e’ davvero ben scritto.
    Mi hai aiutato a vedere Eva sotto occhi diversi.
    Grazie davvero.

  • Articoli fantastici, veramente ben fatti. Ma il terzo è in lavorazione o questa serie di articoli è stata droppata? 🙁

    • E’ in lavorazione, ma come si può notare dagli aggiornamenti in questi mesi siamo tutti e tre molto impegnati. Sicuramente riprenderemo appena possibile!

  • Bellissimo articolo, complimenti non vedo l’ora di leggere le altre parti (anche perchè la seconda parte di EoE è quella che ho trovato più enigmatica). Complimenti ancora, si sa niente più o meno sul rilascio delle altre?

  • Queste analisi sono assolutamente grandiose ! Ma vorrei sapere quando è prevista l’uscita dell’ultima analisi, dato che vorrei terminare questo “quadro” e dopo confrontarlo con l’idea che mi sono fatto di EoE. Grazie infinite in anticipo.

  • Randall Flagg on 3 settembre 2014 at 1:40 pm said:

    Reply

    Voglio ringraziarvi. Io ero uno di quelli che cercava di dare una spiegazione scientifica e più o meno razionale a tutta la serie, ma grazie ai vostri articoli sto cambiando il mio modo di ragionare. Continuate così ^^

  • Rileggere vecchi articoli è sempre interessante. Divertente comunque notare col senno di poi alcune piccole incongruenze (che non c’entrano con l’analisi logica del film fatta nell’articolo), tipo questa.

    Il geofront è stato completamente scoperchiato (probabilmente per almeno qualche chilometro di diametro) da una singola bomba N quadro sganciata da un aereo quando al più potente angelo (che se non ricordo male era Zeruel) ci erano voluti almeno due colpi solo per aprire un buco sufficente a passarci attraverso, e una mina N quadro non era stata sufficiente a distruggere il più misero degli angeli, il primo che compare nella serie.
    Se non è because of plot questo, non so cos’altro possa esserlo.

    Magari c’è una spiegazione a questo che mi è sfuggita negli ultimi dodici anni da quando ho visto EoE per la prima volta, comunque xD

  • Intanto complimenti per la sensibilità d’analisi, è un piacere leggerti. Ho proprio da pochi minuti finito The End Of Evangelion e mi piacerebbe leggere la tua interpretazione del finale, non è che chiedo tanto? Attendo con ansia!

  • Sono passati 4 anni da quando e uscito questo articolo… L attesa per l’uscita della terza parte e rognosa quanto quella per l uscita del quarto rebuild

  • rei.andrea on 21 marzo 2017 at 12:29 am said:

    Reply

    quest’anno per il ventennale di “The End” riesci a farci il regalo delle altre parti 🙂

    grazie comunque di tutto

  • E se l’attesa della terza parte, fosse essa stessa la terza parte?
    A parte gli scherzi, sono abbastanza sicuro che non arriverà mai

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