Hot stuff: studio Nakayohi – Izurumi

Disclaimer

Ce l’avete chiesto voi. Non con le parole, ok, ma era tra le righe, ed era evidente. La vostra (apparente) ignoranza in merito non ci ha lasciato scelta che dedicare una rubrica alla più grande produzione collaterale a Evangelion dopo i modellini di Rei in posa spastica: il porno. Noi vi mettiamo a disposizione la nostra conoscenza dell’argomento, vi parliamo di cosa c’è in giro, cosa va di moda, cosa fa schifo e cosa è veramente degno di nota, tutto esclusivamente per fini scientifici e di studio, sia chiaro. E voi potete fare come quelli che entrano nel sexy shop e dicono “ma come, non è la panetteria? oh beh, già che sono qua do un’occhiata in giro”. Fico, no?
Perciò, da qui in poi si va un po’ sull’esplicito. Non pubblicheremo materiale di vietato ai minori (così non saremo neanche costretti a vietare la pagina ai minori, siamo o non siamo dei draghi?) o che non sia Not Safe For Work, ma l’argomento è quello che è e intendiamo trattarlo in modo chiaro e senza giri di parole: se pensate che la cosa possa darvi fastidio o offendervi, se siete tra quelli che ritengono che la pornografia sia una roba brutta o degradante (avete torto ma) potete passare al prossimo articolo e siamo amici come prima.

Abbiamo introdotto lo studio Nakayohi nella scorsa puntata, partendo da Mogudan perché…beh, diciamolo, temevamo che la sua Rei ci avrebbe mangiati. Questa settimana per fortuna il problema non esiste, anzi forse esiste ma al contrario: qualcuno vuole nutrire la Asuka di Izurumi, per l’amordiddio?

Izurumi

Secondo membro dello studio Nakayohi, Izurumi si distingue dal collega Mogudan per il suo tratto meno morbido e più fedele allo stile grafico originale di Evangelion, tanto che per un certo periodo è stato quasi difficile distinguerlo da Yoshiyuki Sadamoto.
Alcuni dei primissimi lavori di Izurumi compaiono in un paio di antologie del 1996, ma sono stati in seguito raccolti in altri volumi, per cui non ci complicheremo la vita andandole a cercare (…e va bene, sono Paradise Lost 7 e Katze 15). Sempre del ’96 sono i primi monografici dedicati ad Asuka, la sua indiscussa musa, che ci sono però arrivati in forme frammentate e/o disordinate. Tra questi menzioniamo EN, una Gendo/Rei e Shinji/Asuka (con  extra di quattro pagine su Nadia, così) e Noa, alla quale siamo affezionati perché Shinji qui si assesta nella sua versione psicopatica, che in breve tempo farà cose tipo arrivare alle spalle, tramortire Asuka con una chiave inglese (!!) e materializzare dal nulla vibratori chiodati che credo siano illegali in, tipo, tutti i paesi. È inutile che mi guardiate così,  questa storia esiste, si chiama Musume e ha un posto speciale nei nostri cuori. Gli anni dal ’96 al ’99 sono comunque uno sfilare di storie brevi, generalmente con poca trama (e sì, intendo anche per la media degli hentai) e sì esplicite nei contenuti, ma affatto grafiche, tant’è che per distinguere i peni a volte ci vuole uno sforzo notevole di fantasia, sembrano più dei fasci di luce generici che arrivano da chissà dove per giudicare i vivi e i morti (e no, non è solo per la censura, che comunque è grossa più o meno come il mio mouse).
Lo scatto di qualità arriva nel dicembre 2001, quando Izurumi trova la sua dimensione con A, il suo progetto più lungo e per cui è più famoso, composto da sette volumi serializzati in Giappone fino al 2007. Ogni volta che ne usciva uno era primo in classifica e sul 4chan si sfregavano le mani (per fare riscaldamento, suppongo).

La storia è un A/U, che parte dal presupposto di cambiare nella prima pagina la divisa scolastica di Asuka, perché quella della scuola media comunale di Neo Tokyo-3 è contro ogni tentazione. Asuka ama Shinji, Shinji ama Asuka. Siccome sono giapponesi non solo non se lo dicono, ma credo che non si siano neanche mai parlati perché erano troppo timidi. C’è bisogno di un cupido, ma cupido non c’è, così prendono la situazione in mano due compagni di classe che rapiscono Shinji, lo riempiono di botte e ricattano Asuka a fare le peggio porcate in cambio della sua salvezza. Regna l’altruismo. Insomma, non sto a raccontarvi i dettagli, ma Asuka un volume dopo l’altro subisce una garbata riprogrammazione che la fa diventare remissiva e costantemente arrapata. Non sto a spoilerarvi il seguito, ma vi dico una cosa: l’amore trionfa. Solo che trionfa in Giappone, quindi è come se non trionfasse affatto.

Concludendo, gli anni tra il 2001 e il 2007 sono senza dubbio i migliori, per Izurumi.
Non solo per A, ma anche per gli autoconclusivi che – benché ripetitivi nell’azione – sono un piacere da guardare grazie al disegno che, nel frattempo, ha raggiunto il massimo e sfiora la perfezione.
Lo stesso purtroppo non si può dire dal 2008 in poi, e della produzione recente di Izurumi non salvo molto. La causa è sia un’involuzione grafica (il nuovo stile è più impreciso e “shojo”) che la fossilizzazione esagerata sul nuovo schema così riassumibile: Asuka è un po’ scema e lo fa con tutti anche se si vergogna tanto, fine. In particolare mi risulta privo di attrattiva Doll House, che dovrebbe essere una nuova serie ma è fermo al volume 1.  Sono di qualche interesse solo i due volumi su Mari, che almeno trattano di un nuovo personaggio, e in generale la scelta di accoppiare solo adesso Asuka e Kaji – che da parte sua  è un bonazzo del tipo “me ne dà due etti?” “signora, ho fatto mille, lascio?” “sì”.

Scena cult: e me lo chiedete? La chiave inglese, ovviamente!

Eeeee…Carramba!

Torniamo un momento a Mogudan, perché qui c’è il plot twist.
Ebbene, qualche anno fa ho scoperto – tenetevi forte – CHE QUESTI DUE SONO FRATELLI. Vi rendete conto?! Ho ripetuto OMG OMG OMG tutto il giorno. Analizziamo la cosa, vi prego: due fratelli, che disegnano entrambi porno, uno fissato con Rei e l’altro con Asuka, uno con le ragazze, mh, abbondanti con le tette abnormi e l’altro con le studentesse magroline con le tette piccole. Uno spettro sociale così vasto che io boh, mi lascia annichilita. Chissà chi è il maggiore. Chissà se sono gemelli.  Chissà quanti anni hanno, trentacinque? Quaranta? Pensate alla loro madre. Io ho conosciuto una donna che entrambi i suoi figli maschi hanno lasciato gli studi di medicina per farsi preti. Ecco, qui è lo stesso ma al contrario. Sul serio, io vorrei troppo conoscerli, poi magari noi facciamo facili battute e invece sono due gentleman che ti sfilano la sedia da sotto il tavolo e ti aprono la portiera. Comunque sia, dovevate saperlo. Non vi si scalda il cuore?

Categorie Hot Stuff, Leggerezze

16 commenti

  • Sono fratelli!!! Ahahahaa mi immagino gli epici scontri in cameretta su chi fosse meglio tra Rei e Asuka o se fossero meglio le tette piccole o quelle grosse. Izurumi è uno dei miei preferiti la serie A è fatta molto bene.

  • “che da parte sua è un bonazzo del tipo “me ne dà due etti?” “signora, ho fatto mille, lascio?” “sì”

    Tra questa e il carramba mi sto sentendo male dalle risate :DDDDDD

    Adesso cmq si torna su un gusto giusto, grazie Magi!!

  • OK, mi sono fatto una cultura su Izurumi e devo dire che il tratto è davvero bello, oserei dire perfetto. Devo ammettere inoltre che Asuka su queste tavole è bellissima. Straordinaria.

  • Yumemi91 on 1 Marzo 2013 at 12:35 pm said:

    Reply

    oh, finalmente! questo è lo stile grafico che mi piace davvero! =D un po’ di fedeltà allo stile originale, con qualche licenza poetica, visto poi il tema trattato.
    comunque, wow! il fatto che un Rei!Fag e un Asuka!Fag doujinka di hentai siano fratelli… cioè… semplicemente WOW! era proprio destino! chissà che tipi sono! in generale, mi sono sempre chiesta che tipi possono disegnare dei racconti erotici/pornografici (parlando puramente a livello tecnico °-° io nemmeno con tutta la volontà del mondo ci riuscirei).
    PS: certo che Shinji armato di chiave inglese per tramortire/sodommizzare/qualunque cose voglia fare ad Asuka… questa proprio mi mancava! XD è la versione Psyco-Shinji post Rei II, per caso?

  • Ornwelun on 15 Agosto 2013 at 3:17 am said:

    Reply

    io posso commentare solo con Clefable e il suo doppleganger Gengar…. inquietante…e giapponesemente ricorsivo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *