Mari e gli animali

Durante la lavorazione di You can (not) advance, Hideaki Anno affida al suo team di autori e al responsabile del character design, Yoshiyuki Sadamoto, la creazione di  un nuovo personaggio.
Le linee guida che fornisce loro sono a dir poco vaghe. La nuova ragazza (perchè dovrà essere una ragazza, questo è fuori discussione) sarà «una studentessa di scuola privata inglese, con un’aria un po’ da sorella maggiore». E gli occhiali, naturalmente: nella sconfinata produzione di porno ispirato a Eva c’è un’imperdonabile carenza di meganekko.
C’è un aspetto della personalità di Mari, però, sul quale il regista insiste da subito in modo particolare: la sua connessione con gli animali.
Le possibilità vagliate in corso di sceneggiatura (raccontano gli autori nella Records Collection di 2.0) sono molteplici, ma tutte hanno questo elemento in comune.
Inizialmente, Mari prende forma come la rampolla di una facoltosa famiglia inglese che possiede molti cani e gatti, con i quali ha stabilito un rapporto simbiotico, forse per compensare le scarse attenzioni ricevute dai genitori.
Si ipotizza anche di inserire una scena di nudo, in cui si scoprirà che il corpo di Mari è ricoperto di tatuaggi dei nomi di tutti i suoi animali domestici che sono morti. «E’ un modo per essere sicura di non dimenticarli, perché continuino a ‘vivere’ con me», dovrebbe spiegare la ragazza.
Questa strada verrà poi definitivamente abbandonata (anche se gli autori troveranno comunque una scusa per propinarci le tette di Mari) e  si opterà invece per incorporare tratti tipicamente animaleschi nel personaggio stesso.

[2.0] Mari, please. Come se quel ragazzo non avesse già abbastanza problemi.

Il risultato lo conosciamo bene: un’esaltata col sorrisetto da gatto, che miagola senza motivo e se ne va in giro ad annusare ragazzini indifesi.
La tentazione di liquidare i tratti felini di Mari come semplici tocchi di colore è forte, ma qui mi sforzerò di prendere sul serio questa disgraziata almeno per un momento.

Il fiuto

Prima di tutto, ci sono le sue frequenti osservazioni sugli odori, che le hanno valso la reputazione di pervertita e feticista dell’LCL.

[Studio Zero – Shikinami Note] Le doujinshi che ironizzano sul feticcio di Mari per gli odori, naturalmente, si sprecano. Questa vignetta è tratta dalla meno zozza di tutte.

Mari si lascia andare a bizzarri commenti di natura olfattiva in ben tre diverse occasioni:

  • durante il suo primo incontro con Shinji, quando gli riconosce addosso l’odore dell’LCL (e gli affibbia il soprannome di “cagnolino”. Mari, non so se te ne sei accorta, ma non è Shinji che se ne va in giro ad annusare la gente come un cane da punta…);
  • a bordo dell’Eva 02, all’interno del quale avverte l’odore di Asuka e commenta che «anche l’Eva con l’odore di un’altra persona non è niente male»;
  • nel corso della battaglia contro Zeruel, quando incontra di nuovo Shinji e commenta che il suo odore è “diverso”.

Si tratterà davvero di una semplice eccentricità, o c’è sotto qualcosa di più? Il fatto che Mari faccia tanto affidamento sull’olfatto, e che questo sia sviluppato al punto da permetterle perfino di carpire fantomatiche variazioni (l’odore di Shinji è diverso da cosa, Mari? DIVERSO DA COSA?!)… beh, un po’ ci puzza.

L’Eva-05

Torniamo un attimo indietro, alla prima apparizione di Mari a bordo dell’Eva-05. Si tratta di un modello di Evangelion totalmente unico che, a differenza del resto della famiglia, ha ben poco di antropomorfo: è munito di ben quattro gambe che, più che a un umanoide, lo fanno somigliare a un insetto o a un animale.

L’Eva-05, coltellino svizzero della famiglia degli Evangelion

E’ presumibile che, per pilotare un’unità del genere, sia necessaria una tecnica almeno parzialmente diversa. Ora, sappiamo per certo che Mari è alla sua prima esperienza su un Eva, ed è probabile che sia riuscita a salirvi grazie ai loschi maneggi di Kaji, ma resta il fatto che sembra trovarsi perfettamente a suo agio nel gestire le molteplici “zampe” dello 05. Che poi sia un’incapace in combattimento, è tutta un’altra storia.

Za Beasto

Il lato bestiale di Mari, naturalmente, si manifesta in tutta la sua portata durante la battaglia contro Zeruel, quando pilota l’Eva-02 in modalità The Beast Za Beasto.
Mari attiva il famigerato Codice 777 in seguito a un fallimentare e neanche troppo convinto tentativo di usare il Pallet Gun (leggi: spara due colpi totalmente a caso e decreta che l’arma “è inutile”). Lo stesso staff della Nerv, ad esclusione di Ritsuko, sembrerebbe all’oscuro dell’esistenza di un assetto di combattimento simile — o forse, visti i suoi trascorsi nella serie come spia di Misato, alla Nerv nessuno dice più niente al povero Hyuga?

[2.0] Mari se la crede tanto, ma in realtà si è appena fatta amputare il braccio per la seconda volta

Ricollegandoci alla teoria secondo cui Mari sarebbe un falso pilota, o comunque un pilota appositamente introdotto da Kaji e dall’IPEA con un motivo ben preciso, sorge spontaneo domandarsi se questo non risieda proprio nella sua capacità di utilizzare la modalità Za Beasto, o quantomeno nel fatto che sia al corrente della sua esistenza.
Ad ogni modo, è impossibile non notare che Mari si trova evidentemente molto più a suo agio a quattro zampe – e non solo perché nelle doujinshi fa sempre la parte della ninfomane. Nel combattimento tradizionale, la poveretta è palesemente negata: il suo istinto, piuttosto, è quello buttarsi nel corpo a corpo, di saltare e azzannare, di battersi con le unghie e con i denti. Certo, poi le prende comunque, ma sorvoliamo.
Se l’associazione di Mari con gli animali abbia un senso o meno resta un mistero. Sta di fatto, però, che non è affatto passata inosservata…

Mari in Evangelion: Anima

Neon Genesis Evangelion: Anima è un light novel pubblicato in Giappone a partire dal 2008 (quindi, indicativamente, tra l’uscita di 1.0 e 2.0) a opera del trio Yamashita–Utatane–Kageyama.
Non è questo il luogo per dilungarsi sulla trama, vi basti sapere che la storia parte dal presupposto che gli episodi 25 e 26 della serie non abbiano mai avuto luogo, e propone una prosecuzione degli eventi in cui la Nerv è affidata alle mani di Misato e alle sue strategie assurde, le Rei spuntano dappertutto come funghi e Asuka è diventata un Eva. Quanto a Shinji, come al solito gli è toccata la sorte peggiore ed è condannato a sfoggiare un improponibile codino à la Kaji. I know.
Con questi presupposti poteva forse mancare un nuovo, improbabilissimo personaggio? Naturalmente no.
Ebbene, lasciate che ve lo presenti:

[NGE: Anima] Salutate Mari, alle prese con la sua toeletta quotidiana

Eh già. La somiglianza è palese, il nome è esattamente lo stesso e sì, quelle sono orecchie da gatto e una coda. Mari dimostra circa sette anni ed è un pilota della divisione statunitense della Nerv, creato in laboratorio combinando tra loro geni umani e di varie specie animali, dei quali ha conservato l’istinto e (come potete vedere) alcune abitudini. All’occorrenza, può nascondere le orecchie pelose sotto la sua fascia per capelli.
Non sappiamo con esattezza che ruolo giochi Mari nella storia, ma se non altro le informazioni sulle sue origini e la sua vera natura sono molto chiare, cosa che non si può proprio dire del Rebuild.
Non è da escludere che anche nella saga cinematografica verrà adottata una soluzione simile (nel qual caso il miagolare molesto di Mari assumerebbe una parvenza di senso), esattamente come non è possibile escludere nessuna delle altre mille ipotesi assurde che circondano questo enigmatico personaggio, per il puro e semplice fatto che NON SI SA UN CAZZO di lei. C’è da dire, però, che non si tratterebbe della prima analogia tra la saga cinematografica ed Evangelion: Anima. (Basti pensare alla presenza simultanea di diverse Rei attive e funzionanti: in Q sono prodotte in serie dalla Seele, e si parla addirittura di diversi lotti!)

Insomma: il legame di Mari con gli animali è evidente, ma qual è il suo scopo (se ne ha uno)? Si tratta semplicemente di un metodo per ravvivare un personaggio che avrebbe altrimenti rischiato di risultare insulso, o questa scelta nasconde un significato più preciso? Si rivelerà un elemento influente ai fini della trama? A Final l’ardua sentenza.

Aiutaci a mindfuckarti: sostienici su Patreon!

Categorie Rebuild of Evangelion, RoE: Analisi, RoE: Teorie

8 commenti

  • Oddio questa sarebbe assurda anche se gli indizi ci sono, a dire il vero ci sono per ogni cosa che ci frulla per la testa….

    • Per forza, questi stronzi non confermano niente e_e
      Le rivelazioni su Mari erano una delle cose che attendevo con più trepidazione, in Q, e invece… T_T

  • Tutto ciò spiegherebbe anche perchè Mari faccia così schifo nei combattimenti, voglio dire gli Eva anche se con 4 gambe sono sempre progettati per gli umani e non per i gatti, quindi è ovvio che qualunque cosa che non sia combattimento corpo a corpo le venga difficile.

    Comunque non credo che mi riprenderò mai più per l’orrore dell’immagine mentale di questa frase “Si ipotizza anche di inserire una scena di nudo, in cui si scoprirà che il corpo di Mari è ricoperto di tatuaggi dei nomi di tutti i suoi animali domestici che sono morti. “E’ un modo per essere sicura di non dimenticarli, perché continuino a ‘vivere’ con me,” dovrebbe spiegare la ragazza.”

    • Sì, sarebbe stata terribile, è veramente un’idea cretina XD Per fortuna l’hanno scartata. Preferisco Mari che si sniffa Shinji, tutto sommato.

  • In realtà in Neon Genesis Evangelion un po’tutti i personaggi fanno riferimento all’olfatto.
    Shinji sente l’odore del sangue nell’entry plug e l’odore di Ayanami nello 00.
    E anche Rei fa riferimento all’odore di Shinji.
    Asuka sente il profumo di lavanda addosso a Kaji.
    Nel rebuild un po’meno.
    Per ora solo Shinji e Mari fanno riferimento all’olfatto.

  • FrozenBrain on 7 Gennaio 2013 at 9:53 pm said:

    Reply

    Occhiali, “sorella maggiore”, tette grandi e gatta… non potevano crearla più porno-friendly nemmeno volendo.
    Ricapitolando: Mari si crede una gatta, Asuka assomiglia ad una gatta, Shinji lo chiamano cagnolino. Che Anno abbia giocato troppo ad animal crossing?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *